Preghiere orarie

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Sesta Ora - Sesta

Ricordiamo la crocifissione e chiediamo a Cristo di liberare le nostre menti dal peccato e di renderci luce per il mondo.

Introduzione a ogni Ora

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo

un solo Dio. Amen.

Signore, abbi pietà. Signore, abbi pietà. Signore, benedici. Amen.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.

PADRE NOSTRO

Voi adunque orate in questa maniera: PADRE NOSTRO che sei ne’ cieli, sia santificato il tuo nome.

Il tuo regno venga. La tua volontà sia fatta in terra come in cielo.

Dacci oggi il nostro pane cotidiano.

E rimettici i nostri debiti, come noi ancora li rimettiamo a’ nostri debitori.

E non indurci in tentazione, ma liberaci dal maligno; perciocchè tuo è il regno, e la potenza, e la gloria, in sempiterno. Amen.

La Preghiera di Ringraziamento

Rendiamo grazie al benevolo Artefice dei beni, Dio misericordioso, Padre del nostro Signore, Dio e Salvatore Gesù Cristo, perché ci ha protetti, ci ha soccorsi, ci ha custoditi, ci ha accolti presso di Sé, ha avuto compassione di noi, ci ha sostenuti e ci ha condotti fino a quest’ora. Egli pure: chiediamogli di custodirci in questo santo giorno e in tutti i giorni della nostra vita in ogni pace. Il Signore Dio Onnipotente.

O Signore Dio, Pantocratore, Padre del nostro Signore, Dio e Salvatore Gesù Cristo, Ti rendiamo grazie in ogni circostanza, per ogni circostanza e in ogni circostanza, perché ci hai protetti, ci hai soccorsi, ci hai custoditi, ci hai accolti presso di Te, hai avuto compassione di noi, ci hai sostenuti e ci hai condotti fino a quest’ora.

Per questo Ti chiediamo e supplichiamo dalla Tua bontà, o Amante del genere umano: concedici di compiere questo santo giorno e tutti i giorni della nostra vita in ogni pace con il timore di Te. Ogni invidia, ogni tentazione, ogni azione del diavolo, la trama degli uomini malvagi e il sorgere dei nemici, visibili e invisibili, allontanali da noi, da tutto il Tuo popolo e da questo Tuo santo luogo. Concedici invece i beni utili e convenienti. Poiché Tu ci hai dato il potere di calpestare serpenti e scorpioni e tutta la potenza del nemico. E non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal Maligno.

Per la grazia, le compassioni e l’amore per l’umanità del Tuo Figlio unigenito, nostro Signore, Dio e Salvatore Gesù Cristo; per mezzo del quale a Te convengono gloria, onore, potenza e adorazione, con Lui e con il Tuo Santo Spirito vivificante e consustanziale, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.

SALMO 50

Salmo di Asaf. IL Signore, l’Iddio degl’iddii, ha parlato, ed ha gridato alla terra, Dal sol Levante, infino al Ponente.

Iddio è apparito in gloria, Da Sion, luogo di compiuta bellezza.

L’Iddio nostro verrà, e non se ne starà cheto; Egli avrà davanti a sè un fuoco divorante, E d’intorno a sè una forte tempesta.

Egli griderà da alto al cielo, Ed alla terra, per giudicare il suo popolo;

E dirà: Adunatemi i miei santi, I quali han fatto meco patto con sacrificio.

E i cieli racconteranno la sua giustizia; Perciocchè egli è Iddio Giudice. Sela.

Ascolta, popol mio, ed io parlerò; Ascolta, Israele, ed io ti farò le mie protestazioni. Io sono Iddio, l’Iddio tuo.

Io non ti riprenderò per li tuoi sacrificii, Nè per li tuoi olocausti che mi sono continuamente presentati.

Io non prenderò giovenchi dalla tua casa, Nè becchi dalle tue mandre.

Perciocchè mie sono tutte le bestie delle selve; Mio è tutto il bestiame che è in mille monti.

Io conosco tutti gli uccelli de’ monti; E le fiere della campagna sono a mio comando.

Se io avessi fame, io non te lo direi; Perciocchè il mondo, e tutto quello ch’è in esso, è mio.

Mangio io carne di tori, O bevo io sangue di becchi?

Sacrifica lode a Dio, E paga all’Altissimo i tuoi voti.

E invocami nel giorno della distretta, Ed io te ne trarrò fuori, e tu mi glorificherai.

Ma all’empio Iddio ha detto: Che hai tu da far a raccontare i miei statuti, Ed a recarti il mio patto in bocca?

Conciossiachè tu odii correzione, E getti dietro a te le mie parole.

Se tu vedi un ladro, tu prendi piacere d’essere in sua compagnia; E la tua parte è con gli adulteri.

Tu metti la tua bocca al male, E la tua lingua congegna frode.

Tu siedi, e parli contro al tuo fratello, E metti biasimo sopra il figliuol di tua madre.

Tu hai fatte queste cose, ed io mi sono taciuto; E tu hai pensato, che del tutto io era simile a te. Io ti arguirò, e te le spiegherò in su gli occhi.

Deh! intendete questo, voi che dimenticate Iddio; Che talora io non rapisca, e non vi sia alcuno che riscuota.

Chi sacrifica lode mi glorifica, E chi addirizza la sua via, Io gli mostrerò la salute di Dio.

Inizio della preghiera

L’inno dell’Ora Sesta del giorno benedetto, lo offro a Cristo mio Re e mio Dio, e Lo supplico di perdonarmi i miei peccati.

SALMO 53

Maschil di Davide, dato al capo de’ Musici, sopra Mahalat LO stolto ha detto nel suo cuore: Non vi è Dio. Si son corrotti, e resi abbominevoli in perversità; Non vi è niuno che faccia bene.

Iddio ha riguardato dal cielo sopra i figliuoli degli uomini. Per vedere se vi fosse alcuno che avesse intelletto, Che cercasse Iddio.

Tutti son corrotti, tutti son divenuti puzzolenti; Non vi è niuno che faccia bene, Non pur uno.

Non hanno essi alcuno intendimento, questi operatori d’iniquità, Che mangiano il mio popolo, come se mangiassero del pane, E non invocano Iddio?

Là saranno spaventati di grande spavento, Ove però non sarà cagion di spavento; Perciocchè il Signore dissipa le ossa di coloro Che si accampano contro a te, o Sion; Tu li hai svergognati; perciocchè Iddio li sdegna.

Oh! vengano pur da Sion le salvazioni d’Israele! Quando Iddio trarrà di cattività il suo popolo, Giacobbe festeggerà, Israele si rallegrerà.

SALMO 56

Mictam di Davide, intorno a ciò che I Filistei lo presero a Gat; dato al capo de’ Musici, in su Ionat-elem-rehochim. ABBI pietà di me, o Dio; Perciocchè gli uomini a gola aperta sono dietro a me; I miei assalitori mi stringono tuttodì.

I miei nemici son dietro a me a gola aperta tuttodì; Perciocchè gran numero di gente mi assale da alto.

Nel giorno che io temerò, Io mi confiderò in te.

Coll’aiuto di Dio, io loderò la sua parola; Io mi confido in Dio, Io non temerò cosa che mi possa far la carne.

Tuttodì fanno dolorose le mie parole; Tutti i lor pensieri son contro a me a male.

Si radunano insieme, stanno in agguato; spiano le mie pedate, Come aspettando di coglier l’anima mia.

In vano sarebbe il salvar loro la vita; O Dio, trabocca i popoli nella tua ira.

Tu hai contate le mie fughe; Riponi le mie lagrime ne’ tuoi barili; Non sono elleno nel tuo registro?

Allora i miei nemici volteranno le spalle, nel giorno che io griderò; Questo so io, che Iddio è per me.

Con l’aiuto di Dio, io loderò la sua parola; Con l’aiuto del Signore, io loderò la sua parola.

Io mi confido in Dio; Io non temerò cosa che mi possa far l’uomo.

Io ho sopra me i voti che io ti ho fatti, o Dio; Io ti renderò lodi.

Conciossiachè tu abbi riscossa l’anima mia dalla morte; Non hai tu guardati i miei piedi di ruina, Acciocchè io cammini nel cospetto di Dio nella luce de’ viventi?

SALMO 60

Mictam di Davide, da insegnare; dato al capo de’ Musici, sopra Susan-edut; intorno a ciò ch’egli diede il guasto alla Siria di Soba; e che Ioab, ritornando, sconfisse gl’Idumei nella valle del Sale; in numero di dodici mila O DIO, tu ci hai scacciati, tu ci hai dissipati, Tu ti sei adirato; e poi, tu ti sei rivolto a noi.

Tu hai scrollata la terra, e l’hai schiantata; Ristora le sue rotture; perciocchè è smossa.

Tu hai fatte sentire al tuo popolo cose dure; Tu ci hai dato a bere del vino di stordimento.

Ma ora, tu hai dato a quelli che ti temono una bandiera, Per alzarla, per amor della tua verità. Sela.

Acciocchè la tua diletta gente sia liberata, Salvami colla tua destra, e rispondimi.

Iddio ha parlato per la sua santità: Io trionferò, Io spartirò Sichem, e misurerò la valle di Succot.

Mio è Galaad, e mio è Manasse, Ed Efraim è la forza del mio capo; Giuda è il mio legislatore;

Moab è la caldaia del mio lavatoio; Io getterò le mie scarpe sopra Edom; O Palestina, fammi delle acclamazioni.

Chi mi condurrà nella città della fortezza? Chi mi menerà fino in Edom?

Non sarai desso tu, o Dio, che ci avevi scacciati? E non uscivi più fuori, o Dio, co’ nostri eserciti?

Dacci aiuto, per uscir di distretta; Perciocchè il soccorso degli uomini è vanità.

In Dio noi faremo prodezze; Ed egli calpesterà i nostri nemici.

SALMO 62

Salmo di Davide, dato al capo de’ Musici, sopra i figliuoli di Iedutun. L’ANIMA mia si acqueta in Dio solo; Da lui procede la mia salute.

Egli solo è la mia rocca e la mia salvezza, Il mio alto ricetto; io non sarò giammai grandemente smosso.

Infino a quando vi avventerete sopra un uomo? Voi stessi sarete uccisi tutti quanti; E sarete simili ad una parete chinata, E ad un muricciuolo sospinto.

Essi non consigliano d’altro che di sospinger giù quest’uomo dalla sua altezza; Prendono piacere in menzogna; Benedicono colla lor bocca, Ma maledicono nel loro interiore. Sela.

Anima mia, acquetati in Dio solo; Perciocchè la mia speranza pende da lui.

Egli solo è la mia rocca e la mia salvezza; Egli è il mio alto ricetto, io non sarò giammai smosso.

In Dio è la mia salvezza e la mia gloria; In Dio è la mia forte rocca, il mio ricetto.

Confidatevi in lui, o popolo, in ogni tempo; Spandete i vostri cuori nel suo cospetto; Iddio è la nostra speranza. Sela.

Gli uomini volgari non sono altro che vanità, E i nobili altro che menzogna; Se fosser messi in bilance, Tutti insieme sarebbero più leggieri che la vanità stessa.

Non vi confidate in oppressione, Nè in rapina; non datevi alla vanità; Se le ricchezze abbondano, Non vi mettete il cuore.

Iddio ha parlato una volta, E due volte ho udito lo stesso; Che ogni forza appartiene a Dio;

E che a te, Signore, appartiene la benignità; Perciocchè tu renderai la retribuzione a ciascuno secondo le sue opere.

SALMO 66

Salmo di Davide, dato al capo de’ Musici DATE voci di allegrezza a Dio, Voi tutti gli abitanti della terra;

Salmeggiate la gloria del suo Nome; Rendete la sua lode gloriosa.

Dite a Dio: O quanto son tremende le tue opere! Per la grandezza della tua forza, i tuoi nemici ti s’infingono.

Tutta la terra ti adora, e ti salmeggia; Salmeggia il tuo Nome. Sela.

Venite, e vedete i fatti di Dio; Egli è tremendo in opere, sopra i figliuoli degli uomini.

Egli convertì già il mare in asciutto; Il suo popolo passò il fiume a piè; Quivi noi ci rallegrammo in lui.

Egli, colla sua potenza, signoreggia in eterno; I suoi occhi riguardano le genti; I ribelli non s’innalzeranno. Sela.

Voi popoli, benedite il nostro Dio; E fate risonare il suono della sua lode.

Egli è quel che ha rimessa in vita l’anima nostra; E non ha permesso che i nostri piedi cadessero.

Perciocchè, o Dio, tu ci hai provati; Tu ci hai posti al cimento, come si pone l’argento.

Tu ci avevi fatti entrar nella rete; Tu avevi posto uno strettoio a’ nostri lombi.

Tu avevi fatto cavalcar gli uomini in sul nostro capo; Eravamo entrati nel fuoco e nell’acqua; Ma tu ci hai tratti fuori in luogo di refrigerio.

Io entrerò nella tua Casa con olocausti; Io ti pagherò i miei voti;

I quali le mie labbra han proferiti, E la mia bocca ha pronunziati, mentre io era distretto.

Io ti offerirò olocausti di bestie grasse, Con profumo di montoni; Io sacrificherò buoi e becchi. Sela.

Venite, voi tutti che temete Iddio, ed udite; Io vi racconterò quello ch’egli ha fatto all’anima mia.

Io gridai a lui colla mia bocca, Ed egli fu esaltato sotto la mia lingua.

Se io avessi mirato ad alcuna iniquità nel mio cuore, Il Signore non mi avrebbe ascoltato;

Ma certo Iddio mi ha ascoltato, Egli ha atteso alla voce della mia orazione.

Benedetto sia Iddio Che non ha rigettata la mia orazione, Nè ritratta da me la sua benignità.

SALMO 69

Salmo di Davide, dato al capo de’ Musici, sopra Sosannim. SALVAMI, o Dio; Perciocchè le acque son pervenute infino all’anima.

Io sono affondato in un profondo pantano, Ove non vi è luogo da fermare il piè; Io son giunto alle profondità dell’acqua, e la corrente m’inonda.

Io sono stanco di gridare, io ho la gola asciutta; Gli occhi mi son venuti meno, aspettando l’Iddio mio.

Quelli che mi odiano senza cagione Sono in maggior numero che i capelli del mio capo; Quelli che mi disertano, e che mi sono nemici a torto, si fortificano; Ecco là, io ho renduto ciò che non aveva rapito.

O Dio, tu conosci la mia follia; E le mie colpe non ti sono occulte.

O Signore, Dio degli eserciti, Quelli che sperano in te non sieno confusi per cagion di me; Quelli che ti cercano non sieno svergognati per me, O Dio d’Israele.

Perciocchè per l’amor di te io soffro vituperio; Vergogna mi ha coperta la faccia.

Io son divenuto strano a’ miei fratelli, E forestiere a’ figliuoli di mia madre.

Perciocchè lo zelo della tua Casa mi ha roso; E i vituperii di quelli che ti fanno vituperio mi caggiono addosso.

Io ho pianto, affliggendo l’anima mia col digiuno; Ma ciò mi è tornato in grande obbrobrio.

Ancora ho fatto d’un sacco il mio vestimento; Ma son loro stato in proverbio.

Quelli che seggono nella porta ragionano di me; E le canzoni de’ bevitori di cervogia ne parlano.

Ma quant’è a me, o Signore, la mia orazione s’indirizza a te; Egli vi è un tempo di benevolenza; O Dio, per la grandezza della tua benignità, E per la verità della tua salute, rispondimi.

Tirami fuor del pantano, che io non vi affondi, E che io sia riscosso da quelli che mi hanno in odio, Dalle profondità delle acque;

Che la corrente delle acque non m’inondi, E che il gorgo non mi tranghiotta, E che il pozzo non turi sopra me la sua bocca.

Rispondimi, o Signore; perciocchè la tua benignità è buona; Secondo la grandezza delle tue compassioni riguarda verso me.

E non nascondere il tuo volto dal tuo servo; Perciocchè io son distretto; affrettati, rispondimi.

Accostati all’anima mia, riscattala; Riscuotimi, per cagion de’ miei nemici.

Tu conosci il vituperio, l’onta, e la vergogna che mi è fatta; Tutti i miei nemici son davanti a te.

Il vituperio mi ha rotto il cuore, e io son tutto dolente; Ed ho aspettato che alcuno si condolesse meco, ma non vi è stato alcuno; Ed ho aspettati de’ consolatori, ma non ne ho trovati.

Hanno, oltre a ciò, messo del veleno nella mia vivanda; E, nella mia sete, mi hanno dato a bere dell’aceto.

Sia la lor mensa un laccio teso davanti a loro; E le lor prosperità sieno loro una trappola.

Gli occhi loro sieno oscurati, sì che non possano vedere; E fa’ loro del continuo vacillare i lombi.

Spandi l’ira tua sopra loro, E colgali l’ardor del tuo cruccio.

Sieno desolati i lor palazzi; Ne’ lor tabernacoli non vi sia alcuno abitatore.

Perciocchè hanno perseguitato colui che tu hai percosso, E fatte le lor favole del dolore di coloro che tu hai feriti.

Aggiugni loro iniquità sopra iniquità; E non abbiano giammai entrata alla tua giustizia.

Sieno cancellati dal libro della vita; E non sieno scritti co’ giusti.

Ora, quant’è a me, io sono afflitto e addolorato; La tua salute, o Dio, mi levi ad alto.

Io loderò il Nome di Dio con cantici, E lo magnificherò con lode.

E ciò sarà più accettevole al Signore, che bue, Che giovenco con corna ed unghie.

I mansueti, vedendo ciò, si rallegreranno; Ed il cuor vostro viverà, o voi che cercate Iddio.

Perciocchè il Signore esaudisce i bisognosi, E non isprezza i suoi prigioni.

Lodinlo i cieli e la terra; I mari, e tutto ciò che in essi guizza.

Perciocchè Iddio salverà Sion, ed edificherà le città di Giuda; E coloro vi abiteranno, e possederanno Sion per eredità.

E la progenie de’ suoi servitori l’erederà; E quelli che amano il suo Nome abiteranno in essa.

SALMO 83

Cantico di Salmo di Asaf. O DIO, non istartene cheto; Non tacere, e non riposarti, o Dio.

Perciocchè ecco, i tuoi nemici romoreggiano; E quelli che ti odiano alzano il capo.

Hanno preso un cauto consiglio contro al tuo popolo, E si son consigliati contro a quelli che son nascosti appo te.

Hanno detto: Venite, e distruggiamoli, Sì che non sieno più nazione, E che il nome d’Israele non sia più ricordato.

Perciocchè si son di pari consentimento consigliati insieme, Ed han fatta lega contro a te.

Le tende di Edom, e gl’Ismaeliti; I Moabiti, e gli Hagareni;

I Ghebaliti, gli Ammoniti, e gli Amalechiti; I Filistei, insieme con gli abitanti di Tiro;

Gli Assiri eziandio si son congiunti con loro; Sono stati il braccio de’ figliuoli di Lot. Sela.

Fa’ loro come tu facesti a Madian; Come a Sisera, come a Iabin, al torrente di Chison;

I quali furono sconfitti in Endor, E furono per letame alla terra.

Fa’ che i lor principi sieno come Oreb e Zeeb; E tutti i lor signori come Zeba, e Salmunna;

Perciocchè hanno detto: Conquistiamoci gli abitacoli di Dio.

Dio mio, falli essere come una palla; Come della stoppia al vento.

Come il fuoco brucia un bosco, E come la fiamma divampa i monti.

Così perseguitali colla tua tempesta, E conturbali col tuo turbo.

Empi le lor facce di vituperio; E fa’ che cerchino il tuo Nome, o Signore.

Sieno svergognati, e conturbati in perpetuo; E sieno confusi, e periscano;

E conoscano che tu, il cui Nome è il Signore, Sei il solo Altissimo sopra tutta la terra.

SALMO 84

Salmo de’ figliuoli di Core, dato al capo de’ Musici, sopra Ghittit. OH quanto sono amabili i tuoi tabernacoli, O Signor degli eserciti!

L’anima mia brama i cortili del Signore, e vien meno; Il mio cuore e la mia carne sclamano all’Iddio vivente.

Anche la passera si trova stanza, E la rondinella nido, ove posino i lor figli Presso a’ tuoi altari, o Signor degli eserciti, Re mio, e Dio mio.

Beati coloro che abitano nella tua Casa, E ti lodano del continuo. Sela.

Beato l’uomo che ha forza in te; E coloro che hanno le tue vie nel cuore;

I quali, passando per la valle de’ gelsi, La riducono in fonti, Ed anche in pozze che la pioggia empie.

Camminano di valore in valore. Finchè compariscano davanti a Dio in Sion.

O Signore Iddio degli eserciti, ascolta la mia orazione; Porgi l’orecchio, o Dio di Giacobbe. Sela.

O Dio, scudo nostro, vedi, E riguarda la faccia del tuo unto.

Perciocchè un giorno ne’ tuoi cortili val meglio che mille altrove; Io eleggerei anzi di essere alla soglia della Casa del mio Dio, Che di abitare ne’ tabernacoli di empietà.

Perciocchè il Signore Iddio è sole e scudo; Il Signore darà grazia e gloria; Egli non divieterà il bene a quelli che camminano in integrità.

O Signor degli eserciti, Beato l’uomo che si confida in te.

SALMO 85

Salmo de’ figliuoli di Core, dato al capo de’ Musici. O SIGNORE, tu sei stato propizio alla tua terra; Tu hai ritratto Giacobbe di cattività.

Tu hai rimessa al tuo popolo la sua iniquità, Tu hai coperti tutti i lor peccati. Sela.

Tu hai acquetato tutto il tuo cruccio; Tu ti sei stolto dall’ardore della tua ira.

Ristoraci, o Dio della nostra salute, E fa’ cessar la tua indegnazione contro a noi.

Sarai tu in perpetuo adirato contro a noi? Farai tu durar l’ira tua per ogni età?

Non tornerai tu a darci la vita, Acciocchè il tuo popolo si rallegri in te?

O Signore, mostraci la tua benignità, E dacci la tua salute.

Io ascolterò ciò che dirà il Signore Iddio; Certo egli parlerà di pace al suo popolo ed a’ suoi santi; E farà ch’essi non ritorneranno più a follia.

Certo, la sua salute è vicina a quelli che lo temono; La gloria abiterà nel nostro paese.

Benignità e verità s’incontreranno insieme; Giustizia e pace si baceranno.

Verità germoglierà dalla terra; E giustizia riguarderà dal cielo.

Il Signore eziandio darà il bene; E la nostra terra produrrà il suo frutto.

Egli farà camminar davanti a sè la giustizia, E la metterà nella via de’ suoi passi.

SALMO 86

Orazione di Davide O SIGNORE, inchina l’orecchio tuo, e rispondimi; Perciocchè io sono afflitto e misero.

Guarda l’anima mia; perciocchè io mi studio a pietà; O tu, Dio mio, salva il tuo servitore che si confida in te.

O Signore, abbi pietà di me; Perciocchè io grido a te tuttodì.

Rallegra l’anima del tuo servitore; Perciocchè io levo l’anima mia a te, o Signore.

Perciocchè tu, Signore, sei buono e perdonatore; E di gran benignità inverso tutti quelli che t’invocano.

O Signore, porgi gli orecchi alla mia orazione; E attendi al grido delle mie supplicazioni.

Io t’invoco nel giorno della mia distretta; Perciocchè tu mi risponderai.

Non vi è niuno pari a te fra gl’iddii, o Signore; E non vi sono alcune opere pari alle tue.

Tutte le genti le quali tu hai fatte, verranno, E adoreranno nel tuo cospetto, o Signore; E glorificheranno il tuo Nome.

Perciocchè tu sei grande, e facitore di maraviglie; Tu solo sei Dio.

O Signore, insegnami la tua via, E fa’ che io cammini nella tua verità; Unisci il mio cuore al timor del tuo nome.

Io ti celebrerò, o Signore Iddio mio, con tutto il mio cuore; E glorificherò il tuo Nome in perpetuo.

Perciocchè la tua benignità è grande sopra me; E tu hai riscossa l’anima mia dal fondo del sepolcro.

O Dio, uomini superbi si son levati contro a me; Ed una raunanza di violenti, I quali non ti pongono davanti agli occhi loro, Cercano l’anima mia.

Ma tu, Signore, sei l’Iddio misericordioso e pietoso, Lento all’ira, e di gran benignità e verità.

Volgi la tua faccia verso me, ed abbi pietà di me; Da’ la tua forza al tuo servitore, E salva il figliuolo della tua servente.

Opera inverso me qualche miracolo in bene, Sì che quelli che mi odiano lo veggano, e sieno confusi; Perciocchè tu, Signore, mi avrai aiutato, e mi avrai consolato.

SALMO 90

Orazione di Mosè, uomo di Dio O SIGNORE, tu ci sei stato un abitacolo In ogni età.

Avanti che i monti fosser nati, E che tu avessi formata la terra ed il mondo; Anzi ab eterno in eterno tu sei Dio.

Tu fai ritornar l’uomo in polvere, E dici: Ritornate, o figliuoli degli uomini.

Perciocchè mille anni sono appo te Come il giorno d’ieri, quando è passato; O come una vegghia nella notte.

Tu porti via gli uomini, come per una piena d’acque; Essi non sono altro che un sogno; Son come l’erba che si rinnovella la mattina.

La mattina ella fiorisce e si rinnovella; E la sera è segata e si secca.

Perciocchè noi veniam meno per la tua ira; E siam conturbati per lo tuo cruccio.

Tu metti davanti a te le nostre iniquità, E i nostri peccati occulti alla luce della tua faccia.

Conciossiachè tutti i nostri giorni dichinino per la tua ira; Noi abbiam forniti gli anni nostri così presto come una parola.

I giorni de’ nostri anni, in alcuni non sono che settant’anni; E in altri, se ve ne sono di maggiori forze, che ottant’anni; Ed anche il fiore di quelli non è altro che travaglio e vanità; Perciocchè di subito è riciso, e noi ce ne voliam via.

Chi conosce la forza della tua ira, E la tua indegnazione, secondo che devi esser temuto?

Insegnaci adunque a contare i nostri dì; Acciocchè acquistiamo un cuor savio.

Rivolgiti, Signore; infino a quando? E sii rappacificato inverso i tuoi servitori.

Saziaci ogni mattina della tua benignità; Acciocchè giubiliamo, e ci rallegriamo tutti i dì nostri.

Rallegraci, al par de’ giorni che tu ci hai afflitti; Degli anni che abbiamo sentito il male.

Apparisca l’opera tua verso i tuoi servitori, E la tua gloria verso i lor figliuoli.

E sia il piacevole sguardo del Signore Iddio nostro sopra noi; E addirizza, o Signore, sopra noi l’opera delle nostre mani.

SALMO 92

Salmo di cantico per il giorno del sabato. EGLI è una bella cosa di celebrare il Signore, E di salmeggiare al tuo Nome, o Altissimo;

Di predicare per ogni mattina la tua benignità, E la tua verità tutte le notti;

In sul decacordo, e in sul saltero; Con canto di voce, giunto alla cetera.

Perciocchè, o Signore, tu mi hai rallegrato colle tue opere; Io giubilo ne’ fatti delle tue mani.

Quanto son grandi, o Signore, le tue opere! I tuoi pensamenti son grandemente profondi.

L’uomo stolto non conosce, E il pazzo non intende questo:

Che gli empi germogliano come l’erba, E che tutti gli operatori d’iniquità fioriscono, Per perire in eterno.

Ma tu, o Signore, Sei l’Eccelso in eterno.

Perciocchè, ecco, i tuoi nemici, o Signore; Perciocchè, ecco, i tuoi nemici periranno; E tutti gli operatori d’iniquità saranno dissipati.

Ma tu alzerai il mio corno, come quello di un liocorno; Io sarò unto d’olio verdeggiante.

E l’occhio mio riguarderà i miei nemici; E le mie orecchie udiranno ciò che io desidero de’ maligni Che si levano contro a me.

Il giusto fiorirà come la palma, Crescerà come il cedro nel Libano.

Quelli che saran piantati nella Casa del Signore Fioriranno ne’ cortili del nostro Dio.

Nell’estrema vecchiezza ancor frutteranno, E saranno prosperi e verdeggianti;

Per predicare che il Signore, la mia Rocca, è diritto; E che non vi è alcuna iniquità in lui.

DAL SANTO VANGELO SECONDO SAN MATTEO (5,1-16)

ED egli, vedendo le turbe, salì sopra il monte; e postosi a sedere, i suoi discepoli si accostarono a lui.

Ed egli, aperta la bocca, li ammaestrava, dicendo:

Beati i poveri in ispirito, perciocchè il regno de’ cieli è loro.

Beati coloro che fanno cordoglio, perciocchè saranno consolati.

Beati i mansueti, perciocchè essi erederanno la terra.

Beati coloro che sono affamati ed assetati della giustizia, perciocchè saranno saziati.

Beati i misericordiosi, perciocchè misericordia sarà loro fatta.

Beati i puri di cuore, perciocchè vedranno Iddio.

Beati i pacifici, perciocchè saranno chiamati figliuoli di Dio.

Beati coloro che son perseguitati per cagion di giustizia, perciocchè il regno de’ cieli è loro.

Voi sarete beati, quando gli uomini vi avranno vituperati, e perseguitati; e, mentendo, avran detto contro a voi ogni mala parola per cagion mia.

Rallegratevi, e giubilate; perciocchè il vostro premio è grande ne’ cieli; perciocchè così hanno perseguitati i profeti che sono stati innanzi a voi.

VOI siete il sale della terra; ora, se il sale diviene insipido, con che lo si salerà egli? non val più a nulla, se non ad esser gettato via, e ad essere calpestato dagli uomini.

Voi siete la luce del mondo; la città posta sopra un monte non può esser nascosta.

Parimente, non si accende la lampana, e si mette sotto il moggio; anzi si mette sopra il candelliere, ed ella luce a tutti coloro che sono in casa.

Così risplenda la vostra luce nel cospetto degli uomini, acciocchè veggano le vostre buone opere, e glorifichino il Padre vostro che è ne’ cieli.

Tenoo oasht emmok o piekhristos nem pekyot en aghathos nem pi epnevma ethowab je akee ak soati emmon nai nan

Ti adoriamo, o Cristo, con il tuo buono Padre e lo Spirito Santo, perché sei venuto e ci hai salvati.

1. Tu che nel sesto giorno e alla sesta ora fosti inchiodato alla croce per il peccato che il nostro padre Adamo osò commettere nel Paradiso, cancella il chirografo dei nostri peccati, o Cristo nostro Dio, e salvaci. Ho gridato al Signore ed Egli mi ha ascoltato. O Dio, ascolta la mia preghiera e non disprezzare la mia supplica. Sii attento a me ed esaudiscimi: la sera, al mattino e a mezzogiorno espongo le mie parole, ed Egli ascolta la mia voce e libera in pace la mia anima.

Doxa Patri ke Eioa ke Agio Pnevmati

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

2. O Gesù Cristo, nostro Dio, che fosti inchiodato alla croce alla sesta ora e uccidesti il peccato con l’albero, e con la tua morte facesti rivivere l’uomo morto che avevi creato con le tue mani e che era morto nel peccato: metti a morte i nostri dolori con le tue passioni sananti e vivificanti e con i chiodi con cui fosti inchiodato. Strappa le nostre menti dalla disattenzione delle opere terrene e dalle concupiscenze del mondo, al ricordo dei tuoi comandamenti celesti, secondo la tua compassione.

Ke nin ke a ee ke ees toos e onas toan e oa noan ameen.

Ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.

3. Poiché non abbiamo favore, né scusa né giustificazione a causa dei molti peccati, per mezzo tuo supplichiamo Colui che da te è nato, o Madre di Dio, Vergine, perché abbondante e gradita è la tua intercessione presso il nostro Salvatore. O Madre purissima, non escludere i peccatori dalla tua intercessione con Colui che hai portato, poiché Egli è misericordioso e potente a salvarci, avendo patito per liberarci. Giunga presto a noi la tua compassione, poiché siamo molto umiliati. Aiutaci, o Dio, nostra salvezza, per la gloria del tuo nome. Signore, liberaci e perdona i nostri peccati per amore del tuo santo nome.

Ke nin ke a ee ke ees toos e onas toan e oa noan ameen.

Ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.

4. Hai operato la salvezza in mezzo a tutta la terra, o Cristo nostro Dio, quando stendesti le tue mani sante sulla croce. Perciò tutte le genti gridano dicendo: “Gloria a te, o Signore”.

Doxa Patri ke Eioa ke Agio Pnevmati

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

5. Adoriamo la tua persona incorruttibile, o Buono, chiedendo il perdono dei nostri peccati, o Cristo nostro Dio. Poiché, di tua volontà, ti compiacesti di essere elevato sulla croce per liberare dalla schiavitù del nemico coloro che avevi creato. A te gridiamo e a te rendiamo grazie, poiché hai riempito tutti di gioia, o Salvatore, quando sei venuto in aiuto del mondo. Signore, gloria a te.

Ke nin ke a ee ke ees toos e onas toan e oa noan ameen.

Ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.

6. Tu sei colei che è piena di grazia, o Madre di Dio, la Vergine: ti lodiamo, perché, per la croce del tuo Figlio, l’Ade è caduto e la morte è stata abolita. Eravamo morti, ma siamo risorti e siamo divenuti degni della vita eterna, e abbiamo ottenuto la delizia del primo Paradiso. Perciò glorifichiamo con riconoscenza l’immortale Cristo nostro Dio.

Poi l’orante prega:

Signore, ascoltaci e abbi misericordia di noi e perdona i nostri peccati. Amen.

(Signore, abbi pietà) 41 volte

Assoluzione

Ti ringraziamo, o nostro Re, Pantocratore, Padre del nostro Signore, Dio e Salvatore Gesù Cristo, e Ti glorifichiamo, perché hai reso i tempi delle sofferenze del Tuo Figlio unigenito tempi di consolazione e di preghiera. Accogli presso di Te la nostra supplica e cancella da noi il chirografo dei nostri peccati scritto contro di noi, come lo hai strappato in quest’ora santa per mezzo della croce del Tuo Figlio unigenito, Gesù Cristo, nostro Signore e Salvatore delle nostre anime, per mezzo del Quale hai distrutto ogni potenza del nemico.

Donaci, o Dio, un tempo luminoso, una condotta senza colpa e una vita pacifica, affinché rendiamo gradito il Tuo santo e adorabile Nome, e stiamo davanti al tremendo e giusto tribunale del Tuo Figlio unigenito, Gesù Cristo, nostro Signore, senza incorrere in condanna, e Ti glorifichiamo con tutti i Tuoi santi: Tu, il Padre senza principio, il Figlio a Te consustanziale e il Santo Spirito vivificante, ora e sempre e nei secoli dei secoli tutti. Amen.

Supplica da recitarsi alla fine di ogni Ora

Abbi pietà di noi, o Dio, poi abbi pietà di noi. Tu che in ogni tempo e in ogni ora, in cielo e sulla terra, sei adorato e glorificato, o Cristo, nostro Dio buono, longanime, ricco di misericordia, grande nella compassione, che ami i giusti e hai misericordia dei peccatori, dei quali io sono il primo; che non desideri la morte del peccatore, ma che si converta e viva; Tu che chiami tutti alla salvezza per la promessa dei beni futuri,

Signore, accogli in quest’ora e in ogni ora le nostre suppliche. Dirigi la nostra vita, guidaci a compiere i Tuoi comandamenti. Santifica le nostre anime. Purifica i nostri corpi. Raddrizza i nostri pensieri. Purifica le nostre intenzioni. Guarisci le nostre malattie e perdona i nostri peccati. Liberaci da ogni tristezza malvagia e turbamento del cuore. Circondaci con i Tuoi santi angeli, affinché, protetti e guidati dal loro schieramento, giungiamo all’unità della fede e alla conoscenza della Tua ineffabile e infinita gloria, poiché sei benedetto nei secoli. Amen.

O Dio, rendici degni di dire con rendimento di grazie: Padre nostro che sei nei cieli...