Dio mio, io mi confido in te; fa’ che io non sia confuso, E che i miei nemici non facciano festa di me.
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TSK · 2 Timoteo 1:12
Treasury of Scripture Knowledge references in Diodati.
Allora i miei nemici volteranno le spalle, nel giorno che io griderò; Questo so io, che Iddio è per me.
Ma il Signore Iddio è stato in mio aiuto; perciò, non sono stato confuso; perciò, ho resa la mia faccia simile ad un macigno, e so che non sarò svergognato.
Il Signore è buono; egli è per fortezza in tempo di distretta; ed egli conosce quelli che sperano in lui.
E le genti spereranno nel suo nome.
Or io vi dico, che in quel giorno Sodoma sarà più tollerabilmente trattata che quella città.
Ora questa è la volontà del Padre che mi ha mandato: ch’io non perda niente di tutto ciò ch’egli mi ha dato; anzi, ch’io lo riscusciti nell’ultimo giorno.
Ed io do loro la vita eterna, e giammai in eterno non periranno, e niuno le rapirà di man mia.
Io non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che tu li guardi dal maligno.
Perciocchè io gli mostrerò quante cose gli convien patire per lo mio nome.
Ma i Giudei instigarono le donne religiose ed onorate, e i principali della città, e commossero persecuzione contro a Paolo, e contro a Barnaba, e li scacciarono da’ lor confini.
Ma Paolo rispose: Che fate voi, piangendo, e macerandomi il cuore? poichè io sia tutto pronto, non solo ad esser legato, ma eziandio a morire in Gerusalemme, per lo nome del Signor Gesù.
Ed egli mi disse: Vattene, perciocchè io ti manderò lungi a’ Gentili.
e la pazienza sperienza, e la sperienza speranza.
Ed altrove Isaia dice: Vi sarà la radice di Iesse, e colui che sorgerà per regger le Genti; le nazioni spereranno in lui.
acciocchè siamo alla lode della sua gloria, noi che prima abbiamo sperato in Cristo.
secondo l’intento e la speranza mia, che io non sarò svergognato in cosa alcuna; ma che, con ogni franchezza, come sempre, così ancora al presente, Cristo sarà magnificato nel mio corpo, o per vita, o per morte.
per conoscere esso Cristo, e la virtù della sua risurrezione, e la comunione delle sue sofferenze, essendo reso conforme alla sua morte;
divietandoci di parlare a’ Gentili, acciocchè sieno salvati; affin di colmar sempre la misura de ‘lor peccati; or l’ira è venuta sopra loro fino all’estremo.
O Timoteo, guarda il deposito, schivando le profane vanità di parole, e le contradizioni della falsamente nominata scienza;
Concedagli il Signore di trovar misericordia presso il Signore in quel giorno. Quanti servigi ancora egli ha fatti in Efeso, tu il sai molto bene.
ORA, quant’è a te, tu hai ben compresa la mia dottrina, il mio procedere, le mie intenzioni, la mia fede, la mia pazienza, la mia carità, la mia sofferenza;
Niuno si è trovato meco nella mia prima difesa; ma tutti mi hanno abbandonato; non sia loro imputato.
Laonde ancora può salvare appieno coloro, i quali per lui si accostano a Dio, vivendo sempre, per interceder per loro.
I quali siamo, nella virtù di Dio, per la fede, guardati per la salute presta ad essere rivelata nell’ultimo tempo.
Ma, se patisce come Cristiano, non si vergogni; anzi glorifichi Iddio in questa parte.
Or a colui che è potente da conservarvi senza intoppo, e farvi comparir davanti alla gloria sua irreprensibili, con giubilo;