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TSK · Giovanni 9:34

Treasury of Scripture Knowledge references in Diodati.

Ritorno al passaggio

E colui gli rispose: Chi ti ha costituito principe e giudice sopra noi? pensi tu di uccider me, come uccidesti quell’Egizio? E Mosè temette, e disse: Per certo la cosa si è saputa.

Chi può trarre una cosa monda da una immonda? Niuno.

Ma come sarà giusto l’uomo appo Iddio? E come sarà puro colui ch’è nato di donna?

Chi corregge lo schernitore ne riceve vituperio; E chi riprende l’empio ne riceve macchia.

Hai tu veduto un uomo che si reputi savio? Vi è maggiore speranza d’uno stolto che di lui.

Che dice: Fatti in là, non accostarti a me; perciocchè io son più santo di te. Tali sono un fumo al mio naso, un fuoco ardente tuttodì.

E s’egli disdegna di ascoltarli, dillo alla chiesa; e se disdegna eziandio di ascoltar la chiesa, siati come il pagano, o il pubblicano.

Allora uno de’ dottori della legge, rispondendo, gli disse: Maestro, dicendo queste cose, tu ingiurii ancor noi.

Due uomini salirono al tempio, per orare; l’uno era Fariseo, e l’altro pubblicano.

Tutto quello che il Padre mi dà verrà a me, ed io non caccerò fuori colui che viene a me.

Laonde essi gli dissero: Noi non siam nati di fornicazione; noi abbiamo un solo Padre, che è Iddio.

Questo dissero il padre, e la madre d’esso; perciocchè temevano i Giudei; poichè i Giudei avevano già costituito che se alcuno lo riconosceva il Cristo, fosse sbandito dalla sinagoga.

Ed alcuni de’ Farisei ch’eran con lui udirono queste cose, e gli dissero: Siamo ancora noi ciechi?

Or Iddio giudica que’ di fuori; ma togliete il malvagio d’infra voi stessi.

Fra i quali ancora noi tutti vivemmo già nelle concupiscenze della nostra carne, adempiendo le voglie della carne, e de’ pensieri; ed eravam di natura figliuoli d’ira, come ancora gli altri.

IO ho scritto alla chiesa; ma Diotrefe, il qual procaccia il primato fra loro, non ci riceve.