L’uomo sarebbe egli giustificato da Dio? L’uomo sarebbe egli giudicato puro dal suo fattore?
TSK
TSK · Giobbe 9:20
Treasury of Scripture Knowledge references in Diodati.
Io sono spaventato di tutti i miei tormenti, Io so che tu non mi reputerai innocente.
Se io sono stato reo, guai a me; E se son giusto, non però alzo il capo, Essendo sazio d’ignominia, e veggendo la mia afflizione;
Perciocchè la tua bocca dimostra la tua iniquità, Poichè tu hai scelto il parlar de’ frodolenti.
ORA essendo que’ tre uomini restati di rispondere a Giobbe, perchè gli pareva di esser giusto;
Che Giobbe non parla con conoscimento, E che le sue parole non sono con intendimento.
Signore, se tu poni mente alle iniquità, Chi potrà durare, o Signore?
In moltitudine di parole non manca misfatto; Ma chi rattiene le sue labbra è prudente.
Ed io dissi: Ahi! lasso me! perciocchè io son deserto; conciossiachè io sia uomo immondo di labbra, ed abiti in mezzo di un popolo immondo di labbra; e pur gli occhi miei hanno veduto il Re, il Signor degli eserciti.
Ed egli, volendo giustificarsi, disse a Gesù: E chi è mio prossimo?
Non già ch’io abbia ottenuto il premio, o che già sia pervenuto alla perfezione; anzi proseguo, per procacciar di ottenere il premio; per la qual cagione ancora sono stato preso da Gesù Cristo.
Poichè tutti falliamo in molte cose; se alcuno non fallisce nel parlare, esso è uomo compiuto, e può tenere a freno eziandio tutto il corpo.