Preghiere orarie

Ora attuale

Vespri - Undicesima Ora

Al tramonto rendiamo grazie per la protezione di Dio e confessiamo i nostri peccati con speranza nella Sua misericordia.

Introduzione a ogni Ora

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo

un solo Dio. Amen.

Signore, abbi pietà. Signore, abbi pietà. Signore, benedici. Amen.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.

PADRE NOSTRO

Voi adunque orate in questa maniera: PADRE NOSTRO che sei ne’ cieli, sia santificato il tuo nome.

Il tuo regno venga. La tua volontà sia fatta in terra come in cielo.

Dacci oggi il nostro pane cotidiano.

E rimettici i nostri debiti, come noi ancora li rimettiamo a’ nostri debitori.

E non indurci in tentazione, ma liberaci dal maligno; perciocchè tuo è il regno, e la potenza, e la gloria, in sempiterno. Amen.

La Preghiera di Ringraziamento

Rendiamo grazie al benevolo Artefice dei beni, Dio misericordioso, Padre del nostro Signore, Dio e Salvatore Gesù Cristo, perché ci ha protetti, ci ha soccorsi, ci ha custoditi, ci ha accolti presso di Sé, ha avuto compassione di noi, ci ha sostenuti e ci ha condotti fino a quest’ora. Egli pure: chiediamogli di custodirci in questo santo giorno e in tutti i giorni della nostra vita in ogni pace. Il Signore Dio Onnipotente.

O Signore Dio, Pantocratore, Padre del nostro Signore, Dio e Salvatore Gesù Cristo, Ti rendiamo grazie in ogni circostanza, per ogni circostanza e in ogni circostanza, perché ci hai protetti, ci hai soccorsi, ci hai custoditi, ci hai accolti presso di Te, hai avuto compassione di noi, ci hai sostenuti e ci hai condotti fino a quest’ora.

Per questo Ti chiediamo e supplichiamo dalla Tua bontà, o Amante del genere umano: concedici di compiere questo santo giorno e tutti i giorni della nostra vita in ogni pace con il timore di Te. Ogni invidia, ogni tentazione, ogni azione del diavolo, la trama degli uomini malvagi e il sorgere dei nemici, visibili e invisibili, allontanali da noi, da tutto il Tuo popolo e da questo Tuo santo luogo. Concedici invece i beni utili e convenienti. Poiché Tu ci hai dato il potere di calpestare serpenti e scorpioni e tutta la potenza del nemico. E non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal Maligno.

Per la grazia, le compassioni e l’amore per l’umanità del Tuo Figlio unigenito, nostro Signore, Dio e Salvatore Gesù Cristo; per mezzo del quale a Te convengono gloria, onore, potenza e adorazione, con Lui e con il Tuo Santo Spirito vivificante e consustanziale, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.

SALMO 50

Salmo di Asaf. IL Signore, l’Iddio degl’iddii, ha parlato, ed ha gridato alla terra, Dal sol Levante, infino al Ponente.

Iddio è apparito in gloria, Da Sion, luogo di compiuta bellezza.

L’Iddio nostro verrà, e non se ne starà cheto; Egli avrà davanti a sè un fuoco divorante, E d’intorno a sè una forte tempesta.

Egli griderà da alto al cielo, Ed alla terra, per giudicare il suo popolo;

E dirà: Adunatemi i miei santi, I quali han fatto meco patto con sacrificio.

E i cieli racconteranno la sua giustizia; Perciocchè egli è Iddio Giudice. Sela.

Ascolta, popol mio, ed io parlerò; Ascolta, Israele, ed io ti farò le mie protestazioni. Io sono Iddio, l’Iddio tuo.

Io non ti riprenderò per li tuoi sacrificii, Nè per li tuoi olocausti che mi sono continuamente presentati.

Io non prenderò giovenchi dalla tua casa, Nè becchi dalle tue mandre.

Perciocchè mie sono tutte le bestie delle selve; Mio è tutto il bestiame che è in mille monti.

Io conosco tutti gli uccelli de’ monti; E le fiere della campagna sono a mio comando.

Se io avessi fame, io non te lo direi; Perciocchè il mondo, e tutto quello ch’è in esso, è mio.

Mangio io carne di tori, O bevo io sangue di becchi?

Sacrifica lode a Dio, E paga all’Altissimo i tuoi voti.

E invocami nel giorno della distretta, Ed io te ne trarrò fuori, e tu mi glorificherai.

Ma all’empio Iddio ha detto: Che hai tu da far a raccontare i miei statuti, Ed a recarti il mio patto in bocca?

Conciossiachè tu odii correzione, E getti dietro a te le mie parole.

Se tu vedi un ladro, tu prendi piacere d’essere in sua compagnia; E la tua parte è con gli adulteri.

Tu metti la tua bocca al male, E la tua lingua congegna frode.

Tu siedi, e parli contro al tuo fratello, E metti biasimo sopra il figliuol di tua madre.

Tu hai fatte queste cose, ed io mi sono taciuto; E tu hai pensato, che del tutto io era simile a te. Io ti arguirò, e te le spiegherò in su gli occhi.

Deh! intendete questo, voi che dimenticate Iddio; Che talora io non rapisca, e non vi sia alcuno che riscuota.

Chi sacrifica lode mi glorifica, E chi addirizza la sua via, Io gli mostrerò la salute di Dio.

Inizio della preghiera

L’inno del Vespro benedetto, lo offro a Cristo mio Re e mio Dio, e Lo supplico di perdonarmi i miei peccati

SALMO 116

IO amo il Signore; perciocchè egli ascolta La mia voce, e le mie supplicazioni.

Poichè egli ha inchinato a me il suo orecchio, Io lo invocherò tutti i giorni della mia vita.

I legami della morte mi avevano circondato, E le distrette del sepolcro mi avevano colto; Io aveva scontrata angoscia e cordoglio.

Ma io invocai il Nome del Signore, Dicendo: Deh! Signore, libera l’anima mia.

Il Signore è pietoso e giusto; E il nostro Dio è misericordioso.

Il Signore guarda i semplici; Io era ridotto in misero stato, Ed egli mi ha salvato.

Ritorna, anima mia, al tuo riposo; Perciocchè il Signore ti ha fatta la tua retribuzione.

Poichè, o Signore, tu hai ritratta l’anima mia da morte, Gli occhi miei da lagrime, I miei piedi da caduta;

Io camminerò nel tuo cospetto Nella terra de’ viventi.

Io ho creduto, e però certo io parlerò. Io era grandemente afflitto;

Io diceva nel mio smarrimento: Ogni uomo è bugiardo.

Che renderò io al Signore? Tutti i suoi beneficii son sopra me.

Io prenderò il calice delle salvazioni, E predicherò il Nome del Signore.

Io pagherò i miei voti al Signore, Ora in presenza di tutto il suo popolo.

La morte de’ santi del Signore È preziosa nel suo cospetto.

Deh! Signore, esaudiscimi; perciocchè io son tuo servitore; Io son tuo servitore, figliuolo della tua servente; Tu hai sciolti i miei legami.

Io ti sacrificherò sacrificio di lode, E predicherò il Nome del Signore.

Io pagherò i miei voti al Signore, Ora in presenza di tutto il suo popolo;

Ne’ cortili della Casa del Signore, In mezzo di te, o Gerusalemme. Alleluia.

SALMO 117

NAZIONI tutte, lodate il Signore; Popoli tutti, celebratelo;

Perciocchè la sua benignità è grandissima sopra noi; E la sua verità è in eterno. Alleluia.

SALMO 119

BEATI coloro che sono intieri di via, Che camminano nella Legge del Signore.

Beati coloro che guardano le sue testimonianze, Che lo cercano con tutto il cuore;

I quali eziandio non operano iniquità; Anzi camminano nelle sue vie.

Tu hai ordinato che i tuoi comandamenti Sieno strettamente osservati.

Oh! sieno pure addirizzate le mie vie, Per osservare i tuoi statuti.

Allora io non sarò svergognato, Quando io riguarderò a tutti i tuoi comandamenti.

Io ti celebrerò con dirittura di cuore, Quando io avrò imparate le leggi della tua giustizia.

Io osserverò i tuoi statuti; Non abbandonarmi del tutto.

Come renderà il fanciullo la sua via pura? Prendendo guardia ad essa secondo la tua parola.

Io ti ho cercato con tutto il mio cuore; Non lasciarmi deviar da’ tuoi comandamenti.

Io ho riposta la tua parola nel mio cuore; Acciocchè io non pecchi contro a te.

Tu sei benedetto, o Signore; Insegnami i tuoi statuti.

Io ho colle mie labbra raccontate Tutte le leggi della tua bocca.

Io gioisco nella via delle tue testimonianze, Come per tutte le ricchezze del mondo.

Io ragiono de’ tuoi comandamenti, E riguardo a’ tuoi sentieri.

Io mi diletto ne’ tuoi statuti; Io non dimenticherò le tue parole.

Fa’ del bene al tuo servitore, Ed io viverò, ed osserverò la tua parola.

Apri gli occhi miei, ed io riguarderò Le maraviglie della tua Legge.

Io son forestiere in terra; Non nascondermi i tuoi comandamenti.

L’anima mia si stritola di affezione Alle tue leggi in ogni tempo.

Tu sgridi i superbi maledetti Che deviano da’ tuoi comandamenti.

Togli d’addosso a me il vituperio e lo sprezzo; Perciocchè io ho guardate le tue testimonianze.

Eziandio, mentre i principi sedevano, e ragionavano contro a me, Il tuo servitore ha meditato ne’ tuoi statuti.

Ed anche le tue testimonianze sono i miei diletti Ed i miei consiglieri.

L’anima mia è attaccata alla polvere; Vivificami secondo la tua parola.

Io ti ho narrate le mie vie, e tu mi hai risposto; Insegnami i tuoi statuti.

Fammi intender la via de’ tuoi comandamenti, Ed io ragionerò delle tue maraviglie.

L’anima mia stilla di cordoglio; Sollevami secondo le tue parole.

Rimuovi da me la via della menzogna; E fammi dono della tua Legge.

Io ho scelta la via della verità; Io mi son proposte le tue leggi.

Io mi son tenuto alle tue testimonianze; Signore, non lasciar che io sia confuso.

Correrò nella via de’ tuoi comandamenti, Quando tu mi avrai allargato il cuore.

Insegnami, Signore, la via de’ tuoi statuti; Ed io la guarderò infino al fine.

Dammi intelletto, ed io guarderò la tua Legge; E l’osserverò con tutto il cuore.

Conducimi per lo sentiero de’ tuoi comandamenti; Perciocchè io mi diletto in esso.

Inchina il mio cuore alle tue testimonianze, E non a cupidigia.

Storna gli occhi miei, che non riguardino a vanità; Vivificami nelle tue vie.

Attieni la tua parola al tuo servitore, Il quale è tutto intento al tuo timore.

Rimuovi da me il mio vituperio, del quale io temo; Perciocchè le tue leggi son buone.

Ecco, io desidero affettuosamente i tuoi comandamenti; Vivificami nella tua giustizia.

Ed avvenganmi le tue benignità, o Signore; E la tua salute, secondo la tua parola.

Ed io risponderò a colui che mi fa vituperio; Perciocchè io mi confido nella tua parola.

E non ritrarmi del tutto dalla bocca la parola della verità; Perciocchè io spero nelle tue leggi.

Ed io osserverò la tua Legge del continuo, In sempiterno.

E camminerò al largo; Perciocchè io ho ricercati i tuoi comandamenti.

E parlerò delle tue testimonianze davanti ai re, E non sarò svergognato.

E mi diletterò ne’ tuoi comandamenti, I quali io amo.

Ed alzerò le palme delle mie mani a’ tuoi comandamenti, i quali io amo; E mediterò ne’ tuoi statuti.

Ricordati della parola detta al tuo servitore, Sopra la quale tu mi hai fatto sperare.

Questa è la mia consolazione nella mia afflizione, Che la tua parola mi ha vivificato.

I superbi mi hanno grandemente schernito; Ma io non mi sono stornato dalla tua Legge.

Signore, io mi son ricordato de’ tuoi giudicii ab antico; E mi son consolato.

Tremito mi occupa, per gli empi Che abbandonano la tua Legge.

I tuoi statuti sono stati i miei cantici Nella dimora de’ miei pellegrinaggi.

O Signore, di notte io mi son ricordato del tuo Nome, Ed ho osservata la tua Legge.

Questo mi è avvenuto, Perciocchè io ho guardati i tuoi comandamenti.

Il Signore è la mia parte; Io ho detto di osservare le tue parole.

Io ti ho supplicato con tutto il cuore; Abbi pietà di me, secondo la tua parola.

Io ho fatta ragione delle mie vie; Ed ho rivolti i miei piedi alle tue testimonianze.

Io mi sono affrettato, e non mi sono indugiato D’osservare i tuoi comandamenti.

Schiere d’empi mi hanno predato; Ma però non ho dimenticata la tua Legge.

Io mi levo a mezzanotte, per celebrarti, Per le leggi della tua giustizia.

Io son compagno di tutti quelli che ti temono, Ed osservano i tuoi comandamenti.

Signore, la terra è piena della tua benignità; Insegnami i tuoi statuti.

Signore, tu hai usata beneficenza inverso il tuo servitore, Secondo la tua parola.

Insegnami buon senno ed intendimento; Perciocchè io credo a’ tuoi comandamenti.

Avanti che io fossi afflitto, io andava errando; Ma ora osservo la tua parola.

Tu sei buono e benefattore; Insegnami i tuoi statuti.

I superbi hanno acconciate delle bugie contro a me; Ma io con tutto il cuore guarderò i tuoi comandamenti.

Il cuor loro è condenso come grasso; Ma io mi diletto nella tua Legge.

Egli è stato buono per me, che io sono stato afflitto; Acciocchè io impari i tuoi statuti.

La Legge della tua bocca mi è migliore Che le migliaia d’oro e d’argento.

Le tue mani mi hanno fatto e formato; Dammi intelletto, ed io imparerò i tuoi comandamenti.

Quelli che ti temono mi vedranno, e si rallegreranno; Perciocchè io ho sperato nella tua parola.

O Signore, io so che i tuoi giudicii non sono altro che giustizia; E che ciò che mi hai afflitto è stato fedeltà.

Deh! sia la tua benignità per consolarmi, Secondo la tua parola, detta al tuo servitore.

Avvenganmi le tue misericordie, acciocchè io viva; Perciocchè la tua Legge è ogni mio diletto.

Sien confusi i superbi, perciocchè a torto mi sovvertono; Ma io medito ne’ tuoi comandamenti.

Rivolgansi a me quelli che ti temono. E quelli che conoscono le tue testimonianze.

Sia il mio cuore intiero ne’ tuoi statuti; Acciocchè io non sia confuso.

L’anima mia vien meno dietro alla tua salute; Io spero nella tua parola.

Gli occhi miei vengono meno dietro alla tua parola, Dicendo: Quando mi consolerai tu?

Perciocchè io son divenuto come un otro al fumo; E pur non ho dimenticati i tuoi statuti.

Quanti hanno da essere i giorni del tuo servitore? Quando farai giudicio sopra quelli che mi perseguitano?

I superbi mi hanno cavate delle fosse; Il che non è secondo la tua Legge.

Tutti i tuoi comandamenti son verità; Essi mi perseguitano a torto; soccorrimi.

Mi hanno pressochè distrutto ed atterrato; Ma io non ho abbandonati i tuoi comandamenti.

Vivificami secondo la tua benignità, Ed io osserverò la testimonianza della tua bocca.

O Signore, la tua parola è in eterno; Ella è stabile ne’ cieli.

La tua verità è per ogni età; Tu hai stabilita la terra, ed ella sta ferma.

Il cielo e la terra stanno anche oggi fermi, per li tuoi ordini, Perciocchè ogni cosa è al tuo servigio.

Se la tua Legge non fosse stata ogni mio diletto, Io già sarei perito nella mia afflizione.

Giammai non dimenticherò i tuoi comandamenti; Perciocchè per essi tu mi hai vivificato.

Io son tuo, salvami; Perciocchè io ho ricercati i tuoi comandamenti.

Gli empi mi hanno atteso, per farmi perire; Ma io ho considerate le tue testimonianze.

Io ho veduto che tutte le cose le più perfette hanno fine; Ma il tuo comandamento è d’una grandissima distesa.

Oh! quanto amo la tua Legge! Ella è la mia meditazione di tutti i giorni.

Per li tuoi comandamenti tu mi rendi più savio che i miei nemici; Perciocchè quelli in perpetuo sono miei.

Io son più intendente che tutti i miei dottori; Perciocchè le tue testimonianze son la mia meditazione.

Io son più avveduto che i vecchi; Perciocchè io ho guardati i tuoi comandamenti.

Io ho rattenuti i miei piedi da ogni sentiero malvagio; Acciocchè io osservi la tua parola.

Io non mi sono stornato dalle tue leggi; Perciocchè tu mi hai ammaestrato.

Oh! quanto son dolci le tue parole al mio palato! Son più dolci che miele alla mia bocca.

Io son divenuto avveduto per li tuoi comandamenti; Perciò, odio ogni sentiero di falsità.

La tua parola è una lampana al mio piè, Ed un lume al mio sentiero.

Io ho giurato, e l’atterrò, Di osservare le leggi della tua giustizia.

Io son sommamente afflitto; O Signore, vivificami secondo la tua parola.

Deh! Signore, gradisci le offerte volontarie della mia bocca, Ed insegnami le tue leggi.

Io ho l’anima mia del continuo in palma di mano; E pur non ho dimenticata la tua Legge.

Gli empi mi hanno tesi de’ lacci; E pur non mi sono sviato da’ tuoi comandamenti.

Le tue testimonianze son la mia eredità in perpetuo; Perciocchè esse son la letizia del mio cuore.

Io ho inchinato il mio cuore a mettere in opera i tuoi statuti, In perpetuo, infino al fine.

Io odio i discorsi; Ma amo la tua Legge.

Tu sei il mio nascondimento, ed il mio scudo; Io spero nella tua parola.

Ritraetevi da me, maligni; Ed io guarderò i comandamenti del mio Dio.

Sostienmi, secondo la tua parola, ed io viverò; E non rendermi confuso della mia speranza.

Confortami, ed io sarò salvato; E riguarderò del continuo a’ tuoi statuti.

Tu calpesti tutti quelli che si sviano da’ tuoi statuti; Perciocchè la lor frode è una cosa falsa.

Tu riduci al niente tutti gli empi della terra, come schiume; Perciò io amo le tue testimonianze.

La mia carne si raccapriccia tutta per lo spavento di te; Ed io temo de’ tuoi giudicii.

Io ho fatto ciò che è diritto e giusto; Non abbandonarmi a quelli che mi oppressano.

Da’ sicurtà per lo tuo servitore in bene, E non lasciar che i superbi mi oppressino.

Gli occhi miei vengono meno dietro alla tua salute, Ed alla parola della tua giustizia.

Opera inverso il tuo servitore secondo la tua benignità, Ed insegnami i tuoi statuti.

Io son tuo servitore; dammi intelletto; Acciocchè io possa conoscere le tue testimonianze.

Egli è tempo che il Signore operi; Essi hanno annullata la tua Legge.

Perciò io amo i tuoi comandamenti più che oro; Anzi più che oro finissimo.

Perciò approvo, come diritti, tutti i tuoi comandamenti intorno ad ogni cosa; Ed odio ogni sentiero di menzogna.

Le tue testimonianze son cose maravigliose; Perciò l’anima mia le ha guardate.

La dichiarazione delle tue parole allumina, E dà intelletto a’ semplici.

Io ho aperta la bocca, ed ho ansato; Perciocchè io ho bramati i tuoi comandamenti.

Riguarda a me, ed abbi pietà di me, Secondo ch’è ragionevole di fare inverso quelli che amano il tuo Nome.

Ferma i miei passi nella tua parola; E non lasciare che alcuna iniquità signoreggi sopra me.

Riscuotimi dall’oppressione degli uomini; Ed io osserverò i tuoi comandamenti.

Fa’ rilucere il tuo volto sopra il tuo servitore;

Ed insegnami i tuoi statuti. Ruscelli d’acque mi scendono giù dagli occhi; Perciocchè la tua Legge non è osservata.

O Signore, tu sei giusto, E i tuoi giudicii son diritti.

Tu hai strettamente comandata la giustizia, E la verità delle tue testimonianze.

Il mio zelo mi consuma; Perciocchè i miei nemici hanno dimenticate le tue parole.

La tua parola è sommamente purgata; E però il tuo servitore l’ama.

Io son piccolo e sprezzato; Ma però non ho dimenticati i tuoi comandamenti.

La tua giustizia è una giustizia eterna, E la tua Legge è verità.

Tribolazione e distretta mi hanno colto; Ma i tuoi comandamenti sono i miei diletti.

Le tue testimonianze sono una giustizia eterna; Dammi intelletto, ed io viverò.

Io ho gridato con tutto il cuore; rispondimi, Signore; Ed io guarderò i tuoi statuti.

Io ti ho invocato; salvami, Ed io osserverò le tue testimonianze.

Io mi son fatto avanti all’alba, ed ho gridato; Io ho sperato nella tua parola.

Gli occhi miei prevengono le vigilie della notte. Per meditar nella tua parola.

Ascolta la mia voce, secondo la tua benignità; O Signore, vivificami, secondo che tu hai ordinato.

Quelli che vanno dietro a scelleratezza, E si sono allontanati dalla tua Legge, si sono accostati a me.

O Signore, tu sei vicino; E tutti i tuoi comandamenti son verità.

Gran tempo è che io so questo delle tue testimonianze, Che tu le hai stabilite in eterno.

Riguarda alla mia afflizione, e trammene fuori; Perciocchè io non ho dimenticata la tua Legge.

Dibatti la mia lite, e riscuotimi; Vivificami, secondo la tua parola.

La salute è lungi dagli empi; Perciocchè non ricercano i tuoi statuti.

Le tue misericordie son grandi, Signore; Vivificami secondo ciò che hai ordinato.

I miei persecutori ed i miei nemici son molti; Ma io non mi sono deviato dalle tue testimonianze.

Io ho veduti i disleali, e ne ho sentita gran noia; Perciocchè non osservano la tua parola.

Vedi quanto amo i tuoi comandamenti! Signore, vivificami, secondo la tua benignità.

La somma della tua parola è verità; E tutte le leggi della tua giustizia sono in eterno.

I principi m’hanno perseguitato senza cagione; Ma il mio cuore ha spavento della tua parola.

Io mi rallegro per la tua parola, Come una persona che avesse trovate grandi spoglie.

Io odio ed abbomino la menzogna; Ma io amo la tua Legge.

Io ti lodo sette volte il dì, Per li giudicii della tua giustizia.

Quelli che amano la tua Legge godono di molta pace; E non vi è alcuno intoppo per loro.

Signore, io ho sperato nella tua salute; Ed ho messi in opera i tuoi comandamenti.

L’anima mia ha osservate le tue testimonianze; Ed io le ho grandemente amate.

Io ho osservati i tuoi comandamenti, e le tue testimonianze; Perciocchè tutte le mie vie sono nel tuo cospetto.

Pervenga il mio grido al tuo cospetto, o Signore; Dammi intelletto, secondo la tua parola.

Venga la mia supplicazione in tua presenza; Riscuotimi, secondo la tua parola.

Le mie labbra sgorgheranno lode, Quando tu mi avrai insegnati i tuoi statuti.

La mia lingua ragionerà della tua parola; Perciocchè tutti i tuoi comandamenti son giustizia.

Siami in aiuto la tua mano; Perciocchè io ho eletti i tuoi comandamenti.

Signore, io ho desiderata la tua salute; E la tua Legge è ogni mio diletto.

Viva l’anima mia, ed ella ti loderà; E soccorranmi i tuoi ordinamenti.

Io vo errando, come una pecora smarrita; cerca il tuo servitore; Perciocchè io non ho dimenticati i tuoi comandamenti.

SALMO 120

Cantico di Maalot. IO ho gridato al Signore, quando sono stato in distretta, Ed egli mi ha risposto.

O Signore, riscuoti l’anima mia dalle labbra bugiarde, E dalla lingua frodolente.

Che ti darà, e che ti aggiungerà La lingua frodolente?

Ella è simile a saette acute, tratte da un uomo prode; Ovvero anche a brace di ginepro.

Ahimè! che soggiorno in Mesec, E dimoro presso alle tende di Chedar!

La mia persona è omai assai dimorata Con quelli che odiano la pace.

Io sono uomo di pace; ma, quando ne parlo, Essi gridano alla guerra.

SALMO 121

Cantico di Maalot. IO alzo gli occhi a’ monti, Per vedere onde mi verrà aiuto.

Il mio aiuto verrà dal Signore Che ha fatto il cielo e la terra.

Egli non permetterà che il tuo piè vacilli; Il tuo Guardiano non sonnecchia.

Ecco, il Guardiano d’Israele Non sonnecchia, e non dorme.

Il Signore è quel che ti guarda; Il Signore è la tua ombra, egli è alla tua man destra.

Di giorno il sole non ti ferirà, Nè la luna di notte.

Il Signore ti guarderà d’ogni male; Egli guarderà l’anima tua.

Il Signore guarderà la tua uscita e la tua entrata, Da ora, e fino in eterno.

SALMO 122

Cantico di Maalot di Davide. IO mi son rallegrato di ciò che mi è stato detto: Andiamo alla Casa del Signore.

O Gerusalemme, I nostri piedi son fermi nelle tue porte.

Gerusalemme, che sei edificata Come una città che è ben congiunta insieme.

Là ove salgono le tribù, le tribù del Signore, Alla Testimonianza d’Israele, Per celebrare il Nome del Signore,

Perciocchè quivi son posti i seggi per lo giudicio, I seggi della Casa di Davide.

Richiedete la pace di Gerusalemme; O Gerusalemme, prosperino quelli che ti amano.

Pace sia nelle tue fortezze, E tranquillità ne’ tuoi palazzi.

Per amor de’ miei fratelli e de’ miei prossimi, Io dirò ora: Pace sia in te.

Per amor della Casa del Signore Iddio nostro, Io procaccerò il tuo bene.

SALMO 123

Cantico di Maalot. IO alzo gli occhi miei a te, Che abiti ne’ cieli.

Ecco, come i servi hanno gli occhi alla mano de’ lor padroni; Come la serva ha gli occhi alla mano della sua padrona, Così noi abbiamo gli occhi nostri al Signore Iddio nostro, Infino a tanto ch’egli abbia pietà di noi.

Abbi pietà di noi, Signore, abbi pietà di noi; Perciocchè noi siamo molto sazii di disprezzo.

L’anima nostra è grandemente sazia Dello scherno degli uomini agiati, dello sprezzo degli altieri.

SALMO 124

Cantico di Maalot, di Davide. DICA pure ora Israele: Se non che il Signore fu per noi;

Se non che il Signore fu per noi, Quando gli uomini si levarono contro a noi;

Essi ci avrebbero tranghiottiti tutti vivi, Allora che l’ira loro ardeva contro a noi;

Allora le acque ci avrebbero inondati; Il torrente sarebbe passato sopra l’anima nostra;

Allora le acque gonfiate Sarebbero passate sopra l’anima nostra.

Benedetto sia il Signore, Che non ci ha dati in preda a’ lor denti.

L’anima nostra è scampata dal laccio degli uccellatori, come un uccelletto; Il laccio è stato rotto, e noi siamo scampati.

Il nostro aiuto è nel Nome del Signore, Che ha fatto il cielo e la terra.

SALMI 125

Cantico di Maalot. QUELLI che si confidano nel Signore, Son come il monte di Sion, il quale non può essere smosso, E che dimora in perpetuo.

Come Gerusalemme è intorniata di monti, Così il Signore è intorno al suo popolo, Da ora in eterno.

Perciocchè la verga d’empietà non riposerà in perpetuo Sopra la sorte de’ giusti; Acciocchè talora i giusti non mettano le lor mani ad alcuna iniquità.

O Signore, fa’ bene a’ buoni, Ed a quelli che son diritti ne’ lor cuori.

Ma, quant’è a quelli che deviano dietro alle loro obliquità, Scaccili il Signore con gli operatori d’iniquità. Pace sia sopra Israele.

SALMI 126

Cantico di Maalot. QUANDO il Signore ritrasse Sion di cattività, Egli ci pareva di sognare.

Allora fu ripiena la nostra bocca di riso, E la nostra lingua di giubilo; Allora fu detto fra le nazioni: Il Signore ha fatte cose grandi inverso costoro.

Il Signore ha fatte cose grandi inverso noi; Noi siamo stati ripieni di letizia.

Signore, ritiraci di cattività; Il che sarà come correnti rivi in terra meridionale.

Quelli che seminano con lagrime, Mieteranno con canti.

Ben vanno piangendo, mentre portano la semenza comprata a prezzo; Ma certo torneranno con canti, portando i lor fasci.

SALMI 127

Cantico di Maalot, di Salomone. SE il Signore non edifica la casa, In vano vi si affaticano gli edificatori; Se il Signore non guarda la città, In vano vegghiano le guardie.

Voi che vi levate la mattina a buon’ora, e tardi vi posate, E mangiate il pane di doglie, in vano il fate; In luogo di ciò, Iddio dà il sonno a colui ch’egli ama.

Ecco, i figliuoli sono una eredità del Signore; Il frutto del ventre è un premio.

Quali son le saette in mano d’un valent’uomo, Tali sono i figliuoli in giovanezza.

Beato l’uomo che ne ha il suo turcasso pieno; Tali non saranno confusi, Quando parleranno co’ lor nemici nella porta.

SALMI 128

Cantico di Maalot. BEATO chiunque teme il Signore, E cammina nelle sue vie.

Perciocchè tu mangerai della fatica delle tue mani; Tu sarai beato, ed egli ti sarà bene.

La tua moglie sarà dentro della tua casa Come una vigna fruttifera; I tuoi figliuoli saranno d’intorno alla tua tavola, Come piante novelle di ulivi.

Ecco, certamente così sarà benedetto L’uomo che teme il Signore.

Il Signore ti benedirà di Sion; E tu vedrai il bene di Gerusalemme Tutti i giorni della tua vita;

E vedrai i figliuoli de’ tuoi figliuoli. Pace sia sopra Israele.

DAL SANTO VANGELO SECONDO SAN LUCA (4,38-41)

POI Gesù, levatosi della sinagoga, entrò nella casa di Simone. Or la suocera di Simone era tenuta d’una gran febbre; e lo richiesero per lei.

Ed egli, stando di sopra a lei, sgridò la febbre, ed essa la lasciò; ed ella, levatasi prontamente, ministrava loro.

E in sul tramontar del sole, tutti coloro che aveano degl’infermi di diverse malattie li menarono a lui; ed egli, imposte le mani sopra ciascun di loro, li guarì.

I demoni ancora uscivano di molti, gridando, e dicendo: Tu sei il Cristo, il Figliuol di Dio. Ma egli li sgridava, e non permetteva loro di parlare; perciocchè sapevano ch’egli era il Cristo.

Tenoo oasht emmok o piekhristos nem pekyot en aghathos nem pi epnevma ethowab je akee ak soati emmon nai nan

Ti adoriamo, o Cristo, con il tuo buono Padre e lo Spirito Santo, perché sei venuto e ci hai salvati.

1. Se a stento si salva il giusto, dove apparirò io, peccatore? Il peso e il caldo del giorno non li ho sopportati a causa della debolezza della mia umanità. Ma tu, o Dio misericordioso, annoverami tra i compagni dell’undicesima ora. Ecco, nell’iniquità sono stato concepito e nel peccato mia madre mi ha partorito. Perciò non oso alzare gli occhi al cielo; piuttosto confido nell’abbondanza della tua misericordia e del tuo amore per gli uomini, gridando e dicendo: “O Dio, perdonami, peccatore, e abbi misericordia di me”.

Doxa Patri ke Eioa ke Agio Pnevmati

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

2. Affrettati, o Salvatore, ad aprirmi le braccia del Padre, poiché ho dissipato la mia vita nei piaceri e nelle passioni, ed è passato e svanito il giorno. Perciò ora confido nella ricchezza della tua misericordia senza fine. Dunque, non abbandonare un cuore sottomesso che ha bisogno della tua pietà. A te, o Signore, grido umilmente: “Padre, ho peccato contro il Cielo e davanti a te, e non sono più degno di essere chiamato tuo figlio; trattami come uno dei tuoi servi”.

Ke nin ke a ee ke ees toos e onas toan e oa noan ameen.

Ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.

3. Ogni iniquità l’ho compiuta con accortezza e sollecitudine, e ogni peccato l’ho commesso con zelo e diligenza, e sono degno di ogni tormento e giudizio. Perciò preparami le vie del pentimento, o Signora, la Vergine; a te ricorro, e per mezzo tuo cerco intercessione, e a te invoco aiuto, perché non sia confuso. E quando la mia anima uscirà dal mio corpo, assistimi, e sventa la macchinazione dei nemici, e chiudi le porte dell’Ade, perché non inghiottano la mia anima, o tu, sposa senza macchia del vero Sposo.

Poi l’orante prega:

Signore, ascoltaci e abbi misericordia di noi e perdona i nostri peccati. Amen.

(Signore, abbi pietà) 41 volte

Assoluzione

Ti ringraziamo, o nostro Re misericordioso, perché ci hai concesso di trascorrere questo giorno in pace e ci hai condotti alla sera rendendo grazie, e ci hai resi degni di vedere la luce della sera. O Dio, accogli questa nostra glorificazione che ora si compie, e liberaci dalle insidie dell’avversario, e annienta tutte le sue trappole tese contro di noi. Concedici nella presente notte una pace senza dolore, senza inquietudine, senza fatica e senza immaginazioni, affinché la trascorriamo anch’essa in pace e castità, e ci leviamo alle lodi e alle preghiere, in ogni tempo e in ogni luogo, per glorificare il Tuo santo Nome in tutto, con il Padre incomprensibile e senza principio e il Santo Spirito vivificante e consustanziale a Te, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.

Supplica da recitarsi alla fine di ogni Ora

Abbi pietà di noi, o Dio, poi abbi pietà di noi. Tu che in ogni tempo e in ogni ora, in cielo e sulla terra, sei adorato e glorificato, o Cristo, nostro Dio buono, longanime, ricco di misericordia, grande nella compassione, che ami i giusti e hai misericordia dei peccatori, dei quali io sono il primo; che non desideri la morte del peccatore, ma che si converta e viva; Tu che chiami tutti alla salvezza per la promessa dei beni futuri,

Signore, accogli in quest’ora e in ogni ora le nostre suppliche. Dirigi la nostra vita, guidaci a compiere i Tuoi comandamenti. Santifica le nostre anime. Purifica i nostri corpi. Raddrizza i nostri pensieri. Purifica le nostre intenzioni. Guarisci le nostre malattie e perdona i nostri peccati. Liberaci da ogni tristezza malvagia e turbamento del cuore. Circondaci con i Tuoi santi angeli, affinché, protetti e guidati dal loro schieramento, giungiamo all’unità della fede e alla conoscenza della Tua ineffabile e infinita gloria, poiché sei benedetto nei secoli. Amen.

O Dio, rendici degni di dire con rendimento di grazie: Padre nostro che sei nei cieli...