Ora attuale
Preghiera della Mezzanotte
A mezzanotte vegliamo nell’attesa della venuta del Signore e ricordiamo la Sua preghiera al Getsemani.
PADRE NOSTRO
Voi adunque orate in questa maniera: PADRE NOSTRO che sei ne’ cieli, sia santificato il tuo nome.
Il tuo regno venga. La tua volontà sia fatta in terra come in cielo.
Dacci oggi il nostro pane cotidiano.
E rimettici i nostri debiti, come noi ancora li rimettiamo a’ nostri debitori.
E non indurci in tentazione, ma liberaci dal maligno; perciocchè tuo è il regno, e la potenza, e la gloria, in sempiterno. Amen.
LA PREGHIERA DI RINGRAZIAMENTO
Voi adunque orate in questa maniera: PADRE NOSTRO che sei ne’ cieli, sia santificato il tuo nome.
Il tuo regno venga. La tua volontà sia fatta in terra come in cielo.
Dacci oggi il nostro pane cotidiano.
E rimettici i nostri debiti, come noi ancora li rimettiamo a’ nostri debitori.
E non indurci in tentazione, ma liberaci dal maligno; perciocchè tuo è il regno, e la potenza, e la gloria, in sempiterno. Amen.
SALMO 50
Salmo di Asaf. IL Signore, l’Iddio degl’iddii, ha parlato, ed ha gridato alla terra, Dal sol Levante, infino al Ponente.
Iddio è apparito in gloria, Da Sion, luogo di compiuta bellezza.
L’Iddio nostro verrà, e non se ne starà cheto; Egli avrà davanti a sè un fuoco divorante, E d’intorno a sè una forte tempesta.
Egli griderà da alto al cielo, Ed alla terra, per giudicare il suo popolo;
E dirà: Adunatemi i miei santi, I quali han fatto meco patto con sacrificio.
E i cieli racconteranno la sua giustizia; Perciocchè egli è Iddio Giudice. Sela.
Ascolta, popol mio, ed io parlerò; Ascolta, Israele, ed io ti farò le mie protestazioni. Io sono Iddio, l’Iddio tuo.
Io non ti riprenderò per li tuoi sacrificii, Nè per li tuoi olocausti che mi sono continuamente presentati.
Io non prenderò giovenchi dalla tua casa, Nè becchi dalle tue mandre.
Perciocchè mie sono tutte le bestie delle selve; Mio è tutto il bestiame che è in mille monti.
Io conosco tutti gli uccelli de’ monti; E le fiere della campagna sono a mio comando.
Se io avessi fame, io non te lo direi; Perciocchè il mondo, e tutto quello ch’è in esso, è mio.
Mangio io carne di tori, O bevo io sangue di becchi?
Sacrifica lode a Dio, E paga all’Altissimo i tuoi voti.
E invocami nel giorno della distretta, Ed io te ne trarrò fuori, e tu mi glorificherai.
Ma all’empio Iddio ha detto: Che hai tu da far a raccontare i miei statuti, Ed a recarti il mio patto in bocca?
Conciossiachè tu odii correzione, E getti dietro a te le mie parole.
Se tu vedi un ladro, tu prendi piacere d’essere in sua compagnia; E la tua parte è con gli adulteri.
Tu metti la tua bocca al male, E la tua lingua congegna frode.
Tu siedi, e parli contro al tuo fratello, E metti biasimo sopra il figliuol di tua madre.
Tu hai fatte queste cose, ed io mi sono taciuto; E tu hai pensato, che del tutto io era simile a te. Io ti arguirò, e te le spiegherò in su gli occhi.
Deh! intendete questo, voi che dimenticate Iddio; Che talora io non rapisca, e non vi sia alcuno che riscuota.
Chi sacrifica lode mi glorifica, E chi addirizza la sua via, Io gli mostrerò la salute di Dio.
Poi l’orante dice:
Salmo di Asaf. IL Signore, l’Iddio degl’iddii, ha parlato, ed ha gridato alla terra, Dal sol Levante, infino al Ponente.
Iddio è apparito in gloria, Da Sion, luogo di compiuta bellezza.
L’Iddio nostro verrà, e non se ne starà cheto; Egli avrà davanti a sè un fuoco divorante, E d’intorno a sè una forte tempesta.
Egli griderà da alto al cielo, Ed alla terra, per giudicare il suo popolo;
E dirà: Adunatemi i miei santi, I quali han fatto meco patto con sacrificio.
E i cieli racconteranno la sua giustizia; Perciocchè egli è Iddio Giudice. Sela.
Ascolta, popol mio, ed io parlerò; Ascolta, Israele, ed io ti farò le mie protestazioni. Io sono Iddio, l’Iddio tuo.
Io non ti riprenderò per li tuoi sacrificii, Nè per li tuoi olocausti che mi sono continuamente presentati.
Io non prenderò giovenchi dalla tua casa, Nè becchi dalle tue mandre.
Perciocchè mie sono tutte le bestie delle selve; Mio è tutto il bestiame che è in mille monti.
Io conosco tutti gli uccelli de’ monti; E le fiere della campagna sono a mio comando.
Se io avessi fame, io non te lo direi; Perciocchè il mondo, e tutto quello ch’è in esso, è mio.
Mangio io carne di tori, O bevo io sangue di becchi?
Sacrifica lode a Dio, E paga all’Altissimo i tuoi voti.
E invocami nel giorno della distretta, Ed io te ne trarrò fuori, e tu mi glorificherai.
Ma all’empio Iddio ha detto: Che hai tu da far a raccontare i miei statuti, Ed a recarti il mio patto in bocca?
Conciossiachè tu odii correzione, E getti dietro a te le mie parole.
Se tu vedi un ladro, tu prendi piacere d’essere in sua compagnia; E la tua parte è con gli adulteri.
Tu metti la tua bocca al male, E la tua lingua congegna frode.
Tu siedi, e parli contro al tuo fratello, E metti biasimo sopra il figliuol di tua madre.
Tu hai fatte queste cose, ed io mi sono taciuto; E tu hai pensato, che del tutto io era simile a te. Io ti arguirò, e te le spiegherò in su gli occhi.
Deh! intendete questo, voi che dimenticate Iddio; Che talora io non rapisca, e non vi sia alcuno che riscuota.
Chi sacrifica lode mi glorifica, E chi addirizza la sua via, Io gli mostrerò la salute di Dio.
SALMO 133
Cantico di Maalot, di Davide. ECCO, quant’è buono, e quant’è piacevole, Che fratelli dimorino insieme!
Questo è come l’olio eccellente, Che è sparso sopra il capo d’Aaronne; Il quale gli scende in su la barba, E poi cola infino al lembo de’ suoi vestimenti.
Come la rugiada di Hermon, Che scende sopra i monti di Sion; Perciocchè il Signore ha ordinata quivi la benedizione, E la vita in eterno.
Sorgente, o figli della luce
Sorgente, o figli della luce 1
Sorgente, o figli della luce, lodiamo il Signore delle potenze, affinché conceda a noi la salvezza delle nostre anime. Quando stiamo dinanzi a Te corporalmente, togli dai nostri pensieri il sonno dell’accidia. Donaci, o Signore, vigilanza, affinché comprendiamo come stare dinanzi a Te nell’ora della preghiera e innalziamo a Te in alto la lode che Ti è dovuta, e otteniamo il perdono dei nostri molti peccati. (Gloria a Te, o Amante del genere umano)
Sorgente, o figli della luce 2
Benedite il Signore, voi tutti servi del Signore, che state nella casa del Signore, nei cortili del nostro Dio. Nelle notti alzate le vostre mani verso il santo, e benedite il Signore. Il Signore ti benedica da Sion, Egli che ha fatto il cielo e la terra. (Gloria a Te, o Amante del genere umano)
Sorgente, o figli della luce 3
Si avvicini la mia supplica davanti a Te, o Signore: secondo la Tua parola fammi comprendere. Entri la mia preghiera alla Tua presenza, o Signore: secondo la Tua parola dammi vita. Sfoceranno le mie labbra in lode quando mi avrai insegnato i Tuoi statuti. La mia lingua proclamerà le Tue parole, perché tutti i Tuoi comandamenti sono giusti. Sia la Tua mano per la mia salvezza, poiché ho bramato i Tuoi comandamenti. Ho desiderato la Tua salvezza, o Signore, e la Tua legge è la mia meditazione. Viva la mia anima e Ti lodi, e i Tuoi giudizi mi aiutino. Mi sono smarrito come pecora perduta: cerca il Tuo servo, perché dei Tuoi comandamenti non ho dimenticato.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, da ora e per tutti i secoli dei secoli. Amen. Gloria a Te, o Amante del genere umano, Buono. Pace alla Tua Madre, la Vergine, con tutti i Tuoi santi. Gloria a Te, o santa Trinità: abbi pietà di noi.
Sorga Dio e siano dispersi tutti i Suoi nemici, fuggano dalla Sua presenza quanti odiano il Suo santo Nome. Il Tuo popolo invece sia nella benedizione a migliaia di migliaia e miriadi di miriadi, compiendo la Tua volontà. O Signore, apri le mie labbra, e la mia bocca annuncerà la Tua lode. Amen. Alleluia.
Inizio della preghiera
SALMO 3
Salmo di Davide, composto quando egli fuggi’ per cagione d’Absalom, suo figliuolo O SIGNORE, in quanto gran numero sono i miei nemici! Molti si levano contro a me.
Molti dicono dell’anima mia: Non v’è salute alcuna appo Iddio per lui. Sela.
Ma, Signore, tu sei uno scudo d’intorno a me; Tu sei la mia gloria, e quel che mi sollevi il capo.
Io ho colla mia voce gridato al Signore, Ed egli mi ha risposto dal monte della sua santità. Sela.
Io mi son coricato, e ho dormito; Poi mi son risvegliato; perciocchè il Signore mi sostiene.
Io non temerei di migliaia di popolo, Quando si fossero accampate contro a me d’ogn’intorno.
Levati, Signore; salvami, Dio mio; perciocchè tu hai percossa la mascella di tutti i miei nemici; Tu hai rotti i denti degli empi.
Il salvare appartiene al Signore; La tua benedizione è sopra il tuo popolo. Sela.
SALMO 6
Salmo di Davide, dato al capo de’ Musici, in Neghinot, sopra Seminit SIGNORE, non correggermi nella tua ira, E non gastigarmi nel tuo cruccio.
Abbi pietà di me, o Signore; perciocchè io son tutto fiacco; Sanami, Signore; perciocchè le mie ossa son tutte smarrite.
L’anima mia eziandio è grandemente smarrita; E tu, Signore, infino a quando?
Rivolgiti, o Signore; riscuoti l’anima mia; Salvami, per amor della tua benignità.
Perciocchè nella morte non v’è memoria di te; Chi ti celebrerà nel sepolcro?
Io mi affanno ne’ miei sospiri; Io allago tutta notte il mio letto, E bagno la mia lettiera colle mie lagrime.
L’occhio mio è consumato di fastidio; Egli è invecchiato per cagione di tutti i miei nemici.
Ritraetevi da me, voi tutti operatori d’iniquità; Perciocchè il Signore ha udita la voce del mio pianto.
Il Signore ha udita la mia supplicazione; Il Signore ha accettata la mia orazione.
Tutti i miei nemici sieno confusi, e grandemente smarriti; Voltin le spalle, e sieno svergognati in un momento.
SALMO 12
Salmo di Davide, dato al capo de’ Musici, sopra Seminit SALVA, Signore; perciocchè gli uomini pii son venuti meno, Ed i veraci son mancati fra i figliuoli degli uomini.
Ciascuno parla con menzogna col suo prossimo, Con labbra lusinghiere; Parlano con un cuor doppio.
Il Signore ricida tutte le labbra lusinghiere, La lingua che parla altieramente;
Di coloro che dicono: Noi sarem padroni colle nostre lingue; Le nostre labbra sono appo noi; Chi è signore sopra noi?
Per la desolazione de’ poveri afflitti, per le strida de’ bisognosi, Ora mi leverò, dice il Signore; Io metterò in salvo quelli contro a cui coloro parlano audacemente.
Le parole del Signore son parole pure, Argento affinato nel fornello di terra, Purgato per sette volte.
Tu, Signore, guarda coloro; Preservali da questa generazione in perpetuo.
Gli empi vanno attorno, Quando i più vili d’infra i figliuoli degli uomini sono innalzati.
SALMO 69
Salmo di Davide, dato al capo de’ Musici, sopra Sosannim. SALVAMI, o Dio; Perciocchè le acque son pervenute infino all’anima.
Io sono affondato in un profondo pantano, Ove non vi è luogo da fermare il piè; Io son giunto alle profondità dell’acqua, e la corrente m’inonda.
Io sono stanco di gridare, io ho la gola asciutta; Gli occhi mi son venuti meno, aspettando l’Iddio mio.
Quelli che mi odiano senza cagione Sono in maggior numero che i capelli del mio capo; Quelli che mi disertano, e che mi sono nemici a torto, si fortificano; Ecco là, io ho renduto ciò che non aveva rapito.
O Dio, tu conosci la mia follia; E le mie colpe non ti sono occulte.
O Signore, Dio degli eserciti, Quelli che sperano in te non sieno confusi per cagion di me; Quelli che ti cercano non sieno svergognati per me, O Dio d’Israele.
Perciocchè per l’amor di te io soffro vituperio; Vergogna mi ha coperta la faccia.
Io son divenuto strano a’ miei fratelli, E forestiere a’ figliuoli di mia madre.
Perciocchè lo zelo della tua Casa mi ha roso; E i vituperii di quelli che ti fanno vituperio mi caggiono addosso.
Io ho pianto, affliggendo l’anima mia col digiuno; Ma ciò mi è tornato in grande obbrobrio.
Ancora ho fatto d’un sacco il mio vestimento; Ma son loro stato in proverbio.
Quelli che seggono nella porta ragionano di me; E le canzoni de’ bevitori di cervogia ne parlano.
Ma quant’è a me, o Signore, la mia orazione s’indirizza a te; Egli vi è un tempo di benevolenza; O Dio, per la grandezza della tua benignità, E per la verità della tua salute, rispondimi.
Tirami fuor del pantano, che io non vi affondi, E che io sia riscosso da quelli che mi hanno in odio, Dalle profondità delle acque;
Che la corrente delle acque non m’inondi, E che il gorgo non mi tranghiotta, E che il pozzo non turi sopra me la sua bocca.
Rispondimi, o Signore; perciocchè la tua benignità è buona; Secondo la grandezza delle tue compassioni riguarda verso me.
E non nascondere il tuo volto dal tuo servo; Perciocchè io son distretto; affrettati, rispondimi.
Accostati all’anima mia, riscattala; Riscuotimi, per cagion de’ miei nemici.
Tu conosci il vituperio, l’onta, e la vergogna che mi è fatta; Tutti i miei nemici son davanti a te.
Il vituperio mi ha rotto il cuore, e io son tutto dolente; Ed ho aspettato che alcuno si condolesse meco, ma non vi è stato alcuno; Ed ho aspettati de’ consolatori, ma non ne ho trovati.
Hanno, oltre a ciò, messo del veleno nella mia vivanda; E, nella mia sete, mi hanno dato a bere dell’aceto.
Sia la lor mensa un laccio teso davanti a loro; E le lor prosperità sieno loro una trappola.
Gli occhi loro sieno oscurati, sì che non possano vedere; E fa’ loro del continuo vacillare i lombi.
Spandi l’ira tua sopra loro, E colgali l’ardor del tuo cruccio.
Sieno desolati i lor palazzi; Ne’ lor tabernacoli non vi sia alcuno abitatore.
Perciocchè hanno perseguitato colui che tu hai percosso, E fatte le lor favole del dolore di coloro che tu hai feriti.
Aggiugni loro iniquità sopra iniquità; E non abbiano giammai entrata alla tua giustizia.
Sieno cancellati dal libro della vita; E non sieno scritti co’ giusti.
Ora, quant’è a me, io sono afflitto e addolorato; La tua salute, o Dio, mi levi ad alto.
Io loderò il Nome di Dio con cantici, E lo magnificherò con lode.
E ciò sarà più accettevole al Signore, che bue, Che giovenco con corna ed unghie.
I mansueti, vedendo ciò, si rallegreranno; Ed il cuor vostro viverà, o voi che cercate Iddio.
Perciocchè il Signore esaudisce i bisognosi, E non isprezza i suoi prigioni.
Lodinlo i cieli e la terra; I mari, e tutto ciò che in essi guizza.
Perciocchè Iddio salverà Sion, ed edificherà le città di Giuda; E coloro vi abiteranno, e possederanno Sion per eredità.
E la progenie de’ suoi servitori l’erederà; E quelli che amano il suo Nome abiteranno in essa.
SALMO 85
Salmo de’ figliuoli di Core, dato al capo de’ Musici. O SIGNORE, tu sei stato propizio alla tua terra; Tu hai ritratto Giacobbe di cattività.
Tu hai rimessa al tuo popolo la sua iniquità, Tu hai coperti tutti i lor peccati. Sela.
Tu hai acquetato tutto il tuo cruccio; Tu ti sei stolto dall’ardore della tua ira.
Ristoraci, o Dio della nostra salute, E fa’ cessar la tua indegnazione contro a noi.
Sarai tu in perpetuo adirato contro a noi? Farai tu durar l’ira tua per ogni età?
Non tornerai tu a darci la vita, Acciocchè il tuo popolo si rallegri in te?
O Signore, mostraci la tua benignità, E dacci la tua salute.
Io ascolterò ciò che dirà il Signore Iddio; Certo egli parlerà di pace al suo popolo ed a’ suoi santi; E farà ch’essi non ritorneranno più a follia.
Certo, la sua salute è vicina a quelli che lo temono; La gloria abiterà nel nostro paese.
Benignità e verità s’incontreranno insieme; Giustizia e pace si baceranno.
Verità germoglierà dalla terra; E giustizia riguarderà dal cielo.
Il Signore eziandio darà il bene; E la nostra terra produrrà il suo frutto.
Egli farà camminar davanti a sè la giustizia, E la metterà nella via de’ suoi passi.
SALMO 90
Orazione di Mosè, uomo di Dio O SIGNORE, tu ci sei stato un abitacolo In ogni età.
Avanti che i monti fosser nati, E che tu avessi formata la terra ed il mondo; Anzi ab eterno in eterno tu sei Dio.
Tu fai ritornar l’uomo in polvere, E dici: Ritornate, o figliuoli degli uomini.
Perciocchè mille anni sono appo te Come il giorno d’ieri, quando è passato; O come una vegghia nella notte.
Tu porti via gli uomini, come per una piena d’acque; Essi non sono altro che un sogno; Son come l’erba che si rinnovella la mattina.
La mattina ella fiorisce e si rinnovella; E la sera è segata e si secca.
Perciocchè noi veniam meno per la tua ira; E siam conturbati per lo tuo cruccio.
Tu metti davanti a te le nostre iniquità, E i nostri peccati occulti alla luce della tua faccia.
Conciossiachè tutti i nostri giorni dichinino per la tua ira; Noi abbiam forniti gli anni nostri così presto come una parola.
I giorni de’ nostri anni, in alcuni non sono che settant’anni; E in altri, se ve ne sono di maggiori forze, che ottant’anni; Ed anche il fiore di quelli non è altro che travaglio e vanità; Perciocchè di subito è riciso, e noi ce ne voliam via.
Chi conosce la forza della tua ira, E la tua indegnazione, secondo che devi esser temuto?
Insegnaci adunque a contare i nostri dì; Acciocchè acquistiamo un cuor savio.
Rivolgiti, Signore; infino a quando? E sii rappacificato inverso i tuoi servitori.
Saziaci ogni mattina della tua benignità; Acciocchè giubiliamo, e ci rallegriamo tutti i dì nostri.
Rallegraci, al par de’ giorni che tu ci hai afflitti; Degli anni che abbiamo sentito il male.
Apparisca l’opera tua verso i tuoi servitori, E la tua gloria verso i lor figliuoli.
E sia il piacevole sguardo del Signore Iddio nostro sopra noi; E addirizza, o Signore, sopra noi l’opera delle nostre mani.
SALMO 116
IO amo il Signore; perciocchè egli ascolta La mia voce, e le mie supplicazioni.
Poichè egli ha inchinato a me il suo orecchio, Io lo invocherò tutti i giorni della mia vita.
I legami della morte mi avevano circondato, E le distrette del sepolcro mi avevano colto; Io aveva scontrata angoscia e cordoglio.
Ma io invocai il Nome del Signore, Dicendo: Deh! Signore, libera l’anima mia.
Il Signore è pietoso e giusto; E il nostro Dio è misericordioso.
Il Signore guarda i semplici; Io era ridotto in misero stato, Ed egli mi ha salvato.
Ritorna, anima mia, al tuo riposo; Perciocchè il Signore ti ha fatta la tua retribuzione.
Poichè, o Signore, tu hai ritratta l’anima mia da morte, Gli occhi miei da lagrime, I miei piedi da caduta;
Io camminerò nel tuo cospetto Nella terra de’ viventi.
Io ho creduto, e però certo io parlerò. Io era grandemente afflitto;
Io diceva nel mio smarrimento: Ogni uomo è bugiardo.
Che renderò io al Signore? Tutti i suoi beneficii son sopra me.
Io prenderò il calice delle salvazioni, E predicherò il Nome del Signore.
Io pagherò i miei voti al Signore, Ora in presenza di tutto il suo popolo.
La morte de’ santi del Signore È preziosa nel suo cospetto.
Deh! Signore, esaudiscimi; perciocchè io son tuo servitore; Io son tuo servitore, figliuolo della tua servente; Tu hai sciolti i miei legami.
Io ti sacrificherò sacrificio di lode, E predicherò il Nome del Signore.
Io pagherò i miei voti al Signore, Ora in presenza di tutto il suo popolo;
Ne’ cortili della Casa del Signore, In mezzo di te, o Gerusalemme. Alleluia.
SALMO 117
NAZIONI tutte, lodate il Signore; Popoli tutti, celebratelo;
Perciocchè la sua benignità è grandissima sopra noi; E la sua verità è in eterno. Alleluia.
SALMO 118 (I)
CELEBRATE il Signore; perciocchè egli è buono, Perciocchè la sua benignità è in eterno.
Or dica Israele, Che la sua benignità è in eterno.
Or dica la casa d’Aaronne, Che la sua benignità è in eterno.
Or dicano quelli che temono il Signore, Che la sua benignità è in eterno.
Essendo in distretta, io invocai il Signore; E il Signore mi rispose, e mi mise al largo.
Il Signore è per me; io non temerò Ciò che mi possa far l’uomo.
Il Signore è per me, fra quelli che mi soccorrono; E però io vedrò ciò che io desidero ne’ miei nemici.
Meglio è sperar nel Signore, Che confidarsi negli uomini.
Meglio è sperar nel Signore, Che confidarsi ne’ principi.
Nazioni d’ogni parte mi avevano intorniato; Nel nome del Signore è avvenuto che io le ho sconfitte.
Mi avevano circondato, ed anche accerchiao; Nel Nome del Signore è avvenuto che io le ho sconfitte.
Mi avevano intorniato come api; Ma sono state spente come fuoco di spine; Nel Nome del Signore è avvenuto che io le ho sconfitte.
Tu mi avevi fieramente sospinto, o nemico, per farmi cadere; Ma il Signore mi ha soccorso.
Il Signore è la mia forza, ed il mio cantico; E mi è stato in salute.
Voce di giubilo e di vittoria è ne’ tabernacoli de’ giusti; La destra del Signore fa prodezze.
La destra del Signore è innalzata; La destra del Signore fa prodezze.
Io non morrò, anzi viverò, E racconterò le opere del Signore.
Il Signore veramente mi ha gastigato; Ma non mi ha dato alla morte.
Apritemi le porte di giustizia; Io entrerò per esse, e celebrerò il Signore.
Questa è la porta del Signore, I giusti entreranno per essa.
Io ti celebrerò; perciocchè tu mi hai risposto, E mi sei stato in salute.
La pietra che gli edificatori avevano rigettata, E stata posta in capo del cantone.
Questo è proceduto dal Signore; Ed è cosa maravigliosa davanti agli occhi nostri.
Questo è il giorno che il Signore ha operato: Festeggiamo, e rallegriamoci in esso.
Deh! Signore, ora salva; Deh! Signore, ora prospera.
Benedetto sia colui che viene nel Nome del Signore; Noi vi benediciamo dalla Casa del Signore.
Il Signore è Iddio, e ci ha fatta apparire una chiara luce; Legate con funi l’ostia della solennità Alle corna dell’altare.
Tu sei il mio Dio, io ti celebrerò; Tu sei il mio Dio, io ti esalterò.
Celebrate il Signore; perciocchè egli è buono, Perciocchè la sua benignità è in eterno.
(Il Salmo centodiciottesimo)
(1) Beati coloro che sono senza colpa nella loro via, che camminano nella legge del Signore. Beati coloro che custodiscono le sue testimonianze, che lo cercano con tutto il cuore; poiché gli operatori d’iniquità non vollero camminare nelle sue vie. Tu hai comandato che i Tuoi precetti siano osservati con grande cura. Oh, se fossero stabili le mie vie nell’osservare i Tuoi statuti! Allora non sarò confuso, quando avrò riguardo a tutti i Tuoi comandamenti. Ti loderò con cuore retto, quando avrò appreso i giudizi della Tua giustizia. I Tuoi statuti osserverò: non abbandonarmi del tutto. (Doksasi Vilanithrope: Gloria a Te, o Amante del genere umano Doxa ci Vilan`;rwpe)
(2) Come renderà il giovane pura la sua via? Custodendo le Tue parole. Con tutto il mio cuore Ti ho cercato: non lasciarmi deviare dai Tuoi comandamenti. Ho riposto nel mio cuore le Tue parole, per non peccare contro di Te. Benedetto sei Tu, o Signore: insegnami i Tuoi statuti. Con le mie labbra ho proclamato tutti i giudizi della Tua bocca. Nella via delle Tue testimonianze mi sono rallegrato, come di ogni ricchezza. Nei Tuoi precetti mediterò e considererò le Tue vie. Nei Tuoi decreti mi compiacerò e non dimenticherò la Tua parola. (Doksasi Vilanithrope: Gloria a Te, o Amante del genere umano Doxa ci Vilan`;rwpe)
(3) Fa’ bene al Tuo servo e vivrò, e osserverò le Tue parole. Apri i miei occhi, perché io contempli le meraviglie della Tua legge. Forestiero sono sulla terra: non nascondermi i Tuoi comandamenti. L’anima mia si consuma nel desiderio dei Tuoi giudizi in ogni tempo. Tu hai minacciato i superbi, maledetti, che deviano dai Tuoi comandamenti. Togli da me vergogna e disonore, perché ho cercato le Tue testimonianze. Anche se i principi si sono seduti e hanno parlato contro di me, il Tuo servo meditava i Tuoi statuti; perché le Tue testimonianze sono il mio diletto e i Tuoi statuti sono i miei consiglieri. (Doksasi Vilanithrope: Gloria a Te, o Amante del genere umano Doxa ci Vilan`;rwpe).
(4) L’anima mia è attaccata alla polvere: dammi vita secondo la Tua parola. Ho raccontato le mie vie e Tu mi hai risposto; insegnami i Tuoi statuti. Fammi comprendere la via dei Tuoi precetti, e mediterò sulle Tue meraviglie. La mia anima si scioglie in lacrime: fortificami con le Tue parole. Allontanami dalla via della menzogna e dammi misericordia secondo la Tua legge. Ho scelto la via della verità, i Tuoi giudizi non ho dimenticato. Mi sono attenuto alle Tue testimonianze, Signore: non farmi confondere. Correrò nella via dei Tuoi comandamenti, quando avrai allargato il mio cuore. (Doksasi Vilanithrope: Gloria a Te, o Amante del genere umano Doxa ci Vilan`;rwpe).
(5) Stabilisci per me, o Signore, una legge nella via dei Tuoi statuti, e la seguirò sempre. Dammi intelligenza e cercherò la Tua legge, e la custodirò con tutto il cuore. Guidami nel sentiero dei Tuoi comandamenti, perché in esso ho posto il mio diletto. Piega il mio cuore verso le Tue testimonianze e non verso la falsità. Distogli i miei occhi dal contemplare le vanità; nella Tua via dammi vita. Stabilisci la Tua parola al Tuo servo, perché Ti tema. Togli da me l’onta che tanto temo, perché i Tuoi giudizi sono buoni. Ecco, ho desiderato i Tuoi precetti: nella Tua giustizia dammi vita. (Doksasi Vilanithrope: Gloria a Te, o Amante del genere umano Doxa ci Vilan`;rwpe).
(6) Vengano su di me la Tua misericordia, o Signore, e la Tua salvezza secondo la Tua parola; e risponderò a chi mi insulta con una parola, poiché ho confidato nella Tua parola. Non togliere dalla mia bocca la parola della verità, perché ho sperato nei Tuoi giudizi. E custodirò la Tua legge in ogni tempo, nei secoli dei secoli. Camminerò in libertà, perché ho cercato i Tuoi precetti. Parlerò delle Tue testimonianze davanti ai re e non sarò confuso. Mi diletterò nei Tuoi comandamenti che ho amato grandemente. Alzerò le mie mani verso i Tuoi comandamenti che ho amato grandemente e mediterò sui Tuoi statuti. (Doksasi Vilanithrope: Gloria a Te, o Amante del genere umano Doxa ci Vilan`;rwpe).
(7) Ricordati della parola data al Tuo servo, sulla quale mi hai fatto sperare. Questa è la mia consolazione nella mia afflizione: che la Tua parola mi ha dato vita. I superbi mi hanno schernito grandemente, ma io non mi sono allontanato dalla Tua legge. Mi ricordai dei Tuoi giudizi antichi, Signore, e mi sono consolato. Mi ha preso lo sdegno a motivo degli empi che abbandonano la Tua legge. I Tuoi statuti sono stati per me canti nel luogo del mio pellegrinaggio. Mi sono ricordato nella notte del Tuo Nome, Signore, e ho custodito la Tua legge. Questo mi è avvenuto, perché ho cercato i Tuoi statuti. (Doksasi Vilanithrope: Gloria a Te, o Amante del genere umano Doxa ci Vilan`;rwpe).
(8) Sei Tu la mia parte, Signore; ho detto che osserverò i Tuoi comandamenti. Ho implorato il Tuo volto con tutto il cuore: abbi misericordia di me secondo la Tua parola. Ho pensato alle mie vie e ho rivolto i miei passi verso le Tue testimonianze. Mi sono preparato e non ho indugiato a osservare i Tuoi comandamenti. Le funi degli empi mi hanno avvolto, ma della Tua legge non ho dimenticato. A mezzanotte mi alzo per renderti grazie dei Tuoi giusti giudizi. Sono compagno di tutti coloro che Ti temono e di coloro che osservano i Tuoi comandamenti. Della Tua misericordia, o Signore, è piena la terra: insegnami la Tua giustizia. (Doksasi Vilanithrope: Gloria a Te, o Amante del genere umano Doxa ci Vilan`;rwpe).
(9) Hai fatto bene al Tuo servo, o Signore, secondo la Tua parola: bontà, disciplina e conoscenza insegnami, poiché ho creduto ai Tuoi comandamenti. Prima di essere umiliato, io trascuravo; per questo ho custodito la Tua parola. Tu sei buono, o Signore: nella Tua bontà insegnami i Tuoi statuti. I superbi mi hanno coperto di menzogne, ma io con tutto il cuore cercherò i Tuoi comandamenti. Si è incallito come grasso il loro cuore; io invece mediterò la Tua legge. È bene per me essere stato umiliato, perché impari i Tuoi statuti. La legge della Tua bocca è per me migliore di migliaia di oro e d’argento. (Doksasi Vilanithrope: Gloria a Te, o Amante del genere umano Doxa ci Vilan`;rwpe).
(10) Le Tue mani mi hanno fatto e plasmato: dammi intelligenza e imparerò i Tuoi comandamenti. Quelli che Ti temono mi vedranno e gioiranno, perché ho sperato nella Tua parola. Ho saputo, Signore, che i Tuoi giudizi sono giusti, e che nella Tua verità mi hai umiliato. Venga su di me la Tua misericordia per consolarmi, secondo la parola detta al Tuo servo. Vengano a me le Tue compassioni e vivrò, poiché la Tua legge è il mio diletto. Siano confusi i superbi, poiché mi hanno ingiustamente fatto torto; ma io mediterò sui Tuoi comandamenti. Ritornino a me coloro che Ti temono e conoscono le Tue testimonianze. Sia il mio cuore senza macchia nei Tuoi statuti, affinché non sia confuso. (Doksasi Vilanithrope: Gloria a Te, o Amante del genere umano Doxa ci Vilan`;rwpe).
(11) Ven meno la mia anima per la Tua salvezza, e alla Tua parola ho sperato. Vengono meno i miei occhi aspettando la Tua parola, dicendo: Quando mi consolerai? Poiché sono divenuto come un otre nel ghiaccio, e i Tuoi statuti non ho dimenticato. Quanti sono i giorni del Tuo servo? Quando farai giustizia di quelli che mi perseguitano? Mi hanno narrato vanità i trasgressori della Tua legge, ma non come la Tua legge, o Signore; poiché tutti i Tuoi comandamenti sono verità. Con ingiustizia mi hanno perseguitato: aiutami! Poco mancò che non mi consumassero sulla terra; ma io non ho abbandonato i Tuoi comandamenti. Secondo la Tua misericordia dammi vita, e custodirò le testimonianze della Tua bocca. (Doksasi Vilanithrope: Gloria a Te, o Amante del genere umano Doxa ci Vilan`;rwpe).
(12) O Signore, la Tua parola è stabile per sempre nei cieli; di generazione in generazione è la Tua fedeltà. Hai fondato la terra ed essa sussiste: secondo il Tuo ordine sussiste il giorno, perché tutte le cose Ti sono soggette. Se la Tua legge non fosse stata la mia meditazione, allora sarei perito nella mia afflizione. Per sempre non dimenticherò i Tuoi comandamenti, perché per mezzo di essi mi hai dato vita, o Signore. Io sono Tuo: salvami, poiché i Tuoi comandamenti ho cercato. Gli empi mi hanno aspettato per farmi perire; ma io alle Tue testimonianze ho dato intendimento. Ad ogni cosa perfetta ho visto un limite, ma molto ampia è la Tua legge. (Doksasi Vilanithrope: Gloria a Te, o Amante del genere umano Doxa ci Vilan`;rwpe).
(13) Quanto ho amato la Tua legge, Signore! È la mia meditazione per tutto il giorno. Mi hai reso più sapiente dei miei nemici con i Tuoi comandamenti, perché in eterno sono con me. Ho più intelligenza di tutti i miei maestri, perché le Tue testimonianze sono la mia meditazione. Ho più discernimento degli anziani, perché i Tuoi comandamenti ho cercato. Da ogni via malvagia ho trattenuto i miei piedi, affinché osservi la Tua parola. Dalle Tue parole non mi sono allontanato, poiché Tu hai posto per me una legge. Quanto sono dolci al mio palato le Tue parole: più del miele e del favo alla mia bocca! Dai Tuoi precetti ho ricevuto intelligenza: per questo ho odiato ogni via di menzogna. (Poiché Tu hai posto per me una legge) (Doksasi Vilanithrope: Gloria a Te, o Amante del genere umano Doxa ci Vilan`;rwpe).
(14) Lampada ai miei piedi è la Tua parola, luce sul mio sentiero. Ho giurato e l’ho confermato: di osservare i giudizi della Tua giustizia. Sono stato umiliato grandemente sino all’estremo: Signore, dammi vita secondo la Tua parola. Ti siano gradite, Signore, le offerte della mia bocca, e insegnami i Tuoi giudizi. L’anima mia è sempre nelle mie mani, e la Tua legge non ho dimenticato. I peccatori mi hanno teso un laccio, ma non mi sono sviato dai Tuoi comandamenti. Ho ereditato le Tue testimonianze in eterno, poiché sono la letizia del mio cuore. Ho inclinato il mio cuore a compiere la Tua giustizia in eterno (a motivo della ricompensa). (Doksasi Vilanithrope: Gloria a Te, o Amante del genere umano Doxa ci Vilan`;rwpe).
(15) Ho odiato i trasgressori della legge, e ho amato la Tua legge. Tu sei il mio aiuto e il mio sostegno, e alla Tua parola ho sperato. Allontanatevi da me, o malvagi, e scruterò i comandamenti del mio Dio. Sostienimi secondo la Tua parola e vivrò, e non confondere la mia speranza. Sostienimi e sarò salvo, e considererò sempre i Tuoi statuti. Tu hai disprezzato tutti coloro che deviano dai Tuoi statuti, perché il loro pensiero è menzogna. Come scorie hai considerato tutti i peccatori della terra; perciò ho amato le Tue testimonianze in ogni tempo. Confìcchi il Tuo timore nella mia carne, poiché dei Tuoi giudizi ho avuto timore. (Doksasi Vilanithrope: Gloria a Te, o Amante del genere umano Doxa ci Vilan`;rwpe).
(16) Ho praticato giudizio e giustizia: non consegnarmi ai miei oppressori. Sii per il Tuo servo garante di bene, e i superbi non mi opprimano. I miei occhi sono venuti meno nell’attesa della Tua salvezza e della parola della Tua giustizia. Tratta il Tuo servo secondo la Tua misericordia, e insegnami i Tuoi statuti. Io sono il Tuo servo: dammi intelligenza e conoscerò le Tue testimonianze. È tempo di agire per il Signore: hanno trasgredito la Tua legge. Per questo ho amato i Tuoi comandamenti più dell’oro e del topazio. Per questo ho ritenuto retti tutti i Tuoi precetti, e ho odiato ogni via di menzogna. (Doksasi Vilanithrope: Gloria a Te, o Amante del genere umano Doxa ci Vilan`;rwpe).
(17) Meravigliose sono le Tue testimonianze; perciò l’anima mia le ha custodite. La dichiarazione delle Tue parole illumina e dà intelligenza ai piccoli. Ho aperto la mia bocca e ho aspirato, perché ho desiderato i Tuoi comandamenti. Rivolgi verso di me il Tuo volto e abbi misericordia di me, come è giusto con quelli che amano il Tuo Nome. Rendi saldi i miei passi nella Tua parola e non mi domini alcuna iniquità. Liberami dall’oppressione degli uomini e custodirò i Tuoi comandamenti. Fa’ risplendere il Tuo volto sul Tuo servo e insegnami i Tuoi statuti. Ruscelli di lacrime sono scesi dai miei occhi, perché non hanno osservato la Tua legge. (Doksasi Vilanithrope: Gloria a Te, o Amante del genere umano Doxa ci Vilan`;rwpe).
(18) Giusto sei Tu, o Signore, e retto è il Tuo giudizio. Hai ordinato le Tue testimonianze in giustizia e in verità grandemente. Lo zelo per la Tua casa mi ha consumato, perché i miei nemici hanno dimenticato i Tuoi comandamenti. Purificata oltremodo è la Tua parola, e il Tuo servo l’ha amata. Io sono piccolo e disprezzato, ma i Tuoi statuti non ho dimenticato. La Tua giustizia è giustizia in eterno, e verità è la Tua parola. Tribolazione e angustia mi hanno colto, ma i Tuoi comandamenti sono il mio diletto. Giuste sono le Tue testimonianze in eterno: dammi intelligenza e vivrò. (Doksasi Vilanithrope: Gloria a Te, o Amante del genere umano Doxa ci Vilan`;rwpe).
(19) Ho gridato con tutto il cuore: esaudiscimi, o Signore; i Tuoi statuti cercherò. Ho gridato a Te: salvami, e custodirò le Tue testimonianze. Ho preceduto l’aurora e ho gridato: nella Tua parola ho sperato. I miei occhi hanno prevenuto il tempo mattutino, per meditare tutte le Tue parole. Ascolta la mia voce, o Signore, secondo la Tua misericordia; secondo i Tuoi giudizi dammi vita. Si sono avvicinati quelli che mi perseguitano con malvagità; dalla Tua legge si sono allontanati. Tu sei vicino, o Signore, e tutti i Tuoi comandamenti sono verità. Dalle Tue testimonianze ho conosciuto fin dal principio che in eterno Tu le hai fondate. (Doksasi Vilanithrope: Gloria a Te, o Amante del genere umano Doxa ci Vilan`;rwpe).
(20) Guarda alla mia afflizione e liberami, perché non ho dimenticato la Tua legge. Difendi la mia causa e riscattami; secondo la Tua parola dammi vita. Lontana è la salvezza dagli empi, perché non hanno cercato i Tuoi statuti. Numerose sono le Tue compassioni, o Signore: secondo i Tuoi giudizi dammi vita. Molti sono i miei persecutori e i miei avversari; ma dalle Tue testimonianze non mi sono allontanato. Ho visto gli stolti e mi sono contristato, perché non hanno custodito le Tue parole. Guarda, Signore, poiché ho amato i Tuoi comandamenti: nella Tua misericordia, o Signore, dammi vita. Il principio della Tua parola è verità, e in eterno durano tutti i giudizi della Tua giustizia. (Doksasi Vilanithrope: Gloria a Te, o Amante del genere umano Doxa ci Vilan`;rwpe).
(21) I principi mi hanno perseguitato senza motivo; ma il mio cuore ha avuto timore delle Tue parole. Io gioisco della Tua parola, come chi trova grandi bottini. Ho odiato e aborrìto la menzogna, ma ho amato la Tua legge. Sette volte al giorno Ti ho lodato per i giudizi della Tua giustizia. Grande pace per quelli che amano il Tuo Nome: non c’è per loro inciampo. Ho sperato nella Tua salvezza, o Signore, e i Tuoi comandamenti ho amati. L’anima mia ha custodito le Tue testimonianze e le ho amate grandemente. Ho custodito i Tuoi comandamenti e le Tue testimonianze: tutte le mie vie sono davanti a Te, o Signore. (Doksasi Vilanithrope: Gloria a Te, o Amante del genere umano Doxa ci Vilan`;rwpe).
(22) Si avvicini la mia supplica davanti a Te, o Signore: secondo la Tua parola fammi comprendere. Entrino le mie preghiere alla Tua presenza, o Signore: secondo la Tua parola dammi vita. Pronuncino le mie labbra la lode, quando mi avrai insegnato i Tuoi statuti. La mia lingua canti la Tua parola, perché tutti i Tuoi comandamenti sono giustizia. Sia la Tua mano in aiuto, perché ho bramato i Tuoi comandamenti. Ho desiderato la Tua salvezza, o Signore, e la Tua legge è la mia meditazione. Viva la mia anima e Ti lodi, e i Tuoi giudizi mi aiutino. Mi sono smarrito come pecora perduta: cerca il Tuo servo, perché non ho dimenticato i Tuoi comandamenti. Alleluia.
(Vangelo secondo Matteo 25,1-13) Allora il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di loro erano stolte e cinque sagge. Le stolte, nel prendere le loro lampade, non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche dell’olio nei vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono. A mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo! Uscitegli incontro! Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. E le stolte dissero alle sagge: Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono. Ma le sagge risposero: No, che non venga a mancare per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene. Ora, mentre quelle andavano per comprarne, arrivò lo sposo; e quelle che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi giunsero anche le altre vergini, dicendo: Signore, Signore, aprici! Ma egli rispose: In verità vi dico: non vi conosco. Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora in cui viene il Figlio dell’uomo (e gloria a Dio sempre).
La Sezione / Tropar
Ecco, lo Sposo viene a mezzanotte: beato quel servo che troverà vigilante; ma chi sarà trovato trascurato non è degno di andare con Lui. Bada dunque, anima mia, di non appesantirti nel sonno e d’essere gettata fuori del Regno; ma veglia e grida: Santo, Santo, Santo sei, o Dio; per l’intercessione della Madre di Dio abbi pietà di noi. (ذوكصابتري كيه إيو كي آجيو ابنيفماتي Δόξα Πατρί καὶ Υἱῷ καὶ Ἁγίῳ Πνεύματι - Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo).
Comprendi, anima mia, quel giorno tremendo e svegliati; accendi la tua lampada con l’olio dell’esultanza, perché non sai quando verrà a te la voce che dice: Ecco, lo Sposo è arrivato. Bada, anima mia, di non assopirti, per non restare fuori bussando come le cinque vergini stolte; ma veglia supplicando, per incontrare il Cristo Signore con olio abbondante, ed essere fatta degna delle nozze della Sua divina e vera gloria. (كي نين، كي آ إي، كي ايستوس إي أوناس تون إي أونون آمين Καὶ νῦν καὶ ἀεὶ καὶ εἰς τοὺς αἰῶνας τῶν αἰώνων. Ἀμήν - ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen).
Tu sei la nostra muraglia di salvezza, o Madre di Dio, Vergine, fortezza inespugnabile senza incrinatura: annienta i consigli degli avversari, muta in gioia la tristezza dei Tuoi servi, fortifica la nostra città (il nostro monastero), combatti per i nostri re (i nostri capi) e intercedi per la pace del mondo, poiché Tu sei la nostra speranza, o Madre di Dio. (كي نين، كي آ إي، كي ايستوس إي أوناس تون إي أونون آمين Καὶ νῦν καὶ ἀεὶ καὶ εἰς τοὺς αἰῶνας τῶν αἰώνων. Ἀμήν - ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen).
O Re celeste, Consolatore, Spirito di verità, presente in ogni luogo e che tutto riempi, tesoro dei beni e datore di vita, vieni e degnati di abitare in noi, e purificaci da ogni macchia, o Buono, e salva le nostre anime. (ذوكصابتري كيه إيو كي آجيو ابنيفماتي Δόξα Πατρί καὶ Υἱῷ καὶ Ἁγίῳ Πνεύματι - Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo).
Come fosti con i Tuoi discepoli, o Salvatore, e donasti loro la pace, vieni anche a stare con noi e concedici la Tua pace; salvaci e libera le nostre anime. (كي نين، كي آ إي، كي ايستوس إي أوناس تون إي أونون آمين Καὶ νῦν καὶ ἀεὶ καὶ εἰς τοὺς αἰῶνας τῶν αἰώνων. Ἀμήν - ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen).
Quando stiamo nel Tuo santo tempio, siamo considerati come stanti in cielo. O Madre di Dio, tu sei la porta del cielo: aprici la porta della misericordia.
Κύριε ἐλέησον Kyrie eleison (Signore, abbi pietà) 41 volte
Santo, Santo, Santo
Santo, Santo, Santo, Signore degli eserciti. Il cielo e la terra sono pieni della Tua gloria e del Tuo onore. Abbi pietà di noi, o Dio Padre onnipotente. O santa Trinità, abbi pietà di noi. O Signore, Dio delle potenze, sii con noi, poiché non abbiamo altro aiuto nelle nostre tribolazioni e angustie se non Te.
Sciogli, perdona e rimetti a noi, o Dio, le nostre colpe, quelle che abbiamo commesso volontariamente e quelle commesse senza volontà, quelle fatte con conoscenza e quelle senza conoscenza, le occulte e le manifeste. O Signore, perdonale a noi per amore del Tuo santo Nome che è invocato su di noi. Secondo la Tua misericordia, o Signore, e non secondo i nostri peccati.
E rendici degni di dire con rendimento di grazie: Padre nostro che sei nei cieli..
La seconda Veglia
SALMO 118 (VIII)
BEATI coloro che sono intieri di via, Che camminano nella Legge del Signore.
Beati coloro che guardano le sue testimonianze, Che lo cercano con tutto il cuore;
I quali eziandio non operano iniquità; Anzi camminano nelle sue vie.
Tu hai ordinato che i tuoi comandamenti Sieno strettamente osservati.
Oh! sieno pure addirizzate le mie vie, Per osservare i tuoi statuti.
Allora io non sarò svergognato, Quando io riguarderò a tutti i tuoi comandamenti.
Io ti celebrerò con dirittura di cuore, Quando io avrò imparate le leggi della tua giustizia.
Io osserverò i tuoi statuti; Non abbandonarmi del tutto.
Come renderà il fanciullo la sua via pura? Prendendo guardia ad essa secondo la tua parola.
Io ti ho cercato con tutto il mio cuore; Non lasciarmi deviar da’ tuoi comandamenti.
Io ho riposta la tua parola nel mio cuore; Acciocchè io non pecchi contro a te.
Tu sei benedetto, o Signore; Insegnami i tuoi statuti.
Io ho colle mie labbra raccontate Tutte le leggi della tua bocca.
Io gioisco nella via delle tue testimonianze, Come per tutte le ricchezze del mondo.
Io ragiono de’ tuoi comandamenti, E riguardo a’ tuoi sentieri.
Io mi diletto ne’ tuoi statuti; Io non dimenticherò le tue parole.
Fa’ del bene al tuo servitore, Ed io viverò, ed osserverò la tua parola.
Apri gli occhi miei, ed io riguarderò Le maraviglie della tua Legge.
Io son forestiere in terra; Non nascondermi i tuoi comandamenti.
L’anima mia si stritola di affezione Alle tue leggi in ogni tempo.
Tu sgridi i superbi maledetti Che deviano da’ tuoi comandamenti.
Togli d’addosso a me il vituperio e lo sprezzo; Perciocchè io ho guardate le tue testimonianze.
Eziandio, mentre i principi sedevano, e ragionavano contro a me, Il tuo servitore ha meditato ne’ tuoi statuti.
Ed anche le tue testimonianze sono i miei diletti Ed i miei consiglieri.
L’anima mia è attaccata alla polvere; Vivificami secondo la tua parola.
Io ti ho narrate le mie vie, e tu mi hai risposto; Insegnami i tuoi statuti.
Fammi intender la via de’ tuoi comandamenti, Ed io ragionerò delle tue maraviglie.
L’anima mia stilla di cordoglio; Sollevami secondo le tue parole.
Rimuovi da me la via della menzogna; E fammi dono della tua Legge.
Io ho scelta la via della verità; Io mi son proposte le tue leggi.
Io mi son tenuto alle tue testimonianze; Signore, non lasciar che io sia confuso.
Correrò nella via de’ tuoi comandamenti, Quando tu mi avrai allargato il cuore.
Insegnami, Signore, la via de’ tuoi statuti; Ed io la guarderò infino al fine.
Dammi intelletto, ed io guarderò la tua Legge; E l’osserverò con tutto il cuore.
Conducimi per lo sentiero de’ tuoi comandamenti; Perciocchè io mi diletto in esso.
Inchina il mio cuore alle tue testimonianze, E non a cupidigia.
Storna gli occhi miei, che non riguardino a vanità; Vivificami nelle tue vie.
Attieni la tua parola al tuo servitore, Il quale è tutto intento al tuo timore.
Rimuovi da me il mio vituperio, del quale io temo; Perciocchè le tue leggi son buone.
Ecco, io desidero affettuosamente i tuoi comandamenti; Vivificami nella tua giustizia.
Ed avvenganmi le tue benignità, o Signore; E la tua salute, secondo la tua parola.
Ed io risponderò a colui che mi fa vituperio; Perciocchè io mi confido nella tua parola.
E non ritrarmi del tutto dalla bocca la parola della verità; Perciocchè io spero nelle tue leggi.
Ed io osserverò la tua Legge del continuo, In sempiterno.
E camminerò al largo; Perciocchè io ho ricercati i tuoi comandamenti.
E parlerò delle tue testimonianze davanti ai re, E non sarò svergognato.
E mi diletterò ne’ tuoi comandamenti, I quali io amo.
Ed alzerò le palme delle mie mani a’ tuoi comandamenti, i quali io amo; E mediterò ne’ tuoi statuti.
Ricordati della parola detta al tuo servitore, Sopra la quale tu mi hai fatto sperare.
Questa è la mia consolazione nella mia afflizione, Che la tua parola mi ha vivificato.
I superbi mi hanno grandemente schernito; Ma io non mi sono stornato dalla tua Legge.
Signore, io mi son ricordato de’ tuoi giudicii ab antico; E mi son consolato.
Tremito mi occupa, per gli empi Che abbandonano la tua Legge.
I tuoi statuti sono stati i miei cantici Nella dimora de’ miei pellegrinaggi.
O Signore, di notte io mi son ricordato del tuo Nome, Ed ho osservata la tua Legge.
Questo mi è avvenuto, Perciocchè io ho guardati i tuoi comandamenti.
Il Signore è la mia parte; Io ho detto di osservare le tue parole.
Io ti ho supplicato con tutto il cuore; Abbi pietà di me, secondo la tua parola.
Io ho fatta ragione delle mie vie; Ed ho rivolti i miei piedi alle tue testimonianze.
Io mi sono affrettato, e non mi sono indugiato D’osservare i tuoi comandamenti.
Schiere d’empi mi hanno predato; Ma però non ho dimenticata la tua Legge.
Io mi levo a mezzanotte, per celebrarti, Per le leggi della tua giustizia.
Io son compagno di tutti quelli che ti temono, Ed osservano i tuoi comandamenti.
Signore, la terra è piena della tua benignità; Insegnami i tuoi statuti.
Signore, tu hai usata beneficenza inverso il tuo servitore, Secondo la tua parola.
Insegnami buon senno ed intendimento; Perciocchè io credo a’ tuoi comandamenti.
Avanti che io fossi afflitto, io andava errando; Ma ora osservo la tua parola.
Tu sei buono e benefattore; Insegnami i tuoi statuti.
I superbi hanno acconciate delle bugie contro a me; Ma io con tutto il cuore guarderò i tuoi comandamenti.
Il cuor loro è condenso come grasso; Ma io mi diletto nella tua Legge.
Egli è stato buono per me, che io sono stato afflitto; Acciocchè io impari i tuoi statuti.
La Legge della tua bocca mi è migliore Che le migliaia d’oro e d’argento.
Le tue mani mi hanno fatto e formato; Dammi intelletto, ed io imparerò i tuoi comandamenti.
Quelli che ti temono mi vedranno, e si rallegreranno; Perciocchè io ho sperato nella tua parola.
O Signore, io so che i tuoi giudicii non sono altro che giustizia; E che ciò che mi hai afflitto è stato fedeltà.
Deh! sia la tua benignità per consolarmi, Secondo la tua parola, detta al tuo servitore.
Avvenganmi le tue misericordie, acciocchè io viva; Perciocchè la tua Legge è ogni mio diletto.
Sien confusi i superbi, perciocchè a torto mi sovvertono; Ma io medito ne’ tuoi comandamenti.
Rivolgansi a me quelli che ti temono. E quelli che conoscono le tue testimonianze.
Sia il mio cuore intiero ne’ tuoi statuti; Acciocchè io non sia confuso.
L’anima mia vien meno dietro alla tua salute; Io spero nella tua parola.
Gli occhi miei vengono meno dietro alla tua parola, Dicendo: Quando mi consolerai tu?
Perciocchè io son divenuto come un otro al fumo; E pur non ho dimenticati i tuoi statuti.
Quanti hanno da essere i giorni del tuo servitore? Quando farai giudicio sopra quelli che mi perseguitano?
I superbi mi hanno cavate delle fosse; Il che non è secondo la tua Legge.
Tutti i tuoi comandamenti son verità; Essi mi perseguitano a torto; soccorrimi.
Mi hanno pressochè distrutto ed atterrato; Ma io non ho abbandonati i tuoi comandamenti.
Vivificami secondo la tua benignità, Ed io osserverò la testimonianza della tua bocca.
O Signore, la tua parola è in eterno; Ella è stabile ne’ cieli.
La tua verità è per ogni età; Tu hai stabilita la terra, ed ella sta ferma.
Il cielo e la terra stanno anche oggi fermi, per li tuoi ordini, Perciocchè ogni cosa è al tuo servigio.
Se la tua Legge non fosse stata ogni mio diletto, Io già sarei perito nella mia afflizione.
Giammai non dimenticherò i tuoi comandamenti; Perciocchè per essi tu mi hai vivificato.
Io son tuo, salvami; Perciocchè io ho ricercati i tuoi comandamenti.
Gli empi mi hanno atteso, per farmi perire; Ma io ho considerate le tue testimonianze.
Io ho veduto che tutte le cose le più perfette hanno fine; Ma il tuo comandamento è d’una grandissima distesa.
Oh! quanto amo la tua Legge! Ella è la mia meditazione di tutti i giorni.
Per li tuoi comandamenti tu mi rendi più savio che i miei nemici; Perciocchè quelli in perpetuo sono miei.
Io son più intendente che tutti i miei dottori; Perciocchè le tue testimonianze son la mia meditazione.
Io son più avveduto che i vecchi; Perciocchè io ho guardati i tuoi comandamenti.
Io ho rattenuti i miei piedi da ogni sentiero malvagio; Acciocchè io osservi la tua parola.
Io non mi sono stornato dalle tue leggi; Perciocchè tu mi hai ammaestrato.
Oh! quanto son dolci le tue parole al mio palato! Son più dolci che miele alla mia bocca.
Io son divenuto avveduto per li tuoi comandamenti; Perciò, odio ogni sentiero di falsità.
La tua parola è una lampana al mio piè, Ed un lume al mio sentiero.
Io ho giurato, e l’atterrò, Di osservare le leggi della tua giustizia.
Io son sommamente afflitto; O Signore, vivificami secondo la tua parola.
Deh! Signore, gradisci le offerte volontarie della mia bocca, Ed insegnami le tue leggi.
Io ho l’anima mia del continuo in palma di mano; E pur non ho dimenticata la tua Legge.
Gli empi mi hanno tesi de’ lacci; E pur non mi sono sviato da’ tuoi comandamenti.
Le tue testimonianze son la mia eredità in perpetuo; Perciocchè esse son la letizia del mio cuore.
Io ho inchinato il mio cuore a mettere in opera i tuoi statuti, In perpetuo, infino al fine.
Io odio i discorsi; Ma amo la tua Legge.
Tu sei il mio nascondimento, ed il mio scudo; Io spero nella tua parola.
Ritraetevi da me, maligni; Ed io guarderò i comandamenti del mio Dio.
Sostienmi, secondo la tua parola, ed io viverò; E non rendermi confuso della mia speranza.
Confortami, ed io sarò salvato; E riguarderò del continuo a’ tuoi statuti.
Tu calpesti tutti quelli che si sviano da’ tuoi statuti; Perciocchè la lor frode è una cosa falsa.
Tu riduci al niente tutti gli empi della terra, come schiume; Perciò io amo le tue testimonianze.
La mia carne si raccapriccia tutta per lo spavento di te; Ed io temo de’ tuoi giudicii.
Io ho fatto ciò che è diritto e giusto; Non abbandonarmi a quelli che mi oppressano.
Da’ sicurtà per lo tuo servitore in bene, E non lasciar che i superbi mi oppressino.
Gli occhi miei vengono meno dietro alla tua salute, Ed alla parola della tua giustizia.
Opera inverso il tuo servitore secondo la tua benignità, Ed insegnami i tuoi statuti.
Io son tuo servitore; dammi intelletto; Acciocchè io possa conoscere le tue testimonianze.
Egli è tempo che il Signore operi; Essi hanno annullata la tua Legge.
Perciò io amo i tuoi comandamenti più che oro; Anzi più che oro finissimo.
Perciò approvo, come diritti, tutti i tuoi comandamenti intorno ad ogni cosa; Ed odio ogni sentiero di menzogna.
Le tue testimonianze son cose maravigliose; Perciò l’anima mia le ha guardate.
La dichiarazione delle tue parole allumina, E dà intelletto a’ semplici.
Io ho aperta la bocca, ed ho ansato; Perciocchè io ho bramati i tuoi comandamenti.
Riguarda a me, ed abbi pietà di me, Secondo ch’è ragionevole di fare inverso quelli che amano il tuo Nome.
Ferma i miei passi nella tua parola; E non lasciare che alcuna iniquità signoreggi sopra me.
Riscuotimi dall’oppressione degli uomini; Ed io osserverò i tuoi comandamenti.
Fa’ rilucere il tuo volto sopra il tuo servitore;
Ed insegnami i tuoi statuti. Ruscelli d’acque mi scendono giù dagli occhi; Perciocchè la tua Legge non è osservata.
O Signore, tu sei giusto, E i tuoi giudicii son diritti.
Tu hai strettamente comandata la giustizia, E la verità delle tue testimonianze.
Il mio zelo mi consuma; Perciocchè i miei nemici hanno dimenticate le tue parole.
La tua parola è sommamente purgata; E però il tuo servitore l’ama.
Io son piccolo e sprezzato; Ma però non ho dimenticati i tuoi comandamenti.
La tua giustizia è una giustizia eterna, E la tua Legge è verità.
Tribolazione e distretta mi hanno colto; Ma i tuoi comandamenti sono i miei diletti.
Le tue testimonianze sono una giustizia eterna; Dammi intelletto, ed io viverò.
Io ho gridato con tutto il cuore; rispondimi, Signore; Ed io guarderò i tuoi statuti.
Io ti ho invocato; salvami, Ed io osserverò le tue testimonianze.
Io mi son fatto avanti all’alba, ed ho gridato; Io ho sperato nella tua parola.
Gli occhi miei prevengono le vigilie della notte. Per meditar nella tua parola.
Ascolta la mia voce, secondo la tua benignità; O Signore, vivificami, secondo che tu hai ordinato.
Quelli che vanno dietro a scelleratezza, E si sono allontanati dalla tua Legge, si sono accostati a me.
O Signore, tu sei vicino; E tutti i tuoi comandamenti son verità.
Gran tempo è che io so questo delle tue testimonianze, Che tu le hai stabilite in eterno.
Riguarda alla mia afflizione, e trammene fuori; Perciocchè io non ho dimenticata la tua Legge.
Dibatti la mia lite, e riscuotimi; Vivificami, secondo la tua parola.
La salute è lungi dagli empi; Perciocchè non ricercano i tuoi statuti.
Le tue misericordie son grandi, Signore; Vivificami secondo ciò che hai ordinato.
I miei persecutori ed i miei nemici son molti; Ma io non mi sono deviato dalle tue testimonianze.
Io ho veduti i disleali, e ne ho sentita gran noia; Perciocchè non osservano la tua parola.
Vedi quanto amo i tuoi comandamenti! Signore, vivificami, secondo la tua benignità.
La somma della tua parola è verità; E tutte le leggi della tua giustizia sono in eterno.
I principi m’hanno perseguitato senza cagione; Ma il mio cuore ha spavento della tua parola.
Io mi rallegro per la tua parola, Come una persona che avesse trovate grandi spoglie.
Io odio ed abbomino la menzogna; Ma io amo la tua Legge.
Io ti lodo sette volte il dì, Per li giudicii della tua giustizia.
Quelli che amano la tua Legge godono di molta pace; E non vi è alcuno intoppo per loro.
Signore, io ho sperato nella tua salute; Ed ho messi in opera i tuoi comandamenti.
L’anima mia ha osservate le tue testimonianze; Ed io le ho grandemente amate.
Io ho osservati i tuoi comandamenti, e le tue testimonianze; Perciocchè tutte le mie vie sono nel tuo cospetto.
Pervenga il mio grido al tuo cospetto, o Signore; Dammi intelletto, secondo la tua parola.
Venga la mia supplicazione in tua presenza; Riscuotimi, secondo la tua parola.
Le mie labbra sgorgheranno lode, Quando tu mi avrai insegnati i tuoi statuti.
La mia lingua ragionerà della tua parola; Perciocchè tutti i tuoi comandamenti son giustizia.
Siami in aiuto la tua mano; Perciocchè io ho eletti i tuoi comandamenti.
Signore, io ho desiderata la tua salute; E la tua Legge è ogni mio diletto.
Viva l’anima mia, ed ella ti loderà; E soccorranmi i tuoi ordinamenti.
Io vo errando, come una pecora smarrita; cerca il tuo servitore; Perciocchè io non ho dimenticati i tuoi comandamenti.
SALMO 118 (IX)
Cantico di Maalot. IO ho gridato al Signore, quando sono stato in distretta, Ed egli mi ha risposto.
O Signore, riscuoti l’anima mia dalle labbra bugiarde, E dalla lingua frodolente.
Che ti darà, e che ti aggiungerà La lingua frodolente?
Ella è simile a saette acute, tratte da un uomo prode; Ovvero anche a brace di ginepro.
Ahimè! che soggiorno in Mesec, E dimoro presso alle tende di Chedar!
La mia persona è omai assai dimorata Con quelli che odiano la pace.
Io sono uomo di pace; ma, quando ne parlo, Essi gridano alla guerra.
SALMO 118 (X)
Cantico di Maalot. IO alzo gli occhi a’ monti, Per vedere onde mi verrà aiuto.
Il mio aiuto verrà dal Signore Che ha fatto il cielo e la terra.
Egli non permetterà che il tuo piè vacilli; Il tuo Guardiano non sonnecchia.
Ecco, il Guardiano d’Israele Non sonnecchia, e non dorme.
Il Signore è quel che ti guarda; Il Signore è la tua ombra, egli è alla tua man destra.
Di giorno il sole non ti ferirà, Nè la luna di notte.
Il Signore ti guarderà d’ogni male; Egli guarderà l’anima tua.
Il Signore guarderà la tua uscita e la tua entrata, Da ora, e fino in eterno.
SALMO 118 (XI)
Cantico di Maalot di Davide. IO mi son rallegrato di ciò che mi è stato detto: Andiamo alla Casa del Signore.
O Gerusalemme, I nostri piedi son fermi nelle tue porte.
Gerusalemme, che sei edificata Come una città che è ben congiunta insieme.
Là ove salgono le tribù, le tribù del Signore, Alla Testimonianza d’Israele, Per celebrare il Nome del Signore,
Perciocchè quivi son posti i seggi per lo giudicio, I seggi della Casa di Davide.
Richiedete la pace di Gerusalemme; O Gerusalemme, prosperino quelli che ti amano.
Pace sia nelle tue fortezze, E tranquillità ne’ tuoi palazzi.
Per amor de’ miei fratelli e de’ miei prossimi, Io dirò ora: Pace sia in te.
Per amor della Casa del Signore Iddio nostro, Io procaccerò il tuo bene.
SALMO 118 (XII)
Cantico di Maalot. IO alzo gli occhi miei a te, Che abiti ne’ cieli.
Ecco, come i servi hanno gli occhi alla mano de’ lor padroni; Come la serva ha gli occhi alla mano della sua padrona, Così noi abbiamo gli occhi nostri al Signore Iddio nostro, Infino a tanto ch’egli abbia pietà di noi.
Abbi pietà di noi, Signore, abbi pietà di noi; Perciocchè noi siamo molto sazii di disprezzo.
L’anima nostra è grandemente sazia Dello scherno degli uomini agiati, dello sprezzo degli altieri.
SALMO 118 (XIII)
Cantico di Maalot, di Davide. DICA pure ora Israele: Se non che il Signore fu per noi;
Se non che il Signore fu per noi, Quando gli uomini si levarono contro a noi;
Essi ci avrebbero tranghiottiti tutti vivi, Allora che l’ira loro ardeva contro a noi;
Allora le acque ci avrebbero inondati; Il torrente sarebbe passato sopra l’anima nostra;
Allora le acque gonfiate Sarebbero passate sopra l’anima nostra.
Benedetto sia il Signore, Che non ci ha dati in preda a’ lor denti.
L’anima nostra è scampata dal laccio degli uccellatori, come un uccelletto; Il laccio è stato rotto, e noi siamo scampati.
Il nostro aiuto è nel Nome del Signore, Che ha fatto il cielo e la terra.
SALMO 118 (XIV)
Cantico di Maalot. QUELLI che si confidano nel Signore, Son come il monte di Sion, il quale non può essere smosso, E che dimora in perpetuo.
Come Gerusalemme è intorniata di monti, Così il Signore è intorno al suo popolo, Da ora in eterno.
Perciocchè la verga d’empietà non riposerà in perpetuo Sopra la sorte de’ giusti; Acciocchè talora i giusti non mettano le lor mani ad alcuna iniquità.
O Signore, fa’ bene a’ buoni, Ed a quelli che son diritti ne’ lor cuori.
Ma, quant’è a quelli che deviano dietro alle loro obliquità, Scaccili il Signore con gli operatori d’iniquità. Pace sia sopra Israele.
SALMO 118 (XV)
Cantico di Maalot. QUANDO il Signore ritrasse Sion di cattività, Egli ci pareva di sognare.
Allora fu ripiena la nostra bocca di riso, E la nostra lingua di giubilo; Allora fu detto fra le nazioni: Il Signore ha fatte cose grandi inverso costoro.
Il Signore ha fatte cose grandi inverso noi; Noi siamo stati ripieni di letizia.
Signore, ritiraci di cattività; Il che sarà come correnti rivi in terra meridionale.
Quelli che seminano con lagrime, Mieteranno con canti.
Ben vanno piangendo, mentre portano la semenza comprata a prezzo; Ma certo torneranno con canti, portando i lor fasci.
SALMO 118 (XVI)
Cantico di Maalot, di Salomone. SE il Signore non edifica la casa, In vano vi si affaticano gli edificatori; Se il Signore non guarda la città, In vano vegghiano le guardie.
Voi che vi levate la mattina a buon’ora, e tardi vi posate, E mangiate il pane di doglie, in vano il fate; In luogo di ciò, Iddio dà il sonno a colui ch’egli ama.
Ecco, i figliuoli sono una eredità del Signore; Il frutto del ventre è un premio.
Quali son le saette in mano d’un valent’uomo, Tali sono i figliuoli in giovanezza.
Beato l’uomo che ne ha il suo turcasso pieno; Tali non saranno confusi, Quando parleranno co’ lor nemici nella porta.
SALMO 118 (XVII)
Cantico di Maalot. BEATO chiunque teme il Signore, E cammina nelle sue vie.
Perciocchè tu mangerai della fatica delle tue mani; Tu sarai beato, ed egli ti sarà bene.
La tua moglie sarà dentro della tua casa Come una vigna fruttifera; I tuoi figliuoli saranno d’intorno alla tua tavola, Come piante novelle di ulivi.
Ecco, certamente così sarà benedetto L’uomo che teme il Signore.
Il Signore ti benedirà di Sion; E tu vedrai il bene di Gerusalemme Tutti i giorni della tua vita;
E vedrai i figliuoli de’ tuoi figliuoli. Pace sia sopra Israele.
Salmo centoventisettesimo
Beati tutti quelli che temono il Signore e camminano nelle sue vie. Della fatica delle tue mani ti nutrirai, sarai beato e godrai del bene. Tua moglie sarà come vite feconda nell’intimità della tua casa; i tuoi figli come piante d’ulivo intorno alla tua mensa. Così sarà benedetto l’uomo che teme il Signore. Ti benedica il Signore da Sion: possa tu vedere il bene di Gerusalemme tutti i giorni della tua vita; e vedere i figli dei tuoi figli. Pace su Israele. Alleluia.
Salmo centoventottesimo
Molte volte mi hanno assalito fin dalla mia giovinezza – lo dica Israele – molte volte mi hanno combattuto fin dalla mia giovinezza, e non hanno prevalso su di me. Sulla mia schiena gli empi hanno arato, hanno allungato i loro solchi. Il Signore è giusto: ha spezzato le funi degli empi. Siano confusi e retrocedano tutti quelli che odiano Sion; siano come l’erba dei tetti, che secca prima d’essere strappata; della quale non riempie la mano il mietitore, né il grembo colui che raccoglie i covoni. E i passanti non dicono: “La benedizione del Signore su di voi; vi benediciamo nel Nome del Signore”. Alleluia.
(Vangelo secondo Luca 7,36-50) Uno dei farisei lo invitò a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo; e stando dietro, presso i suoi piedi, piangendo cominciò a bagnargli di lacrime i piedi e ad asciugarli con i suoi capelli; li baciava e li cospargeva di profumo. Vedendo questo, il fariseo che lo aveva invitato disse tra sé: Se costui fosse un profeta, saprebbe chi e che specie di donna è colei che lo tocca: è una peccatrice. Gesù allora gli disse: Simone, ho una cosa da dirti. Ed egli: Dì, Maestro. Un creditore aveva due debitori: uno gli doveva cinquecento denari e l’altro cinquanta; non avendo essi di che restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi di loro lo amerà di più? Simone rispose: Suppongo quello a cui ha condonato di più. Gesù gli disse: Hai giudicato rettamente. E, volgendosi verso la donna, disse a Simone: Vedi questa donna? Sono entrato nella tua casa e tu non mi hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio; lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non mi hai cosparso il capo di olio; lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo. Per questo ti dico: le sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha amato molto; ma colui al quale si perdona poco, ama poco. Poi disse a lei: I tuoi peccati sono perdonati. Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: Chi è costui che perdona anche i peccati? Ma egli disse alla donna: La tua fede ti ha salvata; va’ in pace (e gloria a Dio sempre.)
La Sezione / Tropar
Dammi, o Signore, abbondanti sorgenti di lacrime, come un tempo concedesti alla donna peccatrice; rendimi degno di bagnare con esse i Tuoi piedi, che mi hanno liberato dalla via dell’errore, di offrirTi un profumo soavissimo e di procurarmi una vita pura con la penitenza, affinché io oda quella voce piena di gioia: La tua fede ti ha salvata. (ذوكصابتري كيه إيو كي آجيو ابنيفماتي Δόξα Πατρί καὶ Υἱῷ καὶ Ἁγίῳ Πνεύματι - Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo).
Quando considero la moltitudine delle mie opere malvagie e il pensiero di quel tremendo giudizio sopraggiunge nel mio cuore, mi prende un brivido: allora fuggo a Te, o Dio, Amante del genere umano. Non distogliere il Tuo volto da me che a Te supplico, Tu che solo sei senza peccato: dona alla mia povera anima compunzione prima che giunga la fine, e salvami. (كي نين، كي آ إي، كي ايستوس إي أوناس تون إي أونون آمين Καὶ νῦν καὶ ἀεὶ καὶ εἰς τοὺς αἰῶνας τῶν αἰώνων. Ἀμήν - ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen).
I cieli Ti proclamano beata, o piena di grazia, sposa senza nozze; anche noi glorifichiamo la Tua ineffabile Natività. O Madre di Dio, Madre della misericordia e della salvezza, intercedi per la salvezza delle nostre anime. (كي نين، كي آ إي، كي ايستوس إي أوناس تون إي أونون آمين Καὶ νῦν καὶ ἀεὶ καὶ εἰς τοὺς αἰῶνας τῶν αἰώνων. Ἀμήν - ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen).
O Re celeste, Consolatore, Spirito di verità, presente in ogni luogo e che tutto riempi, tesoro dei beni e datore di vita, vieni e degnati di abitare in noi, e purificaci da ogni macchia, o Buono, e salva le nostre anime. (ذوكصابتري كيه إيو كي آجيو ابنيفماتي Δόξα Πατρί καὶ Υἱῷ καὶ Ἁγίῳ Πνεύματι - Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo).
Come fosti con i Tuoi discepoli, o Salvatore, e donasti loro la pace, vieni anche a stare con noi e concedici la Tua pace; salvaci e libera le nostre anime. (كي نين، كي آ إي، كي ايستوس إي أوناس تون إي أونون آمين Καὶ νῦν καὶ ἀεὶ καὶ εἰς τοὺς αἰῶνας τῶν αἰώνων. Ἀμήν - ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen).
Quando stiamo nel Tuo santo tempio, siamo considerati come stanti in cielo. O Madre di Dio, tu sei la porta del cielo: aprici la porta della misericordia.
Κύριε ἐλέησον Kyrie eleison (Signore, abbi pietà) 41 volte
Il Trisagion
Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, che nacque dalla Vergine, abbi pietà di noi. Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, che fosti crocifisso per noi, abbi pietà di noi. Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, che risuscitasti dai morti e ascendesti ai cieli, abbi pietà di noi. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen. O santa Trinità, abbi pietà di noi. O santa Trinità, abbi pietà di noi. O santa Trinità, abbi pietà di noi.
Signore, perdona i nostri peccati. Signore, rimetti le nostre iniquità. Signore, perdona le nostre colpe. Signore, visita gli infermi del Tuo popolo: guariscili per amore del Tuo santo Nome. I nostri padri e fratelli che si sono addormentati: Signore, fa’ riposare le loro anime. Tu che sei senza peccato, Signore, abbi pietà di noi. Tu che sei senza peccato, Signore, aiutaci e accogli le nostre suppliche presso di Te. Poiché a Te appartengono la gloria, la potenza e la triplice santificazione. Signore, abbi pietà. Signore, abbi pietà. Signore, benedici. Amen.
E rendici degni di dire con rendimento di grazie: Padre nostro che sei nei cieli....
Ti adoriamo, o Cristo, con il tuo buono Padre e lo Spirito Santo, perché sei venuto e ci hai salvati
Cantico di Maalot. OR dica Israele: Mi hanno molte volte assalito dalla mia fanciullezza;
Mi hanno spesse volte assalito dalla mia fanciullezza; E pure ancora non hanno potuto vincermi.
Degli aratori hanno arato sopra il mio dosso; V’hanno tirati i lor solchi.
Il Signore è giusto; Egli ha tagliate le funi degli empi.
Tutti quelli che odiano Sion Sieno confusi, e voltin le spalle.
Sieno come l’erba de’ tetti, Che si secca avanti che sia tratta;
Della quale il mietitore non empie la sua mano, Nè il suo grembo colui che lega le manelle;
Per la quale eziandio i passanti non dicono: La benedizione del Signore sia sopra voi; Noi vi benediciamo nel Nome del Signore.
Poi l’orante prega:
Cantico di Maalot. SIGNORE, io grido a te di luoghi profondi.
Signore, ascolta il mio grido; Sieno le tue orecchie attente Alla voce delle mie supplicazioni.
Signore, se tu poni mente alle iniquità, Chi potrà durare, o Signore?
Ma appo te vi è perdono, Acciocchè tu sii temuto.
Io ho aspettato il Signore; l’anima mia l’ha aspettato, Ed io ho sperato nella sua parola.
L’anima mia riguarda al Signore, Più che le guardie non riguardano alla mattina, Stando a guardar quando verrà la mattina.
Aspetti Israele il Signore; Perciocchè appo il Signore vi è benignità, E molta redenzione.
Ed egli riscatterà Israele Di tutte le sue iniquità.
SANTO, SANTO, SANTO
Cantico di Maalot, di Davide. SIGNORE, il mio cuore non è elevato, e gli occhi miei non sono altieri; E non cammino in cose più grandi, E più ardue che a me non si conviene,
Se non ho composta ed acchetata l’anima mia, A guisa di fanciullo novellamente spoppato appresso sua madre; Se l’anima mia non è stata in me, A guisa di fanciullo novellamente spoppato.
Israele speri nel Signore Da ora in eterno.
CONCLUSIONE DI OGNI ORA
Cantico di Maalot. RICORDATI, Signore, di Davide, E di tutte le sue afflizioni.
Come egli giurò al Signore, E fece voto al Possente di Giacobbe, dicendo:
Se io entro nel tabernacolo della mia casa, Se salgo sopra la lettiera del mio letto;
Se do alcun sonno agli occhi miei, O alcun sonnecchiare alle mie palpebre;
Infino a tanto che io abbia trovato un luogo al Signore, Degli abitacoli al Possente di Giacobbe.
Ecco, noi abbiamo udito che l’Arca era stata nella contrada Efratea; Poi la trovammo ne’ campi di Iaar.
Entriamo negli abitacoli del Signore; Adoriamo allo scannello de’ suoi piedi.
Levati, Signore; Tu, e l’Arca della tua forza, per entrar nel tuo riposo.
I tuoi sacerdoti sieno rivestiti di giustizia, E giubilino i tuoi santi.
Per amor di Davide, tuo servitore, Non negare al tuo unto la sua richiesta.
Il Signore giurò verità a Davide, E non la rivocherà, dicendo: Io metterò sopra il tuo trono del frutto del tuo ventre.
Se i tuoi figliuoli osservano il mio patto, E la mia testimonianza, che io insegnerò loro; Essi, e i lor figliuoli in perpetuo, Sederanno sopra il tuo trono.
Perciocchè il Signore ha eletta Sion; Egli l’ha gradita per sua stanza, dicendo:
Questo è il mio riposo in perpetuo, Qui abiterò; perciocchè questo è il luogo che io ho desiderato.
Io benedirò largamente la sua vittuaglia; Io sazierò di pane i suoi poveri.
E vestirò i suoi sacerdoti di vesti di liberazione; E i suoi santi giubileranno in gran letizia.
Quivi farò germogliare un corno a Davide; E terrò accesa una lampana al mio unto.
Io vestirò i suoi nemici di vergogna; E la sua benda reale fiorirà sopra lui.
Seconda Veglia
Cantico di Maalot, di Davide. ECCO, quant’è buono, e quant’è piacevole, Che fratelli dimorino insieme!
Questo è come l’olio eccellente, Che è sparso sopra il capo d’Aaronne; Il quale gli scende in su la barba, E poi cola infino al lembo de’ suoi vestimenti.
Come la rugiada di Hermon, Che scende sopra i monti di Sion; Perciocchè il Signore ha ordinata quivi la benedizione, E la vita in eterno.
SALMO 119
BEATI coloro che sono intieri di via, Che camminano nella Legge del Signore.
Beati coloro che guardano le sue testimonianze, Che lo cercano con tutto il cuore;
I quali eziandio non operano iniquità; Anzi camminano nelle sue vie.
Tu hai ordinato che i tuoi comandamenti Sieno strettamente osservati.
Oh! sieno pure addirizzate le mie vie, Per osservare i tuoi statuti.
Allora io non sarò svergognato, Quando io riguarderò a tutti i tuoi comandamenti.
Io ti celebrerò con dirittura di cuore, Quando io avrò imparate le leggi della tua giustizia.
Io osserverò i tuoi statuti; Non abbandonarmi del tutto.
Come renderà il fanciullo la sua via pura? Prendendo guardia ad essa secondo la tua parola.
Io ti ho cercato con tutto il mio cuore; Non lasciarmi deviar da’ tuoi comandamenti.
Io ho riposta la tua parola nel mio cuore; Acciocchè io non pecchi contro a te.
Tu sei benedetto, o Signore; Insegnami i tuoi statuti.
Io ho colle mie labbra raccontate Tutte le leggi della tua bocca.
Io gioisco nella via delle tue testimonianze, Come per tutte le ricchezze del mondo.
Io ragiono de’ tuoi comandamenti, E riguardo a’ tuoi sentieri.
Io mi diletto ne’ tuoi statuti; Io non dimenticherò le tue parole.
Fa’ del bene al tuo servitore, Ed io viverò, ed osserverò la tua parola.
Apri gli occhi miei, ed io riguarderò Le maraviglie della tua Legge.
Io son forestiere in terra; Non nascondermi i tuoi comandamenti.
L’anima mia si stritola di affezione Alle tue leggi in ogni tempo.
Tu sgridi i superbi maledetti Che deviano da’ tuoi comandamenti.
Togli d’addosso a me il vituperio e lo sprezzo; Perciocchè io ho guardate le tue testimonianze.
Eziandio, mentre i principi sedevano, e ragionavano contro a me, Il tuo servitore ha meditato ne’ tuoi statuti.
Ed anche le tue testimonianze sono i miei diletti Ed i miei consiglieri.
L’anima mia è attaccata alla polvere; Vivificami secondo la tua parola.
Io ti ho narrate le mie vie, e tu mi hai risposto; Insegnami i tuoi statuti.
Fammi intender la via de’ tuoi comandamenti, Ed io ragionerò delle tue maraviglie.
L’anima mia stilla di cordoglio; Sollevami secondo le tue parole.
Rimuovi da me la via della menzogna; E fammi dono della tua Legge.
Io ho scelta la via della verità; Io mi son proposte le tue leggi.
Io mi son tenuto alle tue testimonianze; Signore, non lasciar che io sia confuso.
Correrò nella via de’ tuoi comandamenti, Quando tu mi avrai allargato il cuore.
Insegnami, Signore, la via de’ tuoi statuti; Ed io la guarderò infino al fine.
Dammi intelletto, ed io guarderò la tua Legge; E l’osserverò con tutto il cuore.
Conducimi per lo sentiero de’ tuoi comandamenti; Perciocchè io mi diletto in esso.
Inchina il mio cuore alle tue testimonianze, E non a cupidigia.
Storna gli occhi miei, che non riguardino a vanità; Vivificami nelle tue vie.
Attieni la tua parola al tuo servitore, Il quale è tutto intento al tuo timore.
Rimuovi da me il mio vituperio, del quale io temo; Perciocchè le tue leggi son buone.
Ecco, io desidero affettuosamente i tuoi comandamenti; Vivificami nella tua giustizia.
Ed avvenganmi le tue benignità, o Signore; E la tua salute, secondo la tua parola.
Ed io risponderò a colui che mi fa vituperio; Perciocchè io mi confido nella tua parola.
E non ritrarmi del tutto dalla bocca la parola della verità; Perciocchè io spero nelle tue leggi.
Ed io osserverò la tua Legge del continuo, In sempiterno.
E camminerò al largo; Perciocchè io ho ricercati i tuoi comandamenti.
E parlerò delle tue testimonianze davanti ai re, E non sarò svergognato.
E mi diletterò ne’ tuoi comandamenti, I quali io amo.
Ed alzerò le palme delle mie mani a’ tuoi comandamenti, i quali io amo; E mediterò ne’ tuoi statuti.
Ricordati della parola detta al tuo servitore, Sopra la quale tu mi hai fatto sperare.
Questa è la mia consolazione nella mia afflizione, Che la tua parola mi ha vivificato.
I superbi mi hanno grandemente schernito; Ma io non mi sono stornato dalla tua Legge.
Signore, io mi son ricordato de’ tuoi giudicii ab antico; E mi son consolato.
Tremito mi occupa, per gli empi Che abbandonano la tua Legge.
I tuoi statuti sono stati i miei cantici Nella dimora de’ miei pellegrinaggi.
O Signore, di notte io mi son ricordato del tuo Nome, Ed ho osservata la tua Legge.
Questo mi è avvenuto, Perciocchè io ho guardati i tuoi comandamenti.
Il Signore è la mia parte; Io ho detto di osservare le tue parole.
Io ti ho supplicato con tutto il cuore; Abbi pietà di me, secondo la tua parola.
Io ho fatta ragione delle mie vie; Ed ho rivolti i miei piedi alle tue testimonianze.
Io mi sono affrettato, e non mi sono indugiato D’osservare i tuoi comandamenti.
Schiere d’empi mi hanno predato; Ma però non ho dimenticata la tua Legge.
Io mi levo a mezzanotte, per celebrarti, Per le leggi della tua giustizia.
Io son compagno di tutti quelli che ti temono, Ed osservano i tuoi comandamenti.
Signore, la terra è piena della tua benignità; Insegnami i tuoi statuti.
Signore, tu hai usata beneficenza inverso il tuo servitore, Secondo la tua parola.
Insegnami buon senno ed intendimento; Perciocchè io credo a’ tuoi comandamenti.
Avanti che io fossi afflitto, io andava errando; Ma ora osservo la tua parola.
Tu sei buono e benefattore; Insegnami i tuoi statuti.
I superbi hanno acconciate delle bugie contro a me; Ma io con tutto il cuore guarderò i tuoi comandamenti.
Il cuor loro è condenso come grasso; Ma io mi diletto nella tua Legge.
Egli è stato buono per me, che io sono stato afflitto; Acciocchè io impari i tuoi statuti.
La Legge della tua bocca mi è migliore Che le migliaia d’oro e d’argento.
Le tue mani mi hanno fatto e formato; Dammi intelletto, ed io imparerò i tuoi comandamenti.
Quelli che ti temono mi vedranno, e si rallegreranno; Perciocchè io ho sperato nella tua parola.
O Signore, io so che i tuoi giudicii non sono altro che giustizia; E che ciò che mi hai afflitto è stato fedeltà.
Deh! sia la tua benignità per consolarmi, Secondo la tua parola, detta al tuo servitore.
Avvenganmi le tue misericordie, acciocchè io viva; Perciocchè la tua Legge è ogni mio diletto.
Sien confusi i superbi, perciocchè a torto mi sovvertono; Ma io medito ne’ tuoi comandamenti.
Rivolgansi a me quelli che ti temono. E quelli che conoscono le tue testimonianze.
Sia il mio cuore intiero ne’ tuoi statuti; Acciocchè io non sia confuso.
L’anima mia vien meno dietro alla tua salute; Io spero nella tua parola.
Gli occhi miei vengono meno dietro alla tua parola, Dicendo: Quando mi consolerai tu?
Perciocchè io son divenuto come un otro al fumo; E pur non ho dimenticati i tuoi statuti.
Quanti hanno da essere i giorni del tuo servitore? Quando farai giudicio sopra quelli che mi perseguitano?
I superbi mi hanno cavate delle fosse; Il che non è secondo la tua Legge.
Tutti i tuoi comandamenti son verità; Essi mi perseguitano a torto; soccorrimi.
Mi hanno pressochè distrutto ed atterrato; Ma io non ho abbandonati i tuoi comandamenti.
Vivificami secondo la tua benignità, Ed io osserverò la testimonianza della tua bocca.
O Signore, la tua parola è in eterno; Ella è stabile ne’ cieli.
La tua verità è per ogni età; Tu hai stabilita la terra, ed ella sta ferma.
Il cielo e la terra stanno anche oggi fermi, per li tuoi ordini, Perciocchè ogni cosa è al tuo servigio.
Se la tua Legge non fosse stata ogni mio diletto, Io già sarei perito nella mia afflizione.
Giammai non dimenticherò i tuoi comandamenti; Perciocchè per essi tu mi hai vivificato.
Io son tuo, salvami; Perciocchè io ho ricercati i tuoi comandamenti.
Gli empi mi hanno atteso, per farmi perire; Ma io ho considerate le tue testimonianze.
Io ho veduto che tutte le cose le più perfette hanno fine; Ma il tuo comandamento è d’una grandissima distesa.
Oh! quanto amo la tua Legge! Ella è la mia meditazione di tutti i giorni.
Per li tuoi comandamenti tu mi rendi più savio che i miei nemici; Perciocchè quelli in perpetuo sono miei.
Io son più intendente che tutti i miei dottori; Perciocchè le tue testimonianze son la mia meditazione.
Io son più avveduto che i vecchi; Perciocchè io ho guardati i tuoi comandamenti.
Io ho rattenuti i miei piedi da ogni sentiero malvagio; Acciocchè io osservi la tua parola.
Io non mi sono stornato dalle tue leggi; Perciocchè tu mi hai ammaestrato.
Oh! quanto son dolci le tue parole al mio palato! Son più dolci che miele alla mia bocca.
Io son divenuto avveduto per li tuoi comandamenti; Perciò, odio ogni sentiero di falsità.
La tua parola è una lampana al mio piè, Ed un lume al mio sentiero.
Io ho giurato, e l’atterrò, Di osservare le leggi della tua giustizia.
Io son sommamente afflitto; O Signore, vivificami secondo la tua parola.
Deh! Signore, gradisci le offerte volontarie della mia bocca, Ed insegnami le tue leggi.
Io ho l’anima mia del continuo in palma di mano; E pur non ho dimenticata la tua Legge.
Gli empi mi hanno tesi de’ lacci; E pur non mi sono sviato da’ tuoi comandamenti.
Le tue testimonianze son la mia eredità in perpetuo; Perciocchè esse son la letizia del mio cuore.
Io ho inchinato il mio cuore a mettere in opera i tuoi statuti, In perpetuo, infino al fine.
Io odio i discorsi; Ma amo la tua Legge.
Tu sei il mio nascondimento, ed il mio scudo; Io spero nella tua parola.
Ritraetevi da me, maligni; Ed io guarderò i comandamenti del mio Dio.
Sostienmi, secondo la tua parola, ed io viverò; E non rendermi confuso della mia speranza.
Confortami, ed io sarò salvato; E riguarderò del continuo a’ tuoi statuti.
Tu calpesti tutti quelli che si sviano da’ tuoi statuti; Perciocchè la lor frode è una cosa falsa.
Tu riduci al niente tutti gli empi della terra, come schiume; Perciò io amo le tue testimonianze.
La mia carne si raccapriccia tutta per lo spavento di te; Ed io temo de’ tuoi giudicii.
Io ho fatto ciò che è diritto e giusto; Non abbandonarmi a quelli che mi oppressano.
Da’ sicurtà per lo tuo servitore in bene, E non lasciar che i superbi mi oppressino.
Gli occhi miei vengono meno dietro alla tua salute, Ed alla parola della tua giustizia.
Opera inverso il tuo servitore secondo la tua benignità, Ed insegnami i tuoi statuti.
Io son tuo servitore; dammi intelletto; Acciocchè io possa conoscere le tue testimonianze.
Egli è tempo che il Signore operi; Essi hanno annullata la tua Legge.
Perciò io amo i tuoi comandamenti più che oro; Anzi più che oro finissimo.
Perciò approvo, come diritti, tutti i tuoi comandamenti intorno ad ogni cosa; Ed odio ogni sentiero di menzogna.
Le tue testimonianze son cose maravigliose; Perciò l’anima mia le ha guardate.
La dichiarazione delle tue parole allumina, E dà intelletto a’ semplici.
Io ho aperta la bocca, ed ho ansato; Perciocchè io ho bramati i tuoi comandamenti.
Riguarda a me, ed abbi pietà di me, Secondo ch’è ragionevole di fare inverso quelli che amano il tuo Nome.
Ferma i miei passi nella tua parola; E non lasciare che alcuna iniquità signoreggi sopra me.
Riscuotimi dall’oppressione degli uomini; Ed io osserverò i tuoi comandamenti.
Fa’ rilucere il tuo volto sopra il tuo servitore;
Ed insegnami i tuoi statuti. Ruscelli d’acque mi scendono giù dagli occhi; Perciocchè la tua Legge non è osservata.
O Signore, tu sei giusto, E i tuoi giudicii son diritti.
Tu hai strettamente comandata la giustizia, E la verità delle tue testimonianze.
Il mio zelo mi consuma; Perciocchè i miei nemici hanno dimenticate le tue parole.
La tua parola è sommamente purgata; E però il tuo servitore l’ama.
Io son piccolo e sprezzato; Ma però non ho dimenticati i tuoi comandamenti.
La tua giustizia è una giustizia eterna, E la tua Legge è verità.
Tribolazione e distretta mi hanno colto; Ma i tuoi comandamenti sono i miei diletti.
Le tue testimonianze sono una giustizia eterna; Dammi intelletto, ed io viverò.
Io ho gridato con tutto il cuore; rispondimi, Signore; Ed io guarderò i tuoi statuti.
Io ti ho invocato; salvami, Ed io osserverò le tue testimonianze.
Io mi son fatto avanti all’alba, ed ho gridato; Io ho sperato nella tua parola.
Gli occhi miei prevengono le vigilie della notte. Per meditar nella tua parola.
Ascolta la mia voce, secondo la tua benignità; O Signore, vivificami, secondo che tu hai ordinato.
Quelli che vanno dietro a scelleratezza, E si sono allontanati dalla tua Legge, si sono accostati a me.
O Signore, tu sei vicino; E tutti i tuoi comandamenti son verità.
Gran tempo è che io so questo delle tue testimonianze, Che tu le hai stabilite in eterno.
Riguarda alla mia afflizione, e trammene fuori; Perciocchè io non ho dimenticata la tua Legge.
Dibatti la mia lite, e riscuotimi; Vivificami, secondo la tua parola.
La salute è lungi dagli empi; Perciocchè non ricercano i tuoi statuti.
Le tue misericordie son grandi, Signore; Vivificami secondo ciò che hai ordinato.
I miei persecutori ed i miei nemici son molti; Ma io non mi sono deviato dalle tue testimonianze.
Io ho veduti i disleali, e ne ho sentita gran noia; Perciocchè non osservano la tua parola.
Vedi quanto amo i tuoi comandamenti! Signore, vivificami, secondo la tua benignità.
La somma della tua parola è verità; E tutte le leggi della tua giustizia sono in eterno.
I principi m’hanno perseguitato senza cagione; Ma il mio cuore ha spavento della tua parola.
Io mi rallegro per la tua parola, Come una persona che avesse trovate grandi spoglie.
Io odio ed abbomino la menzogna; Ma io amo la tua Legge.
Io ti lodo sette volte il dì, Per li giudicii della tua giustizia.
Quelli che amano la tua Legge godono di molta pace; E non vi è alcuno intoppo per loro.
Signore, io ho sperato nella tua salute; Ed ho messi in opera i tuoi comandamenti.
L’anima mia ha osservate le tue testimonianze; Ed io le ho grandemente amate.
Io ho osservati i tuoi comandamenti, e le tue testimonianze; Perciocchè tutte le mie vie sono nel tuo cospetto.
Pervenga il mio grido al tuo cospetto, o Signore; Dammi intelletto, secondo la tua parola.
Venga la mia supplicazione in tua presenza; Riscuotimi, secondo la tua parola.
Le mie labbra sgorgheranno lode, Quando tu mi avrai insegnati i tuoi statuti.
La mia lingua ragionerà della tua parola; Perciocchè tutti i tuoi comandamenti son giustizia.
Siami in aiuto la tua mano; Perciocchè io ho eletti i tuoi comandamenti.
Signore, io ho desiderata la tua salute; E la tua Legge è ogni mio diletto.
Viva l’anima mia, ed ella ti loderà; E soccorranmi i tuoi ordinamenti.
Io vo errando, come una pecora smarrita; cerca il tuo servitore; Perciocchè io non ho dimenticati i tuoi comandamenti.
SALMO 120
Cantico di Maalot. IO ho gridato al Signore, quando sono stato in distretta, Ed egli mi ha risposto.
O Signore, riscuoti l’anima mia dalle labbra bugiarde, E dalla lingua frodolente.
Che ti darà, e che ti aggiungerà La lingua frodolente?
Ella è simile a saette acute, tratte da un uomo prode; Ovvero anche a brace di ginepro.
Ahimè! che soggiorno in Mesec, E dimoro presso alle tende di Chedar!
La mia persona è omai assai dimorata Con quelli che odiano la pace.
Io sono uomo di pace; ma, quando ne parlo, Essi gridano alla guerra.
SALMO 121
Cantico di Maalot. IO alzo gli occhi a’ monti, Per vedere onde mi verrà aiuto.
Il mio aiuto verrà dal Signore Che ha fatto il cielo e la terra.
Egli non permetterà che il tuo piè vacilli; Il tuo Guardiano non sonnecchia.
Ecco, il Guardiano d’Israele Non sonnecchia, e non dorme.
Il Signore è quel che ti guarda; Il Signore è la tua ombra, egli è alla tua man destra.
Di giorno il sole non ti ferirà, Nè la luna di notte.
Il Signore ti guarderà d’ogni male; Egli guarderà l’anima tua.
Il Signore guarderà la tua uscita e la tua entrata, Da ora, e fino in eterno.
SALMO 122
Cantico di Maalot di Davide. IO mi son rallegrato di ciò che mi è stato detto: Andiamo alla Casa del Signore.
O Gerusalemme, I nostri piedi son fermi nelle tue porte.
Gerusalemme, che sei edificata Come una città che è ben congiunta insieme.
Là ove salgono le tribù, le tribù del Signore, Alla Testimonianza d’Israele, Per celebrare il Nome del Signore,
Perciocchè quivi son posti i seggi per lo giudicio, I seggi della Casa di Davide.
Richiedete la pace di Gerusalemme; O Gerusalemme, prosperino quelli che ti amano.
Pace sia nelle tue fortezze, E tranquillità ne’ tuoi palazzi.
Per amor de’ miei fratelli e de’ miei prossimi, Io dirò ora: Pace sia in te.
Per amor della Casa del Signore Iddio nostro, Io procaccerò il tuo bene.
SALMO 123
Cantico di Maalot. IO alzo gli occhi miei a te, Che abiti ne’ cieli.
Ecco, come i servi hanno gli occhi alla mano de’ lor padroni; Come la serva ha gli occhi alla mano della sua padrona, Così noi abbiamo gli occhi nostri al Signore Iddio nostro, Infino a tanto ch’egli abbia pietà di noi.
Abbi pietà di noi, Signore, abbi pietà di noi; Perciocchè noi siamo molto sazii di disprezzo.
L’anima nostra è grandemente sazia Dello scherno degli uomini agiati, dello sprezzo degli altieri.
SALMO 124
Cantico di Maalot, di Davide. DICA pure ora Israele: Se non che il Signore fu per noi;
Se non che il Signore fu per noi, Quando gli uomini si levarono contro a noi;
Essi ci avrebbero tranghiottiti tutti vivi, Allora che l’ira loro ardeva contro a noi;
Allora le acque ci avrebbero inondati; Il torrente sarebbe passato sopra l’anima nostra;
Allora le acque gonfiate Sarebbero passate sopra l’anima nostra.
Benedetto sia il Signore, Che non ci ha dati in preda a’ lor denti.
L’anima nostra è scampata dal laccio degli uccellatori, come un uccelletto; Il laccio è stato rotto, e noi siamo scampati.
Il nostro aiuto è nel Nome del Signore, Che ha fatto il cielo e la terra.
SALMI 125
LODATE il Signore; Perciocchè egli è cosa buona e dilettevole di salmeggiar l’Iddio nostro; La lode è decevole.
Il Signore è quel ch’edifica Gerusalemme; Egli raccoglierà i dispersi d’Israele.
Egli è quel che guarisce quelli che hanno il cuor rotto, E fascia le lor doglie;
Che conta il numero delle stelle; Che le chiama tutte per li nomi loro.
Il nostro Signore è grande, e di gran forza; La sua intelligenza è infinita.
Il Signore solleva i mansueti; Ed abbatte gli empi fino a terra.
Cantate al Signore con lode; Salmeggiate colla cetera all’Iddio nostro;
Il qual copre il cielo di nuvole, Ed apparecchia la pioggia alla terra, E fa che i monti producono l’erba.
Che dà la sua pastura al bestiame. A’ figli de’ corvi, che gridano.
Egli non si compiace nella forza del cavallo; Egli non gradisce le gambe dell’uomo.
Il Signore gradisce quelli che lo temono, Quelli che sperano nella sua benignità.
Gerusalemme, celebra il Signore; Sion, loda il tuo Dio.
Perciocchè egli rinforza le sbarre delle tue porte; Egli benedice i tuoi figliuoli in mezzo di te.
Egli è quel che mantiene il tuo paese in pace; Che ti sazia di grascia di frumento;
Che manda il suo dire in terra; E la sua parola corre velocissimamente;
Che manda la neve a guisa di lana; Che sparge la brina a guisa di cenere;
Che getta il suo ghiaccio come per pezzi; E chi potrà durar davanti al suo freddo?
Egli manda la sua parola, e fa struggere quelle cose; Egli fa soffiare il suo vento, è le acque corrono.
Egli annunzia le sue parole a Giacobbe; I suoi statuti e le sue leggi ad Israele.
Egli non ha fatto così a tutte le genti; Ed esse non conoscono le sue leggi. Alleluia.
(10) Salmo centoquarantacinquesimo
Loda il Signore, anima mia: loderò il Signore per tutta la mia vita, canterò inni al mio Dio finché esisto. Non confidate nei potenti, né in un figlio d’uomo che non può salvare. Esala lo spirito e ritorneranno alla loro terra; in quel giorno svaniranno tutti i loro pensieri.
Beato colui che ha per aiuto il Dio di Giacobbe e la sua speranza nel Signore suo Dio, che ha fatto il cielo e la terra, il mare e tutto ciò che in essi è; che mantiene la giustizia in eterno, che fa diritto agli oppressi, che dà il pane agli affamati. Il Signore libera i prigionieri; il Signore rialza i caduti; il Signore apre gli occhi ai ciechi; il Signore ama i giusti; il Signore protegge i forestieri, sostiene l’orfano e la vedova, e sventa la via dei peccatori. Regnerà il Signore in eterno; il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione. Alleluia.
(11) Salmo centoquarantaseiesimo
Lodate il Signore, perché è bello cantare inni; dolce è la lode per il nostro Dio. Il Signore ricostruisce Gerusalemme, raduna i dispersi d’Israele. Il Signore risana i cuori contriti e fascia le loro ferite. Egli conta il numero delle stelle e tutte le chiama per nome. Grande è il Signore, grande è la Sua potenza: senza misura è la Sua sapienza. Il Signore sostiene i mansueti e umilia fino a terra i peccatori.
Iniziate con il rendimento di grazie al Signore; cantate al nostro Dio con la cetra: Colui che copre il cielo di nubi, che prepara alla terra la pioggia, che fa germogliare l’erba sui monti e l’erbaggio al servizio degli uomini; che dà agli animali il loro nutrimento e ai piccoli dei corvi che Lo invocano. Non gradisce la forza del cavallo, né si compiace delle gambe dell’uomo; ma il Signore si compiace di quelli che Lo temono e di quelli che sperano nella Sua misericordia. Alleluia.
(12) Salmo centoquarantasettesimo
Loda il Signore, Gerusalemme; loda il tuo Dio, Sion, perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte e ha benedetto in te i tuoi figli. Egli rende i tuoi confini nella pace e ti sazia con fior di frumento. Manda sulla terra la Sua parola: rapidamente corre il Suo comando. Egli dà la neve come lana, sparge la brina come cenere, getta il ghiaccio come briciole: alla Sua gelida sofferenza chi può resistere? Manda la Sua parola e li fonde; soffia il Suo vento e scorrono le acque. Annuncia la Sua parola a Giacobbe, i Suoi statuti e i Suoi giudizi a Israele. Non ha fatto così con ogni nazione: quanto ai Suoi giudizi, non li ha fatti conoscere. Alleluia.
(Vangelo secondo Luca 12,32-46) Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto darvi il Regno. Vendete ciò che possedete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro inesauribile nei cieli, dove il ladro non si avvicina e la tignola non consuma. Perché dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore. Siano i vostri fianchi cinti e le vostre lampade accese, e siate simili a uomini che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, per aprirgli subito quando viene e bussa. Beati quei servi che il padrone, al suo arrivo, troverà vigilanti. In verità vi dico: si cingerà le vesti, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. E se giungerà nella seconda o nella terza vigilia e li troverà così, beati loro! Sappiate questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, veglierebbe e non lascerebbe scassinare la sua casa. Anche voi siate pronti, perché nell’ora che non pensate viene il Figlio dell’uomo.
Pietro disse: Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti? Il Signore rispose: Chi è dunque l’amministratore fedele e prudente che il padrone metterà a capo della sua servitù, per dare a tempo debito la razione di cibo? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà a fare così. In verità vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi beni. Ma se quel servo dicesse in cuor suo: Il mio padrone tarda a venire, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, verrà il padrone di quel servo nel giorno in cui non se l’aspetta e nell’ora che non sa; lo punirà con rigore e gli assegnerà la sorte con gli infedeli. (e gloria a Dio sempre)
DAL SANTO VANGELO SECONDO SAN LUCA (7,36-50)
OR uno de’ Farisei lo pregò a mangiare in casa sua; ed egli, entrato in casa del Fariseo, si mise a tavola.
Ed ecco, vi era in quella città una donna ch’era stata peccatrice, la quale, avendo saputo ch’egli era a tavola in casa del Fariseo, portò un alberello d’olio odorifero.
E stando a’ piedi di esso, di dietro, piangendo, prese a rigargli di lagrime i piedi, e li asciugava co’ capelli del suo capo; e gli baciava i piedi, e li ungeva con l’olio.
E il Fariseo che l’avea convitato, avendo veduto ciò, disse fra sè medesimo: Costui, se fosse profeta, conoscerebbe pur chi, e quale sia questa donna che lo tocca; perciocchè ella è una peccatrice.
E Gesù gli fece motto, e disse: Simone, io ho qualche cosa a dirti. Ed egli disse: Maestro, di’ pure.
E Gesù gli disse: Un creditore avea due debitori; l’uno gli dovea cinquecento denari, e l’altro cinquanta.
E non avendo essi di che pagare, egli rimise il debito ad amendue. Di’ adunque, qual di loro l’amerà più?
E Simone, rispondendo, disse: Io stimo colui a cui egli ha più rimesso. E Gesù gli disse: Tu hai dirittamente giudicato.
E rivoltosi alla donna, disse a Simone: Vedi questa donna; io sono entrato in casa tua, e tu non mi hai dato dell’acqua a’ piedi; ma ella mi ha rigati di lagrime i piedi, e li ha asciugati coi capelli del suo capo.
Tu non mi hai dato neppure un bacio; ma costei, da che è entrata, non è mai restata di baciarmi i piedi.
Tu non mi hai unto il capo d’olio; ma ella mi ha unti i piedi d’olio odorifero.
Per tanto, io ti dico, che i suoi peccati, che sono in gran numero, le son rimessi, perchè ella ha molto amato; ma a chi poco è rimesso poco ama.
Poi disse a colei: I tuoi peccati ti son rimessi.
E coloro ch’eran con lui a tavola presero a dire fra loro stessi: Chi è costui, il quale eziandio rimette i peccati?
Ma Gesù disse alla donna: La tua fede ti ha salvata; vattene in pace.
Tenoo oasht emmok o piekhristos nem pekyot en aghathos nem pi epnevma ethowab je akee ak soati emmon nai nan
Ti adoriamo, o Cristo, con il tuo buono Padre e lo Spirito Santo, perché sei venuto e ci hai salvati.
1. Concedimi, o Signore, molte fonti di lacrime, come un tempo alla donna peccatrice. Rendimi degno di lavare i tuoi piedi che mi hanno liberato dalla via dello smarrimento, e di offrirti un prezioso olio profumato, e ottenere, mediante la penitenza, una vita pura, affinché oda quella voce colma di gioia: “La tua fede ti ha salvata”.
Doxa Patri ke Eioa ke Agio Pnevmati
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
2. Quando considero le mie molte opere malvagie e il pensiero di quel tremendo giudizio giunge al mio cuore, il tremore mi afferra, e mi rifugio in te, o Dio, amico degli uomini. Non distogliere da me il tuo volto, te ne supplico, tu solo senza peccato. Dona umiltà alla mia povera anima prima che venga la fine, e salvami.
Ke nin ke a ee ke ees toos e onas toan e oa noan ameen.
Ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.
3. I cieli ti benedicono, o piena di grazia, Sposa senza nozze. Anche noi glorifichiamo il tuo incomprensibile parto. O Madre di Dio, madre della misericordia e della salvezza, intercedi per la salvezza delle nostre anime.
Ke nin ke a ee ke ees toos e onas toan e oa noan ameen.
Ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.
4. O Re celeste, il Consolatore, Spirito di verità, che sei presente in ogni luogo e tutto riempi, tesoro di beni e datore di vita, vieni benigno, e dimora in noi e purificaci da ogni macchia, o Buono, e salva le nostre anime.
Doxa Patri ke Eioa ke Agio Pnevmati
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
5. Come fosti con i tuoi discepoli, o Salvatore, e donasti loro la pace, vieni benigno anche a noi e sii con noi, donaci la tua pace, e salvaci, e libera le nostre anime.
Ke nin ke a ee ke ees toos e onas toan e oa noan ameen.
Ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.
6. Ogni volta che stiamo nel tuo santo santuario, è come se stessimo in cielo. O Madre di Dio, tu sei la porta del cielo: aprici la porta della misericordia.
Poi l’orante prega:
Signore, ascoltaci e abbi misericordia di noi e perdona i nostri peccati. Amen.
(Signore, abbi pietà) 41 volte
Il santo Simbolo di fede ortodosso
In verità crediamo in un solo Dio, Dio Padre, onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili.
Crediamo in un solo Signore Gesù Cristo, Figlio unigenito di Dio, generato dal Padre prima di tutti i secoli, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, consustanziale al Padre; per mezzo di Lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato da Maria Vergine e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, patì e fu sepolto, e risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture; è salito al cielo e siede alla destra del Padre; e di nuovo verrà nella gloria per giudicare i vivi e i morti, e il Suo regno non avrà fine.
Sì, crediamo nello Spirito Santo, Signore e datore di vita, che procede dal Padre. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato e ha parlato per mezzo dei profeti.
E nella Chiesa una, santa, cattolica e apostolica.
Confessiamo un solo battesimo per il perdono dei peccati.
Aspettiamo la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.
Κύριε ἐλέησον Kyrie eleison (Signore, abbi pietà) 41 volte
SALMO 129
Cantico di Maalot. OR dica Israele: Mi hanno molte volte assalito dalla mia fanciullezza;
Mi hanno spesse volte assalito dalla mia fanciullezza; E pure ancora non hanno potuto vincermi.
Degli aratori hanno arato sopra il mio dosso; V’hanno tirati i lor solchi.
Il Signore è giusto; Egli ha tagliate le funi degli empi.
Tutti quelli che odiano Sion Sieno confusi, e voltin le spalle.
Sieno come l’erba de’ tetti, Che si secca avanti che sia tratta;
Della quale il mietitore non empie la sua mano, Nè il suo grembo colui che lega le manelle;
Per la quale eziandio i passanti non dicono: La benedizione del Signore sia sopra voi; Noi vi benediciamo nel Nome del Signore.
SALMO 131
Cantico di Maalot, di Davide. SIGNORE, il mio cuore non è elevato, e gli occhi miei non sono altieri; E non cammino in cose più grandi, E più ardue che a me non si conviene,
Se non ho composta ed acchetata l’anima mia, A guisa di fanciullo novellamente spoppato appresso sua madre; Se l’anima mia non è stata in me, A guisa di fanciullo novellamente spoppato.
Israele speri nel Signore Da ora in eterno.
SALMO 132
Cantico di Maalot. RICORDATI, Signore, di Davide, E di tutte le sue afflizioni.
Come egli giurò al Signore, E fece voto al Possente di Giacobbe, dicendo:
Se io entro nel tabernacolo della mia casa, Se salgo sopra la lettiera del mio letto;
Se do alcun sonno agli occhi miei, O alcun sonnecchiare alle mie palpebre;
Infino a tanto che io abbia trovato un luogo al Signore, Degli abitacoli al Possente di Giacobbe.
Ecco, noi abbiamo udito che l’Arca era stata nella contrada Efratea; Poi la trovammo ne’ campi di Iaar.
Entriamo negli abitacoli del Signore; Adoriamo allo scannello de’ suoi piedi.
Levati, Signore; Tu, e l’Arca della tua forza, per entrar nel tuo riposo.
I tuoi sacerdoti sieno rivestiti di giustizia, E giubilino i tuoi santi.
Per amor di Davide, tuo servitore, Non negare al tuo unto la sua richiesta.
Il Signore giurò verità a Davide, E non la rivocherà, dicendo: Io metterò sopra il tuo trono del frutto del tuo ventre.
Se i tuoi figliuoli osservano il mio patto, E la mia testimonianza, che io insegnerò loro; Essi, e i lor figliuoli in perpetuo, Sederanno sopra il tuo trono.
Perciocchè il Signore ha eletta Sion; Egli l’ha gradita per sua stanza, dicendo:
Questo è il mio riposo in perpetuo, Qui abiterò; perciocchè questo è il luogo che io ho desiderato.
Io benedirò largamente la sua vittuaglia; Io sazierò di pane i suoi poveri.
E vestirò i suoi sacerdoti di vesti di liberazione; E i suoi santi giubileranno in gran letizia.
Quivi farò germogliare un corno a Davide; E terrò accesa una lampana al mio unto.
Io vestirò i suoi nemici di vergogna; E la sua benda reale fiorirà sopra lui.
SALMO 133
Cantico di Maalot, di Davide. ECCO, quant’è buono, e quant’è piacevole, Che fratelli dimorino insieme!
Questo è come l’olio eccellente, Che è sparso sopra il capo d’Aaronne; Il quale gli scende in su la barba, E poi cola infino al lembo de’ suoi vestimenti.
Come la rugiada di Hermon, Che scende sopra i monti di Sion; Perciocchè il Signore ha ordinata quivi la benedizione, E la vita in eterno.