Ora attuale
Preghiera del Velo
Pregata tra Compieta e Mezzanotte, la preghiera del Velo è offerta soprattutto da monaci, sacerdoti e vescovi come esame del cuore prima del sonno.
Preghiera dell’Ora della sera, chiamata Ora del Velo delle tenebre o della Cortina delle tenebre (Sittar, con la “s” chiusa), il cui tempo è all’inizio del calare della notte, propria dei santi Padri monaci.
PADRE NOSTRO
Voi adunque orate in questa maniera: PADRE NOSTRO che sei ne’ cieli, sia santificato il tuo nome.
Il tuo regno venga. La tua volontà sia fatta in terra come in cielo.
Dacci oggi il nostro pane cotidiano.
E rimettici i nostri debiti, come noi ancora li rimettiamo a’ nostri debitori.
E non indurci in tentazione, ma liberaci dal maligno; perciocchè tuo è il regno, e la potenza, e la gloria, in sempiterno. Amen.
LA PREGHIERA DI RINGRAZIAMENTO
Voi adunque orate in questa maniera: PADRE NOSTRO che sei ne’ cieli, sia santificato il tuo nome.
Il tuo regno venga. La tua volontà sia fatta in terra come in cielo.
Dacci oggi il nostro pane cotidiano.
E rimettici i nostri debiti, come noi ancora li rimettiamo a’ nostri debitori.
E non indurci in tentazione, ma liberaci dal maligno; perciocchè tuo è il regno, e la potenza, e la gloria, in sempiterno. Amen.
SALMO 50
Salmo di Asaf. IL Signore, l’Iddio degl’iddii, ha parlato, ed ha gridato alla terra, Dal sol Levante, infino al Ponente.
Iddio è apparito in gloria, Da Sion, luogo di compiuta bellezza.
L’Iddio nostro verrà, e non se ne starà cheto; Egli avrà davanti a sè un fuoco divorante, E d’intorno a sè una forte tempesta.
Egli griderà da alto al cielo, Ed alla terra, per giudicare il suo popolo;
E dirà: Adunatemi i miei santi, I quali han fatto meco patto con sacrificio.
E i cieli racconteranno la sua giustizia; Perciocchè egli è Iddio Giudice. Sela.
Ascolta, popol mio, ed io parlerò; Ascolta, Israele, ed io ti farò le mie protestazioni. Io sono Iddio, l’Iddio tuo.
Io non ti riprenderò per li tuoi sacrificii, Nè per li tuoi olocausti che mi sono continuamente presentati.
Io non prenderò giovenchi dalla tua casa, Nè becchi dalle tue mandre.
Perciocchè mie sono tutte le bestie delle selve; Mio è tutto il bestiame che è in mille monti.
Io conosco tutti gli uccelli de’ monti; E le fiere della campagna sono a mio comando.
Se io avessi fame, io non te lo direi; Perciocchè il mondo, e tutto quello ch’è in esso, è mio.
Mangio io carne di tori, O bevo io sangue di becchi?
Sacrifica lode a Dio, E paga all’Altissimo i tuoi voti.
E invocami nel giorno della distretta, Ed io te ne trarrò fuori, e tu mi glorificherai.
Ma all’empio Iddio ha detto: Che hai tu da far a raccontare i miei statuti, Ed a recarti il mio patto in bocca?
Conciossiachè tu odii correzione, E getti dietro a te le mie parole.
Se tu vedi un ladro, tu prendi piacere d’essere in sua compagnia; E la tua parte è con gli adulteri.
Tu metti la tua bocca al male, E la tua lingua congegna frode.
Tu siedi, e parli contro al tuo fratello, E metti biasimo sopra il figliuol di tua madre.
Tu hai fatte queste cose, ed io mi sono taciuto; E tu hai pensato, che del tutto io era simile a te. Io ti arguirò, e te le spiegherò in su gli occhi.
Deh! intendete questo, voi che dimenticate Iddio; Che talora io non rapisca, e non vi sia alcuno che riscuota.
Chi sacrifica lode mi glorifica, E chi addirizza la sua via, Io gli mostrerò la salute di Dio.
La preghiera benedetta del Velo,
Salmo di Asaf. IL Signore, l’Iddio degl’iddii, ha parlato, ed ha gridato alla terra, Dal sol Levante, infino al Ponente.
Iddio è apparito in gloria, Da Sion, luogo di compiuta bellezza.
L’Iddio nostro verrà, e non se ne starà cheto; Egli avrà davanti a sè un fuoco divorante, E d’intorno a sè una forte tempesta.
Egli griderà da alto al cielo, Ed alla terra, per giudicare il suo popolo;
E dirà: Adunatemi i miei santi, I quali han fatto meco patto con sacrificio.
E i cieli racconteranno la sua giustizia; Perciocchè egli è Iddio Giudice. Sela.
Ascolta, popol mio, ed io parlerò; Ascolta, Israele, ed io ti farò le mie protestazioni. Io sono Iddio, l’Iddio tuo.
Io non ti riprenderò per li tuoi sacrificii, Nè per li tuoi olocausti che mi sono continuamente presentati.
Io non prenderò giovenchi dalla tua casa, Nè becchi dalle tue mandre.
Perciocchè mie sono tutte le bestie delle selve; Mio è tutto il bestiame che è in mille monti.
Io conosco tutti gli uccelli de’ monti; E le fiere della campagna sono a mio comando.
Se io avessi fame, io non te lo direi; Perciocchè il mondo, e tutto quello ch’è in esso, è mio.
Mangio io carne di tori, O bevo io sangue di becchi?
Sacrifica lode a Dio, E paga all’Altissimo i tuoi voti.
E invocami nel giorno della distretta, Ed io te ne trarrò fuori, e tu mi glorificherai.
Ma all’empio Iddio ha detto: Che hai tu da far a raccontare i miei statuti, Ed a recarti il mio patto in bocca?
Conciossiachè tu odii correzione, E getti dietro a te le mie parole.
Se tu vedi un ladro, tu prendi piacere d’essere in sua compagnia; E la tua parte è con gli adulteri.
Tu metti la tua bocca al male, E la tua lingua congegna frode.
Tu siedi, e parli contro al tuo fratello, E metti biasimo sopra il figliuol di tua madre.
Tu hai fatte queste cose, ed io mi sono taciuto; E tu hai pensato, che del tutto io era simile a te. Io ti arguirò, e te le spiegherò in su gli occhi.
Deh! intendete questo, voi che dimenticate Iddio; Che talora io non rapisca, e non vi sia alcuno che riscuota.
Chi sacrifica lode mi glorifica, E chi addirizza la sua via, Io gli mostrerò la salute di Dio.
SALMO 4
Salmo di Davide, dato al capo de’ Musici, in su Neghinot QUANDO io grido, rispondimi, o Dio della mia giustizia; Quando io sono stato distretto, tu mi hai messo in largo; Abbi pietà di me, ed esaudisci la mia orazione.
O uomini principali, infino a quando sarà la mia gloria in vituperio? Infino a quando amerete vanità, E andrete dietro a menzogna? Sela.
Or sappiate che il Signore si ha eletto un pietoso; Il Signore mi esaudirà quando io griderò a lui.
Tremate, e non peccate; Ragionate nel cuor vostro, sopra i vostri letti, e restate. Sela.
Sacrificate sacrificii di giustizia, E confidatevi nel Signore.
Molti dicono: Chi ci farà veder del bene? O Signore, alza la luce del tuo volto sopra noi.
Tu mi hai data maggiore allegrezza nel cuore, che non hanno quelli Nel tempo che il lor frumento, e il lor mosto è moltiplicato.
Io mi coricherò in pace, ed in pace ancora dormirò; Perciocchè tu solo, Signore, mi fai abitare sicuramente.
SALMO 6
Salmo di Davide, dato al capo de’ Musici, in Neghinot, sopra Seminit SIGNORE, non correggermi nella tua ira, E non gastigarmi nel tuo cruccio.
Abbi pietà di me, o Signore; perciocchè io son tutto fiacco; Sanami, Signore; perciocchè le mie ossa son tutte smarrite.
L’anima mia eziandio è grandemente smarrita; E tu, Signore, infino a quando?
Rivolgiti, o Signore; riscuoti l’anima mia; Salvami, per amor della tua benignità.
Perciocchè nella morte non v’è memoria di te; Chi ti celebrerà nel sepolcro?
Io mi affanno ne’ miei sospiri; Io allago tutta notte il mio letto, E bagno la mia lettiera colle mie lagrime.
L’occhio mio è consumato di fastidio; Egli è invecchiato per cagione di tutti i miei nemici.
Ritraetevi da me, voi tutti operatori d’iniquità; Perciocchè il Signore ha udita la voce del mio pianto.
Il Signore ha udita la mia supplicazione; Il Signore ha accettata la mia orazione.
Tutti i miei nemici sieno confusi, e grandemente smarriti; Voltin le spalle, e sieno svergognati in un momento.
SALMO 8
Salmo di Davide, dato al capo de’ Musici, sopra Ghittit QUANT’è magnifico il nome tuo per tutta la terra, O Signore, Signor nostro, Che hai posta la tua maestà sopra i cieli!
Per la bocca de’ piccoli fanciulli, e di quelli che poppano, Tu hai fondata la tua gloria, per cagione de’ tuoi nemici, Per far restare il nemico e il vendicatore.
Quando io veggo i tuoi cieli, che sono opera delle tue dita; La luna e le stelle che tu hai disposte;
Io dico: Che cosa è l’uomo, che tu ne abbi memoria? E che cosa è il figliuolo dell’uomo, che tu ne prenda cura?
E che tu l’abbi fatto poco minor degli Angeli, E l’abbi coronato di gloria e d’onore?
E che tu lo faccia signoreggiare sopra le opere delle tue mani, Ed abbi posto ogni cosa sotto i suoi piedi?
Pecore e buoi tutti quanti, Ed anche le fiere della campagna,
Gli uccelli del cielo, e i pesci del mare, Che guizzano per li sentieri del mare.
O Signore, Signor nostro, Quanto è magnifico il Nome tuo in tutta la terra!
SALMO 12
Salmo di Davide, dato al capo de’ Musici, sopra Seminit SALVA, Signore; perciocchè gli uomini pii son venuti meno, Ed i veraci son mancati fra i figliuoli degli uomini.
Ciascuno parla con menzogna col suo prossimo, Con labbra lusinghiere; Parlano con un cuor doppio.
Il Signore ricida tutte le labbra lusinghiere, La lingua che parla altieramente;
Di coloro che dicono: Noi sarem padroni colle nostre lingue; Le nostre labbra sono appo noi; Chi è signore sopra noi?
Per la desolazione de’ poveri afflitti, per le strida de’ bisognosi, Ora mi leverò, dice il Signore; Io metterò in salvo quelli contro a cui coloro parlano audacemente.
Le parole del Signore son parole pure, Argento affinato nel fornello di terra, Purgato per sette volte.
Tu, Signore, guarda coloro; Preservali da questa generazione in perpetuo.
Gli empi vanno attorno, Quando i più vili d’infra i figliuoli degli uomini sono innalzati.
SALMO 15
Salmo di Davide O SIGNORE, chi dimorerà nel tuo tabernacolo? Chi abiterà nel monte della tua santità?
Colui che cammina in integrità, e fa ciò che è giusto, E parla il vero di cuore;
Che non dice male colla sua lingua, E non fa male alcuno al suo compagno, E non leva alcun vituperio contro al suo prossimo;
Appo cui è sprezzato chi deve esser riprovato, E che onora quelli che temono il Signore; E il quale, se ha giurato alcuna cosa, Benchè sia a suo danno, non però la ritratta;
Il quale non dà i suoi danari ad usura. E non prende presenti contro all’innocente. Chi fa queste cose non sarà giammai smosso.
SALMO 24
Salmo di Davide AL Signore appartiene la terra, e tutto quello che è in essa; Il mondo, ed i suoi abitanti.
Perciocchè egli l’ha fondata sopra i mari, E l’ha fermata sopra i fiumi.
Chi salirà al monte del Signore? E chi starà nel luogo suo santo?
L’uomo innocente di mani, e puro di cuore; Il qual non eleva l’animo a vanità, e non giura con frode.
Un tale riceverà benedizione dal Signore, E giustizia dall’Iddio della sua salute.
Tale è la generazione di quelli che lo ricercano; Tale è Giacobbe che cerca la tua faccia, o Dio. Sela.
O porte, alzate i vostri capi; E voi, porte eterne, alzatevi; E il Re di gloria entrerà.
Chi è questo Re di gloria? Egli è il Signore forte e possente; Il Signore poderoso in battaglia.
O porte, alzate i vostri capi; Alzatevi, o porte eterne; E il Re di gloria entrerà.
Chi è questo Re di gloria? Egli è il Signor degli eserciti; Esso è il Re di gloria. Sela.
SALMO 26
Salmo di Davide GIUDICIAMI, Signore; perciocchè io son camminato nella mia integrità; E mi son confidato nel Signore; io non sarò smosso.
Provami, Signore, e sperimentami; Metti al cimento le mie reni ed il mio cuore.
Perciocchè io ho davanti agli occhi la tua benignità, E son camminato nella tua verità.
Io non son seduto con uomini bugiardi, E non sono andato co’ dissimulati.
Io odio la raunanza de’ maligni, E non son seduto con gli empi.
Io lavo le mie mani nell’innocenza, E circuisco il tuo Altare, o Signore;
Facendo risonar voce di lode, E raccontando tutte le tue maraviglie.
O Signore, io amo l’abitacolo della tua Casa, E il luogo del tabernacolo della tua gloria.
Non metter l’anima mia in un fascio co’ peccatori, Nè la mia vita con gli uomini di sangue;
Nelle cui mani è scelleratezza, E la cui destra è piena di presenti.
Ma io camminerò nella mia integrità; Riscuotimi, ed abbi pietà di me.
Il mio piè sta fermo e ritto in luogo piano. Io benedirò il Signore nelle raunanze.
SALMO 66
Salmo di Davide, dato al capo de’ Musici DATE voci di allegrezza a Dio, Voi tutti gli abitanti della terra;
Salmeggiate la gloria del suo Nome; Rendete la sua lode gloriosa.
Dite a Dio: O quanto son tremende le tue opere! Per la grandezza della tua forza, i tuoi nemici ti s’infingono.
Tutta la terra ti adora, e ti salmeggia; Salmeggia il tuo Nome. Sela.
Venite, e vedete i fatti di Dio; Egli è tremendo in opere, sopra i figliuoli degli uomini.
Egli convertì già il mare in asciutto; Il suo popolo passò il fiume a piè; Quivi noi ci rallegrammo in lui.
Egli, colla sua potenza, signoreggia in eterno; I suoi occhi riguardano le genti; I ribelli non s’innalzeranno. Sela.
Voi popoli, benedite il nostro Dio; E fate risonare il suono della sua lode.
Egli è quel che ha rimessa in vita l’anima nostra; E non ha permesso che i nostri piedi cadessero.
Perciocchè, o Dio, tu ci hai provati; Tu ci hai posti al cimento, come si pone l’argento.
Tu ci avevi fatti entrar nella rete; Tu avevi posto uno strettoio a’ nostri lombi.
Tu avevi fatto cavalcar gli uomini in sul nostro capo; Eravamo entrati nel fuoco e nell’acqua; Ma tu ci hai tratti fuori in luogo di refrigerio.
Io entrerò nella tua Casa con olocausti; Io ti pagherò i miei voti;
I quali le mie labbra han proferiti, E la mia bocca ha pronunziati, mentre io era distretto.
Io ti offerirò olocausti di bestie grasse, Con profumo di montoni; Io sacrificherò buoi e becchi. Sela.
Venite, voi tutti che temete Iddio, ed udite; Io vi racconterò quello ch’egli ha fatto all’anima mia.
Io gridai a lui colla mia bocca, Ed egli fu esaltato sotto la mia lingua.
Se io avessi mirato ad alcuna iniquità nel mio cuore, Il Signore non mi avrebbe ascoltato;
Ma certo Iddio mi ha ascoltato, Egli ha atteso alla voce della mia orazione.
Benedetto sia Iddio Che non ha rigettata la mia orazione, Nè ritratta da me la sua benignità.
SALMO 69
Salmo di Davide, dato al capo de’ Musici, sopra Sosannim. SALVAMI, o Dio; Perciocchè le acque son pervenute infino all’anima.
Io sono affondato in un profondo pantano, Ove non vi è luogo da fermare il piè; Io son giunto alle profondità dell’acqua, e la corrente m’inonda.
Io sono stanco di gridare, io ho la gola asciutta; Gli occhi mi son venuti meno, aspettando l’Iddio mio.
Quelli che mi odiano senza cagione Sono in maggior numero che i capelli del mio capo; Quelli che mi disertano, e che mi sono nemici a torto, si fortificano; Ecco là, io ho renduto ciò che non aveva rapito.
O Dio, tu conosci la mia follia; E le mie colpe non ti sono occulte.
O Signore, Dio degli eserciti, Quelli che sperano in te non sieno confusi per cagion di me; Quelli che ti cercano non sieno svergognati per me, O Dio d’Israele.
Perciocchè per l’amor di te io soffro vituperio; Vergogna mi ha coperta la faccia.
Io son divenuto strano a’ miei fratelli, E forestiere a’ figliuoli di mia madre.
Perciocchè lo zelo della tua Casa mi ha roso; E i vituperii di quelli che ti fanno vituperio mi caggiono addosso.
Io ho pianto, affliggendo l’anima mia col digiuno; Ma ciò mi è tornato in grande obbrobrio.
Ancora ho fatto d’un sacco il mio vestimento; Ma son loro stato in proverbio.
Quelli che seggono nella porta ragionano di me; E le canzoni de’ bevitori di cervogia ne parlano.
Ma quant’è a me, o Signore, la mia orazione s’indirizza a te; Egli vi è un tempo di benevolenza; O Dio, per la grandezza della tua benignità, E per la verità della tua salute, rispondimi.
Tirami fuor del pantano, che io non vi affondi, E che io sia riscosso da quelli che mi hanno in odio, Dalle profondità delle acque;
Che la corrente delle acque non m’inondi, E che il gorgo non mi tranghiotta, E che il pozzo non turi sopra me la sua bocca.
Rispondimi, o Signore; perciocchè la tua benignità è buona; Secondo la grandezza delle tue compassioni riguarda verso me.
E non nascondere il tuo volto dal tuo servo; Perciocchè io son distretto; affrettati, rispondimi.
Accostati all’anima mia, riscattala; Riscuotimi, per cagion de’ miei nemici.
Tu conosci il vituperio, l’onta, e la vergogna che mi è fatta; Tutti i miei nemici son davanti a te.
Il vituperio mi ha rotto il cuore, e io son tutto dolente; Ed ho aspettato che alcuno si condolesse meco, ma non vi è stato alcuno; Ed ho aspettati de’ consolatori, ma non ne ho trovati.
Hanno, oltre a ciò, messo del veleno nella mia vivanda; E, nella mia sete, mi hanno dato a bere dell’aceto.
Sia la lor mensa un laccio teso davanti a loro; E le lor prosperità sieno loro una trappola.
Gli occhi loro sieno oscurati, sì che non possano vedere; E fa’ loro del continuo vacillare i lombi.
Spandi l’ira tua sopra loro, E colgali l’ardor del tuo cruccio.
Sieno desolati i lor palazzi; Ne’ lor tabernacoli non vi sia alcuno abitatore.
Perciocchè hanno perseguitato colui che tu hai percosso, E fatte le lor favole del dolore di coloro che tu hai feriti.
Aggiugni loro iniquità sopra iniquità; E non abbiano giammai entrata alla tua giustizia.
Sieno cancellati dal libro della vita; E non sieno scritti co’ giusti.
Ora, quant’è a me, io sono afflitto e addolorato; La tua salute, o Dio, mi levi ad alto.
Io loderò il Nome di Dio con cantici, E lo magnificherò con lode.
E ciò sarà più accettevole al Signore, che bue, Che giovenco con corna ed unghie.
I mansueti, vedendo ciò, si rallegreranno; Ed il cuor vostro viverà, o voi che cercate Iddio.
Perciocchè il Signore esaudisce i bisognosi, E non isprezza i suoi prigioni.
Lodinlo i cieli e la terra; I mari, e tutto ciò che in essi guizza.
Perciocchè Iddio salverà Sion, ed edificherà le città di Giuda; E coloro vi abiteranno, e possederanno Sion per eredità.
E la progenie de’ suoi servitori l’erederà; E quelli che amano il suo Nome abiteranno in essa.
I seguenti salmi sono scelti dalla Terza Ora:
Salmo di Davide, dato al capo de’ Musici, sopra Sosannim. SALVAMI, o Dio; Perciocchè le acque son pervenute infino all’anima.
Io sono affondato in un profondo pantano, Ove non vi è luogo da fermare il piè; Io son giunto alle profondità dell’acqua, e la corrente m’inonda.
Io sono stanco di gridare, io ho la gola asciutta; Gli occhi mi son venuti meno, aspettando l’Iddio mio.
Quelli che mi odiano senza cagione Sono in maggior numero che i capelli del mio capo; Quelli che mi disertano, e che mi sono nemici a torto, si fortificano; Ecco là, io ho renduto ciò che non aveva rapito.
O Dio, tu conosci la mia follia; E le mie colpe non ti sono occulte.
O Signore, Dio degli eserciti, Quelli che sperano in te non sieno confusi per cagion di me; Quelli che ti cercano non sieno svergognati per me, O Dio d’Israele.
Perciocchè per l’amor di te io soffro vituperio; Vergogna mi ha coperta la faccia.
Io son divenuto strano a’ miei fratelli, E forestiere a’ figliuoli di mia madre.
Perciocchè lo zelo della tua Casa mi ha roso; E i vituperii di quelli che ti fanno vituperio mi caggiono addosso.
Io ho pianto, affliggendo l’anima mia col digiuno; Ma ciò mi è tornato in grande obbrobrio.
Ancora ho fatto d’un sacco il mio vestimento; Ma son loro stato in proverbio.
Quelli che seggono nella porta ragionano di me; E le canzoni de’ bevitori di cervogia ne parlano.
Ma quant’è a me, o Signore, la mia orazione s’indirizza a te; Egli vi è un tempo di benevolenza; O Dio, per la grandezza della tua benignità, E per la verità della tua salute, rispondimi.
Tirami fuor del pantano, che io non vi affondi, E che io sia riscosso da quelli che mi hanno in odio, Dalle profondità delle acque;
Che la corrente delle acque non m’inondi, E che il gorgo non mi tranghiotta, E che il pozzo non turi sopra me la sua bocca.
Rispondimi, o Signore; perciocchè la tua benignità è buona; Secondo la grandezza delle tue compassioni riguarda verso me.
E non nascondere il tuo volto dal tuo servo; Perciocchè io son distretto; affrettati, rispondimi.
Accostati all’anima mia, riscattala; Riscuotimi, per cagion de’ miei nemici.
Tu conosci il vituperio, l’onta, e la vergogna che mi è fatta; Tutti i miei nemici son davanti a te.
Il vituperio mi ha rotto il cuore, e io son tutto dolente; Ed ho aspettato che alcuno si condolesse meco, ma non vi è stato alcuno; Ed ho aspettati de’ consolatori, ma non ne ho trovati.
Hanno, oltre a ciò, messo del veleno nella mia vivanda; E, nella mia sete, mi hanno dato a bere dell’aceto.
Sia la lor mensa un laccio teso davanti a loro; E le lor prosperità sieno loro una trappola.
Gli occhi loro sieno oscurati, sì che non possano vedere; E fa’ loro del continuo vacillare i lombi.
Spandi l’ira tua sopra loro, E colgali l’ardor del tuo cruccio.
Sieno desolati i lor palazzi; Ne’ lor tabernacoli non vi sia alcuno abitatore.
Perciocchè hanno perseguitato colui che tu hai percosso, E fatte le lor favole del dolore di coloro che tu hai feriti.
Aggiugni loro iniquità sopra iniquità; E non abbiano giammai entrata alla tua giustizia.
Sieno cancellati dal libro della vita; E non sieno scritti co’ giusti.
Ora, quant’è a me, io sono afflitto e addolorato; La tua salute, o Dio, mi levi ad alto.
Io loderò il Nome di Dio con cantici, E lo magnificherò con lode.
E ciò sarà più accettevole al Signore, che bue, Che giovenco con corna ed unghie.
I mansueti, vedendo ciò, si rallegreranno; Ed il cuor vostro viverà, o voi che cercate Iddio.
Perciocchè il Signore esaudisce i bisognosi, E non isprezza i suoi prigioni.
Lodinlo i cieli e la terra; I mari, e tutto ciò che in essi guizza.
Perciocchè Iddio salverà Sion, ed edificherà le città di Giuda; E coloro vi abiteranno, e possederanno Sion per eredità.
E la progenie de’ suoi servitori l’erederà; E quelli che amano il suo Nome abiteranno in essa.
SALMO 22
Salmo di Davide, dato al capo de’ Musici, sopra Aielet-hassahar DIO mio, Dio mio, perchè mi hai lasciato? Perchè stai lontano dalla mia salute, e dalle parole del mio ruggire?
O Dio mio, io grido di giorno, e tu non rispondi; Di notte ancora, e non ho posa alcuna.
E pur tu sei il Santo, Il Permanente, le lodi d’Israele.
I nostri padri si son confidati in te; Si son confidati in te, e tu li hai liberati.
Gridarono a te, e furon liberati; In te si confidarono, e non furon confusi.
Ma io sono un verme, e non un uomo; Il vituperio degli uomini, e lo sprezzato fra il popolo.
Chiunque mi vede, si beffa di me, Mi stende il labbro, e scuote il capo;
Dicendo: Egli si rimette nel Signore; liberilo dunque; Riscuotalo, poichè egli lo gradisce.
Certo, tu sei quel che mi hai tratto fuor del seno; Tu mi hai affidato da che io era alle mammelle di mia madre.
Io fui gettato sopra te dalla matrice; Tu sei il mio Dio fin dal seno di mia madre.
Non allontanarti da me; perciocchè l’angoscia è vicina, E non vi è alcuno che mi aiuti.
Grandi tori mi hanno circondato; Possenti tori di Basan mi hanno intorniato;
Hanno aperta la lor gola contro a me, Come un leone rapace e ruggente.
Io mi scolo come acqua, E tutte le mie ossa si scommettono; Il mio cuore è come cera, E si strugge nel mezzo delle mie interiora.
Il mio vigore è asciutto come un testo, E la mia lingua è attaccata alla mia gola; Tu mi hai posto nella polvere della morte.
Perciocchè cani mi hanno circondato; Uno stuolo di maligni mi ha intorniato; Essi mi hanno forate le mani ed i piedi.
Io posso contar tutte le mie ossa; Essi mi riguardano, e mi considerano.
Si spartiscono fra loro i miei vestimenti, E tranno la sorte sopra la mia vesta.
Tu dunque, Signore, non allontanarti; Tu che sei la mia forza, affrettati a soccorrermi.
Riscuoti l’anima mia dalla spada, L’unica mia dalla branca del cane.
Salvami dalla gola del leone, Ed esaudiscimi, liberandomi dalle corna de’ liocorni.
Io racconterò il tuo Nome a’ miei fratelli; Io ti loderò in mezzo della raunanza.
Voi che temete il Signore, lodatelo; Glorificatelo voi, tutta la progenie di Giacobbe; E voi tutta la generazione d’Israele, abbiate timor di lui.
Perciocchè egli non ha sprezzata, nè disdegnata l’afflizione dell’afflitto; E non ha nascosta la sua faccia da lui; E quando ha gridato a lui, l’ha esaudito.
Da te io ho l’argomento della mia lode in grande raunanza; Io adempirò i miei voti in presenza di quelli che ti temono.
I mansueti mangeranno, e saranno saziati; Que’ che cercano il Signore lo loderanno; Il vostro cuore viverà in perpetuo.
Tutte le estremità della terra ne avranno memoria, E si convertiranno al Signore; E tutte le nazioni delle genti adoreranno nel suo cospetto.
Perciocchè al Signore appartiene il regno; Ed egli è quel che signoreggia sopra le genti.
Tutti i grassi della terra mangeranno ed adoreranno; Parimente tutti quelli che scendono nella polvere, E che non possono mantenersi in vita, s’inchineranno davanti a lui.
La lor posterità gli servirà; Ella sarà annoverata per generazione al Signore.
Essi verranno, ed annunzieranno la sua giustizia; Ed alla gente che ha da nascere ciò ch’egli avrà operato.
SALMO 29
Salmo di Davide DATE al Signore, o figliuoli de’ potenti, Date al Signore gloria e forza.
Date al Signore la gloria dovuta al suo Nome; Adorate il Signore nel magnifico santuario.
La voce del Signore è sopra le acque; L’Iddio di gloria tuona; Il Signore è sopra le grandi acque.
La voce del Signore è con potenza; La voce del Signore è con magnificenza.
La voce del Signore rompe i cedri; E il Signore spezza i cedri del Libano;
E li fa saltellar come un vitello; Il Libano stesso, e Sirion, come il figlio d’un liocorno.
La voce del Signore sparge, a guisa di schegge, fiamme di fuoco.
La voce del Signore fa tremare il deserto; Il Signore fa tremare il deserto di Cades.
La voce del Signore fa partorir le cerve, E sfronda le selve; Ma intanto ciascuna predica la sua gloria nel suo Tempio.
Il Signore nel diluvio siede; Anzi il Signore siede re in eterno.
Il Signore darà forza al suo popolo; Il Signore benedirà il suo popolo in pace.
SALMO 42
Maschil de’ figliuoli di Core, dato al capo de’ Musici COME il cervo agogna i rivi dell’acque, Così l’anima mia agogna te, o Dio.
L’anima mia è assetata di Dio, dell’Iddio vivente. Quando verrò, e comparirò io nel cospetto di Dio?
Le mie lagrime sono il mio cibo giorno e notte, Mentre mi è detto tuttodì: Dove è il tuo Dio?
Io mi verso addosso l’anima mia Quando mi riduco in memoria queste cose; Che io passava in ischiera, E camminava con essa infino alla Casa di Dio, Con voce di canto e di lode, la moltitudine facendo festa.
Anima mia, perchè ti abbatti, e ti commovi in me? Aspetta Iddio; perciocchè ancora lo celebrerò; Il suo aspetto è compiuta salvezza.
O Dio mio, l’anima mia si abbatte in me; Perciò mi ricordo di te dal paese del Giordano, E da’ monti di Hermon, dal monte Misar.
Un abisso chiama l’altro abisso, al suon de’ tuoi canali; Tutti i tuoi flutti e le tue onde mi son passate addosso.
Il Signore di giorno manderà la sua benignità, E di notte io avrò appo me i suoi cantici, Ed orazione all’Iddio della mia vita.
Io dirò a Dio, mia Rocca: Perchè mi hai tu dimenticato? Perchè vo io attorno vestito a bruno, Per l’oppression del nemico?
I miei nemici mi fanno onta, trafiggendomi fino all’ossa, Mentre mi dicono tuttodì: Dove è il tuo Dio?
Anima mia, perchè ti abbatti, e perchè ti commovi in me? Aspetta Iddio; perciocchè ancora lo celebrerò; Egli è la compiuta salvezza della mia faccia, e il mio Dio.
I seguenti salmi sono scelti dalla Sesta Ora:
Mictam di Davide, intorno a ciò che I Filistei lo presero a Gat; dato al capo de’ Musici, in su Ionat-elem-rehochim. ABBI pietà di me, o Dio; Perciocchè gli uomini a gola aperta sono dietro a me; I miei assalitori mi stringono tuttodì.
I miei nemici son dietro a me a gola aperta tuttodì; Perciocchè gran numero di gente mi assale da alto.
Nel giorno che io temerò, Io mi confiderò in te.
Coll’aiuto di Dio, io loderò la sua parola; Io mi confido in Dio, Io non temerò cosa che mi possa far la carne.
Tuttodì fanno dolorose le mie parole; Tutti i lor pensieri son contro a me a male.
Si radunano insieme, stanno in agguato; spiano le mie pedate, Come aspettando di coglier l’anima mia.
In vano sarebbe il salvar loro la vita; O Dio, trabocca i popoli nella tua ira.
Tu hai contate le mie fughe; Riponi le mie lagrime ne’ tuoi barili; Non sono elleno nel tuo registro?
Allora i miei nemici volteranno le spalle, nel giorno che io griderò; Questo so io, che Iddio è per me.
Con l’aiuto di Dio, io loderò la sua parola; Con l’aiuto del Signore, io loderò la sua parola.
Io mi confido in Dio; Io non temerò cosa che mi possa far l’uomo.
Io ho sopra me i voti che io ti ho fatti, o Dio; Io ti renderò lodi.
Conciossiachè tu abbi riscossa l’anima mia dalla morte; Non hai tu guardati i miei piedi di ruina, Acciocchè io cammini nel cospetto di Dio nella luce de’ viventi?
SALMO 56
Mictam di Davide, intorno a ciò che I Filistei lo presero a Gat; dato al capo de’ Musici, in su Ionat-elem-rehochim. ABBI pietà di me, o Dio; Perciocchè gli uomini a gola aperta sono dietro a me; I miei assalitori mi stringono tuttodì.
I miei nemici son dietro a me a gola aperta tuttodì; Perciocchè gran numero di gente mi assale da alto.
Nel giorno che io temerò, Io mi confiderò in te.
Coll’aiuto di Dio, io loderò la sua parola; Io mi confido in Dio, Io non temerò cosa che mi possa far la carne.
Tuttodì fanno dolorose le mie parole; Tutti i lor pensieri son contro a me a male.
Si radunano insieme, stanno in agguato; spiano le mie pedate, Come aspettando di coglier l’anima mia.
In vano sarebbe il salvar loro la vita; O Dio, trabocca i popoli nella tua ira.
Tu hai contate le mie fughe; Riponi le mie lagrime ne’ tuoi barili; Non sono elleno nel tuo registro?
Allora i miei nemici volteranno le spalle, nel giorno che io griderò; Questo so io, che Iddio è per me.
Con l’aiuto di Dio, io loderò la sua parola; Con l’aiuto del Signore, io loderò la sua parola.
Io mi confido in Dio; Io non temerò cosa che mi possa far l’uomo.
Io ho sopra me i voti che io ti ho fatti, o Dio; Io ti renderò lodi.
Conciossiachè tu abbi riscossa l’anima mia dalla morte; Non hai tu guardati i miei piedi di ruina, Acciocchè io cammini nel cospetto di Dio nella luce de’ viventi?
SALMO 85
Salmo de’ figliuoli di Core, dato al capo de’ Musici. O SIGNORE, tu sei stato propizio alla tua terra; Tu hai ritratto Giacobbe di cattività.
Tu hai rimessa al tuo popolo la sua iniquità, Tu hai coperti tutti i lor peccati. Sela.
Tu hai acquetato tutto il tuo cruccio; Tu ti sei stolto dall’ardore della tua ira.
Ristoraci, o Dio della nostra salute, E fa’ cessar la tua indegnazione contro a noi.
Sarai tu in perpetuo adirato contro a noi? Farai tu durar l’ira tua per ogni età?
Non tornerai tu a darci la vita, Acciocchè il tuo popolo si rallegri in te?
O Signore, mostraci la tua benignità, E dacci la tua salute.
Io ascolterò ciò che dirà il Signore Iddio; Certo egli parlerà di pace al suo popolo ed a’ suoi santi; E farà ch’essi non ritorneranno più a follia.
Certo, la sua salute è vicina a quelli che lo temono; La gloria abiterà nel nostro paese.
Benignità e verità s’incontreranno insieme; Giustizia e pace si baceranno.
Verità germoglierà dalla terra; E giustizia riguarderà dal cielo.
Il Signore eziandio darà il bene; E la nostra terra produrrà il suo frutto.
Egli farà camminar davanti a sè la giustizia, E la metterà nella via de’ suoi passi.
SALMO 90
Orazione di Mosè, uomo di Dio O SIGNORE, tu ci sei stato un abitacolo In ogni età.
Avanti che i monti fosser nati, E che tu avessi formata la terra ed il mondo; Anzi ab eterno in eterno tu sei Dio.
Tu fai ritornar l’uomo in polvere, E dici: Ritornate, o figliuoli degli uomini.
Perciocchè mille anni sono appo te Come il giorno d’ieri, quando è passato; O come una vegghia nella notte.
Tu porti via gli uomini, come per una piena d’acque; Essi non sono altro che un sogno; Son come l’erba che si rinnovella la mattina.
La mattina ella fiorisce e si rinnovella; E la sera è segata e si secca.
Perciocchè noi veniam meno per la tua ira; E siam conturbati per lo tuo cruccio.
Tu metti davanti a te le nostre iniquità, E i nostri peccati occulti alla luce della tua faccia.
Conciossiachè tutti i nostri giorni dichinino per la tua ira; Noi abbiam forniti gli anni nostri così presto come una parola.
I giorni de’ nostri anni, in alcuni non sono che settant’anni; E in altri, se ve ne sono di maggiori forze, che ottant’anni; Ed anche il fiore di quelli non è altro che travaglio e vanità; Perciocchè di subito è riciso, e noi ce ne voliam via.
Chi conosce la forza della tua ira, E la tua indegnazione, secondo che devi esser temuto?
Insegnaci adunque a contare i nostri dì; Acciocchè acquistiamo un cuor savio.
Rivolgiti, Signore; infino a quando? E sii rappacificato inverso i tuoi servitori.
Saziaci ogni mattina della tua benignità; Acciocchè giubiliamo, e ci rallegriamo tutti i dì nostri.
Rallegraci, al par de’ giorni che tu ci hai afflitti; Degli anni che abbiamo sentito il male.
Apparisca l’opera tua verso i tuoi servitori, E la tua gloria verso i lor figliuoli.
E sia il piacevole sguardo del Signore Iddio nostro sopra noi; E addirizza, o Signore, sopra noi l’opera delle nostre mani.
Salmo centonovesimo
Disse il Signore al mio Signore: Siedi alla mia destra, finché io ponga i tuoi nemici a sgabello dei tuoi piedi. Lo scettro del tuo potere il Signore manderà da Sion: domina in mezzo ai tuoi nemici. A te il principato nel giorno della tua potenza, nello splendore dei santi; dal seno, prima della stella del mattino, ti ho generato.
Il Signore ha giurato e non si pentirà: Tu sei sacerdote in eterno secondo l’ordine di Melchisedek. Il Signore alla tua destra, nel giorno della Sua ira, abbatterà dei re. Giudicherà le nazioni, le colmerà di cadaveri, schiaccerà sulla terra i capi di molti. Lungo la via berrà al torrente, perciò solleverà il capo. Alleluia.
SALMO 96
CANTATE al Signore un nuovo cantico; Cantate, o abitanti di tutta la terra, al Signore.
Cantate al Signore, benedite il suo Nome; Predicate di giorno in giorno la sua salute.
Raccontate fra le genti la sua gloria, E le sue maraviglie fra tutti i popoli.
Perciocchè il Signore è grande, e degno di sovrana lode; Egli è tremendo sopra tutti gl’iddii.
Perciocchè tutti gl’iddii de’ popoli sono idoli; Ma il Signore ha fatti i cieli.
Maestà e magnificenza sono davanti a lui; Forza e gloria sono nel suo santuario.
Date al Signore, o generazioni de’ popoli, Date al Signore gloria e forza.
Date al Signore la gloria dovuta al suo Nome; Portategli offerte, e venite ne’ suoi cortili.
Adorate il Signore nel magnifico santuario; Tremate, o abitanti di tutta la terra, per la sua presenza.
Dite fra le genti: Il Signore regna; Il mondo sarà pure stabilito, e non sarà più smosso; Egli giudicherà i popoli in dirittura.
Rallegrinsi i cieli, e gioisca la terra; Risuoni il mare, e quello ch’è in esso.
Festeggi la campagna, e tutto quello ch’è in essa. Allora tutti gli alberi delle selve daranno voci d’allegrezza,
Nel cospetto del Signore; perciocchè egli viene, Egli viene per giudicar la terra; Egli giudicherà il mondo in giustizia, Ed i popoli nella sua verità.
SALMO 109
Salmo di Davide dato al capo dei Musici. O DIO della mia lode, non tacere;
Perciocchè la bocca dell’empio e la bocca di frode si sono aperte contro a me; Hanno parlato meco con lingua bugiarda;
E mi hanno assediato con parole d’odio; E mi hanno fatta guerra senza cagione.
In vece dell’amore che ho loro portato, mi sono stati avversari; Ed io ho loro renduta preghiera.
Essi mi hanno renduto male per bene, E odio per lo mio amore.
Costituisci il maligno sopra lui; E fa’ che Satana gli stia alla destra.
Quando sarà giudicato, esca condannato; E la sua preghiera gli torni in peccato.
Sieno i suoi giorni pochi; Un altro prenda il suo ufficio.
Sieno i suoi figliuoli orfani, E la sua moglie vedova.
E vadano i suoi figliuoli del continuo vagando; E mendichino, ed accattino, uscendo fuor de’ lor casolari.
L’usuraio tenda la rete a tutto ciò ch’egli ha; E rubino gli strani le sue fatiche.
Non siavi alcuno che stenda la sua benignità inverso lui; E non vi sia chi abbia pietà de’ suoi orfani.
Sieno distrutti i suoi discendenti; Sia cancellato il lor nome nella seconda generazione.
Sia ricordata l’iniquità de’ suoi padri appo il Signore; E il peccato di sua madre non sia cancellato.
Sieno que’ peccati del continuo nel cospetto del Signore; E stermini egli d’in su la terra la memoria di essi.
Perciocchè egli non si è ricordato d’usar benignità, Ed ha perseguitato l’uomo povero, ed afflitto, E tribolato di cuore, per ucciderlo.
Poichè egli ha amata la maledizione, vengagli; E poichè non si è compiaciuto nella benedizione, allontanisi ella da lui.
E sia vestito di maledizione, come del suo manto; Ed entri quella come acqua nelle sue interiora, E come olio nelle sue ossa.
Siagli quella a guisa di vestimento, del quale egli sia avvolto; Ed a guisa di cintura, della quale sempre sia cinto.
Tal sia, da parte del Signore, la ricompensa de’ miei avversari, E di quelli che parlano male contro all’anima mia.
Ma tu, o Signore Iddio, opera inverso me, per amor del tuo Nome; Liberami, perciocchè la tua benignità è buona.
Perciocchè io sono afflitto, e povero; E il mio cuore è piagato dentro di me.
Io me ne vo, come l’ombra quando dichina; Io sono agitato come una locusta.
Le mie ginocchia vacillano per li miei digiuni; E la mia carne è dimagrata, e non ha più grassezza alcuna.
Ed anche son loro in vituperio; Quando mi veggono, scuotono la testa.
Aiutami, Signore Iddio mio; Salvami secondo la tua benignità.
E sappiano che questo è la tua mano, E che tu, Signore, hai fatto questo.
Essi malediranno, e tu benedirai; Si sono innalzati, ma saran confusi, Ed il tuo servitore si rallegrerà.
Sieno i miei avversari vestiti di vituperio, Ed avvolti della lor vergogna, come di un mantello.
Io celebrerò altamente il Signore colla mia bocca; E lo loderò in mezzo de’ grandi.
Perciocchè egli sta alla destra del povero, Per salvarlo da quelli che lo condannano a morte.
SALMO 114
QUANDO Israele uscì di Egitto, E la casa di Giacobbe d’infra il popolo barbaro;
Giuda fu consacrato al Signore, Israele divenne suo dominio.
Il mare lo vide, e fuggì; Il Giordano si rivolse a ritroso.
I monti saltarono come montoni, I colli come agnelli.
Che avesti, o mare, che tu fuggisti? E tu, Giordano, che ti rivolgesti a ritroso?
E voi, monti, che saltaste come montoni; E voi, colli, come agnelli?
Trema, o terra, per la presenza del Signore; Per la presenza dell’Iddio di Giacobbe;
Il quale mutò la roccia in guazzo d’acqua, Il macigno in fonte d’acqua.
SALMO 115
NON a noi, Signore, non a noi, Anzi al tuo Nome, da’ gloria, Per la tua benignità, e verità.
Perchè direbbero le genti: Dove è ora l’Iddio loro?
Or l’Iddio nostro è pur ne’ cieli E fa tutto ciò che gli piace.
Gl’idoli di quelle sono oro ed argento; Opera di mani d’uomini;
Hanno bocca, e non parlano; Hanno occhi, e non veggono;
Hanno orecchie, e non odono; Hanno naso, e non odorano;
Hanno mani, e non toccano; Hanno piedi, e non camminano; E non rendono alcun suono dalla lor gola.
Simili ad essi sieno quelli che li fanno; Chiunque si confida in essi.
O Israele, confidati nel Signore; Egli è l’aiuto, e lo scudo di quelli che si confidano in lui.
O casa d’Aaronne, confidatevi, nel Signore; Egli è l’aiuto, e lo scudo di quelli che si confidano in lui.
O voi che temete il Signore, confidatevi in lui; Egli è l’aiuto, e lo scudo di quelli che si confidano in lui.
Il Signore si ricorda di noi; egli ci benedirà; Egli benedirà la casa d’Israele; Egli benedirà la casa d’Aaronne.
Egli benedirà quelli che lo temono, Piccoli e grandi.
Il Signore vi accrescerà le sue grazie, A voi, ed a’ vostri figliuoli.
Voi siete benedetti dal Signore Che ha fatto il cielo e la terra.
Quant’è al cielo, il cielo è per lo Signore; Ma egli ha data la terra a’ figliuoli degli uomini.
I morti non loderanno già il Signore, Nè alcun di quelli che scendono nel luogo del silenzio.
Ma noi benediremo il Signore, Da ora in eterno. Alleluia.
Salmo centoventinovesimo
Dalle profondità ho gridato a Te, o Signore. Signore, ascolta la mia voce: siano le Tue orecchie attente alla voce della mia supplica. Se tieni conto delle iniquità, Signore, Signore, chi potrà resistere? Ma presso di Te è il perdono. Per il Tuo Nome ho sperato, Signore, ha sperato l’anima mia nella Tua parola. L’anima mia ha atteso il Signore più che le sentinelle l’aurora. Più che le sentinelle l’aurora, Israele attenda il Signore. Perché presso il Signore è la misericordia, grande è presso di Lui la redenzione. Ed Egli redimerà Israele da tutte le sue iniquità. Alleluia.
SALMO 120
Cantico di Maalot. IO ho gridato al Signore, quando sono stato in distretta, Ed egli mi ha risposto.
O Signore, riscuoti l’anima mia dalle labbra bugiarde, E dalla lingua frodolente.
Che ti darà, e che ti aggiungerà La lingua frodolente?
Ella è simile a saette acute, tratte da un uomo prode; Ovvero anche a brace di ginepro.
Ahimè! che soggiorno in Mesec, E dimoro presso alle tende di Chedar!
La mia persona è omai assai dimorata Con quelli che odiano la pace.
Io sono uomo di pace; ma, quando ne parlo, Essi gridano alla guerra.
Salmo centotrentunesimo
Ricòrdati, Signore, di Davide, di tutte le sue fatiche; come giurò al Signore e fece voto al Potente di Giacobbe: Non entrerò nella tenda della mia casa, non salirò sul mio letto, non darò sonno ai miei occhi, né riposo alle mie palpebre, né tregua alle mie tempie, finché non trovi un luogo per il Signore, una dimora per il Potente di Giacobbe. Ecco, abbiamo saputo di essa in Efrata, l’abbiamo trovata nei campi del bosco. Entriamo nella Sua dimora, prostriamoci allo sgabello dei Suoi piedi.
Sorgi, Signore, verso il luogo del Tuo riposo, Tu e l’arca della Tua santificazione. I Tuoi sacerdoti si vestano di giustizia e i Tuoi santi esultino. Per amor di Davide, Tuo servo, non respingere il volto del Tuo Cristo. Il Signore ha giurato a Davide in verità e non ritratterà: Della frutta del tuo grembo porrò sul tuo trono. Se i tuoi figli custodiranno la Mia alleanza e le Mie testimonianze che insegnerò loro, anche i loro figli siederanno per sempre sul tuo trono. Poiché il Signore ha scelto Sion e l’ha voluta come Sua dimora: Questo è il luogo del Mio riposo per sempre; qui abiterò, poiché l’ho desiderato. Benedirò i suoi raccolti, sazierò di pane i suoi poveri. Rivestirò di salvezza i suoi sacerdoti, e i suoi santi esulteranno di gioia. Là farò germogliare un corno per Davide, ho preparato una lampada per il Mio Cristo. Ai suoi nemici vestirò la vergogna, ma su di lui splenderà il Mio santo diadema. Alleluia.
Salmo centotrentaduesimo
Ecco quanto è buono e quanto è soave che i fratelli vivano insieme! È come olio profumato sul capo, che scende sulla barba, la barba di Aronne, che scende sull’orlo della sua veste. È come la rugiada dell’Ermon, che scende sui monti di Sion. Là il Signore ha disposto la benedizione e la vita per sempre. Alleluia.
SALMO 129
Cantico di Maalot. OR dica Israele: Mi hanno molte volte assalito dalla mia fanciullezza;
Mi hanno spesse volte assalito dalla mia fanciullezza; E pure ancora non hanno potuto vincermi.
Degli aratori hanno arato sopra il mio dosso; V’hanno tirati i lor solchi.
Il Signore è giusto; Egli ha tagliate le funi degli empi.
Tutti quelli che odiano Sion Sieno confusi, e voltin le spalle.
Sieno come l’erba de’ tetti, Che si secca avanti che sia tratta;
Della quale il mietitore non empie la sua mano, Nè il suo grembo colui che lega le manelle;
Per la quale eziandio i passanti non dicono: La benedizione del Signore sia sopra voi; Noi vi benediciamo nel Nome del Signore.
SALMO 130
Cantico di Maalot. SIGNORE, io grido a te di luoghi profondi.
Signore, ascolta il mio grido; Sieno le tue orecchie attente Alla voce delle mie supplicazioni.
Signore, se tu poni mente alle iniquità, Chi potrà durare, o Signore?
Ma appo te vi è perdono, Acciocchè tu sii temuto.
Io ho aspettato il Signore; l’anima mia l’ha aspettato, Ed io ho sperato nella sua parola.
L’anima mia riguarda al Signore, Più che le guardie non riguardano alla mattina, Stando a guardar quando verrà la mattina.
Aspetti Israele il Signore; Perciocchè appo il Signore vi è benignità, E molta redenzione.
Ed egli riscatterà Israele Di tutte le sue iniquità.
SALMO 131
Cantico di Maalot, di Davide. SIGNORE, il mio cuore non è elevato, e gli occhi miei non sono altieri; E non cammino in cose più grandi, E più ardue che a me non si conviene,
Se non ho composta ed acchetata l’anima mia, A guisa di fanciullo novellamente spoppato appresso sua madre; Se l’anima mia non è stata in me, A guisa di fanciullo novellamente spoppato.
Israele speri nel Signore Da ora in eterno.
SALMO 132
Cantico di Maalot. RICORDATI, Signore, di Davide, E di tutte le sue afflizioni.
Come egli giurò al Signore, E fece voto al Possente di Giacobbe, dicendo:
Se io entro nel tabernacolo della mia casa, Se salgo sopra la lettiera del mio letto;
Se do alcun sonno agli occhi miei, O alcun sonnecchiare alle mie palpebre;
Infino a tanto che io abbia trovato un luogo al Signore, Degli abitacoli al Possente di Giacobbe.
Ecco, noi abbiamo udito che l’Arca era stata nella contrada Efratea; Poi la trovammo ne’ campi di Iaar.
Entriamo negli abitacoli del Signore; Adoriamo allo scannello de’ suoi piedi.
Levati, Signore; Tu, e l’Arca della tua forza, per entrar nel tuo riposo.
I tuoi sacerdoti sieno rivestiti di giustizia, E giubilino i tuoi santi.
Per amor di Davide, tuo servitore, Non negare al tuo unto la sua richiesta.
Il Signore giurò verità a Davide, E non la rivocherà, dicendo: Io metterò sopra il tuo trono del frutto del tuo ventre.
Se i tuoi figliuoli osservano il mio patto, E la mia testimonianza, che io insegnerò loro; Essi, e i lor figliuoli in perpetuo, Sederanno sopra il tuo trono.
Perciocchè il Signore ha eletta Sion; Egli l’ha gradita per sua stanza, dicendo:
Questo è il mio riposo in perpetuo, Qui abiterò; perciocchè questo è il luogo che io ho desiderato.
Io benedirò largamente la sua vittuaglia; Io sazierò di pane i suoi poveri.
E vestirò i suoi sacerdoti di vesti di liberazione; E i suoi santi giubileranno in gran letizia.
Quivi farò germogliare un corno a Davide; E terrò accesa una lampana al mio unto.
Io vestirò i suoi nemici di vergogna; E la sua benda reale fiorirà sopra lui.
SALMO 133
Cantico di Maalot, di Davide. ECCO, quant’è buono, e quant’è piacevole, Che fratelli dimorino insieme!
Questo è come l’olio eccellente, Che è sparso sopra il capo d’Aaronne; Il quale gli scende in su la barba, E poi cola infino al lembo de’ suoi vestimenti.
Come la rugiada di Hermon, Che scende sopra i monti di Sion; Perciocchè il Signore ha ordinata quivi la benedizione, E la vita in eterno.
SALMO 136
CELEBRATE il Signore; perciocchè egli è buono; Perciocchè la sua benignità è in eterno.
Celebrate l’Iddio degl’iddii; Perciocchè la sua benignità è in eterno.
Celebrate il Signore de’ signori; Perciocchè la sua benignità è in eterno.
Celebrate colui che solo fa maraviglie grandi; Perciocchè la sua benignità è in eterno.
Colui che ha fatti i cieli con intendimento; Perciocchè la sua benignità è in eterno.
Colui che ha distesa la terra sopra le acque; Perciocchè la sua benignità è in eterno.
Colui che fa fatti i gran luminari; Perciocchè la sua benignità è in eterno.
Il sole, per avere il reggimento del giorno; Perciocchè la sua benignità è in eterno.
La luna e le stelle, per avere i reggimenti della notte; Perciocchè la sua benignità è in eterno.
Colui che percosse gli Egizi ne’ lor primogeniti; Perciocchè la sua benignità è in eterno.
E trasse fuori Israele del mezzo di loro; Perciocchè la sua benignità è in eterno.
Con man potente, e con braccio steso; Perciocchè la sua benignità è in eterno.
Colui che spartì il Mar rosso in due; Perciocchè la sua benignità è in eterno.
E fece passare Israele per lo mezzo di esso; Perciocchè la sua benignità è in eterno.
E traboccò nel Mar rosso Faraone ed il suo esercito; Perciocchè la sua benignità è in eterno.
Colui che condusse il suo popolo per lo deserto; Perciocchè la sua benignità è in eterno.
Colui per percosse re grandi; Perciocchè la sua benignità è in eterno.
Ed uccise re potenti; Perciocchè la sua benignità è in eterno.
Sihon, re degli Amorrei; Perciocchè la sua benignità è in eterno.
Ed Og, re di Basan; Perciocchè la sua benignità è in eterno.
E diede il lor paese in eredità; Perciocchè la sua benignità è in eterno.
In eredità ad Israele, suo servitore; Perciocchè la sua benignità è in eterno.
Il quale, quando siamo stati abbassati, si è ricordato di noi; Perciocchè la sua benignità è in eterno.
E ci ha riscossi da’ nostri nemici; Perciocchè la sua benignità è in eterno.
Il quale dà il cibo ad ogni carne; Perciocchè la sua benignità è in eterno.
Celebrate il Signore de’ cieli; Perciocchè la sua benignità è in eterno.
SALMO 140
Salmo di Davide dato al capo dei Musici. RISCUOTIMI, o Signore, dall’uomo malvagio; Guardami dall’uomo violento;
I quali macchinano de’ mali nel cuore, E tuttodì muovono guerre.
Aguzzano la lor lingua come il serpente; Veleno d’aspido è sotto alle lor labbra. Sela.
Preservami, o Signore, dalle mani dell’empio; Guardami dall’uomo violento; Che hanno macchinato di far cadere i miei piedi.
I superbi mi hanno nascosto un laccio, e delle funi; Mi hanno tesa una rete sul sentiero; Mi hanno poste delle trappole. Sela.
Io ho detto al Signore: Tu sei il mio Dio; O Signore, porgi l’orecchio al grido delle mie supplicazioni.
O Signore Iddio, che sei la forza della mia salute, Tu hai coperto il mio capo nel giorno dell’armi;
O Signore, non concedere agli empi ciò che desiderano; Non dar compimento a’ lor disegni, onde s’innalzino. Sela.
Fa’ che la perversità delle labbra Di coloro che m’intorniano copra loro la testa.
Caggiano loro addosso carboni accesi; Trabocchili Iddio nel fuoco. In fosse profonde, onde non possano risorgere.
Non sia l’uomo maldicente stabilito in terra; Il male cacci l’uomo violento in precipizii.
Io so che il Signore farà ragione all’afflitto, E diritto a’ poveri.
Certo, i giusti celebreranno il tuo Nome; Gli uomini diritti abiteranno appresso alla tua faccia.
SALMO 145
Salmo di lode di Davide. O DIO mio, Re mio, io ti esalterò; E benedirò il tuo Nome in sempiterno.
Io ti benedirò tuttodì; E loderò il tuo Nome in sempiterno.
Il Signore è grande, e degno di somma lode; E la sua grandezza non può essere investigata.
Un’età dopo l’altra predicherà le lodi delle tue opere; E gli uomini racconteranno le tue prodezze.
Io ragionerò della magnificenza della gloria della tua maestà, E delle tue maraviglie.
E gli uomini diranno la potenza delle tue opere tremende; Ed io narrerò la tua grandezza.
Essi sgorgheranno la ricordanza della tua gran bontà, E canteranno con giubilo la tua giustizia.
Il Signore è grazioso, e pietoso; Lento all’ira, e di gran benignità.
Il Signore è buono inverso tutti; E le sue compassioni son sopra tutte le sue opere.
O Signore, tutte le tue opere ti celebreranno; E i tuoi santi ti benediranno:
Diranno la gloria del tuo regno; E narreranno la tua forza;
Per far note le tue prodezze, E la magnificenza della gloria del tuo regno a’ figliuoli degli uomini.
Il tuo regno è un regno di tutti i secoli, E la tua signoria è per ogni età.
Il Signore sostiene tutti quelli che cadono, E rileva tutti quelli che dichinano.
Gli occhi di tutti sperano in te; E tu dài loro il lor cibo al suo tempo.
Tu apri la tua mano, E sazii di benevolenza ogni vivente
Il Signore è giusto in tutte le sue vie, E benigno in tutte le sue opere.
Il Signore è presso di tutti quelli che l’invocano, Di tutti quelli che l’invocano in verità.
Egli adempie il desiderio di quelli che lo temono, E ode il lor grido, e li salva.
Il Signore guarda tutti quelli che l’amano; E distruggerà tutti gli empi.
La mia bocca narrerà la lode del Signore; E ogni carne benedirà il Nome della sua santità In sempiterno.
Salve a te
Salve a te. Ti supplichiamo, o santa, piena di gloria, Vergine in ogni tempo, Madre di Dio, Madre di Cristo: innalza le nostre preghiere al tuo diletto Figlio, affinché perdoni i nostri peccati.
Salve a colei che ci ha partorito la vera Luce, il Cristo nostro Dio; o santa Vergine, prega il Signore per noi, perché abbia misericordia delle nostre anime e perdoni i nostri peccati.
O Vergine Maria, Madre di Dio, santa e fedele interceditrice del genere umano, intercedi per noi davanti al Cristo che hai partorito, affinché ci conceda il perdono dei nostri peccati.
Salve a te, o Vergine, vera Regina; salve al vanto della nostra stirpe: ci hai partorito Emmanuele. Ti supplichiamo: ricordati di noi, o interceditrice fidata, davanti al nostro Signore Gesù Cristo, perché perdoni i nostri peccati.
DAL SANTO VANGELO SECONDO SAN GIOVANNI (6,15-23)
Gesù adunque, conoscendo che verrebbero, e lo rapirebbero per farlo re, si ritrasse di nuovo in sul monte, tutto solo.
E QUANDO fu sera, i suoi discepoli discesero verso il mare.
E montati nella navicella, traevano all’altra riva del mare, verso Capernaum; e già era scuro, e Gesù non era venuto a loro.
E perchè soffiava un gran vento, il mare era commosso.
Ora, quando ebbero vogato intorno a venticinque o trenta stadi, videro Gesù che camminava in sul mare, e si accostava alla navicella, ed ebbero paura.
Ma egli disse loro: Son io, non temiate.
Essi adunque volonterosamente lo ricevettero dentro la navicella; e subitamente la navicella arrivò là dove essi traevano.
IL giorno seguente, la moltitudine ch’era restata all’altra riva del mare, avendo veduto che quivi non v’era altra navicella che quell’una nella quale erano montati i discepoli di Gesù, e ch’egli non v’era montato con loro; anzi che i suoi discepoli erano partiti soli
or altre navicelle eran venute di Tiberiade, presso del luogo, ove, avendo il Signore rese grazie, aveano mangiato il pane;
Tenoo oasht emmok o piekhristos
nem pekyot en aghathos nem pi epnevma ethowab je akee ak soati emmon nai nan
Ti adoriamo, o Cristo, con il tuo buono Padre e lo Spirito Santo, perché sei venuto e ci hai salvati.
1. Signore, tu conosci la vigilanza dei miei nemici, e della mia debolezza tu sei consapevole, o mio Creatore. Perciò affido qui la mia anima nelle tue mani. Coprimi con le ali della tua bontà, perché non m’addormenti fino alla morte. Illumina i miei occhi con la grandezza delle tue parole e rialzami in ogni momento per la tua glorificazione, poiché tu solo sei buono e amico degli uomini.
Doxa Patri ke Eioa ke Agio Pnevmati
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
2. Signore, terribile è il tuo Giudizio: quando gli uomini saranno sospinti, gli angeli staranno, i libri saranno aperti, le opere rivelate e i pensieri esaminati. Che giudizio sarà il mio, io che sono inviluppato dal peccato?! Chi spegnerà le fiamme di fuoco attorno a me?! Chi illuminerà le mie tenebre, se non tu, Signore?! Abbi misericordia di me, poiché tu sei compassionevole verso gli uomini.
Ke nin ke a ee ke ees toos e onas toan e oa noan ameen.
Ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.
3. O Madre di Dio, poiché in te abbiamo posto la nostra fiducia, non saremo confusi, ma saremo salvati. E poiché abbiamo ottenuto il tuo aiuto e la tua intercessione, o pura e perfetta, non temeremo, ma scacceremo i nostri nemici e li disperderemo. In ogni cosa prendiamo il tuo grande aiuto a proteggerci come con uno scudo. Ti chiediamo e supplichiamo, gridando: o Madre di Dio, salvaci per le tue intercessioni e risvegliaci dal sonno tenebroso, per glorificare con forza Dio che ha preso carne da te.
Κύριε ἐλέησον Kyrie eleison (Signore, abbi pietà) 41 volte
Santo, Santo, Santo
Santo, Santo, Santo, Signore degli eserciti. Il cielo e la terra sono pieni della Tua gloria e del Tuo onore. Abbi pietà di noi, o Dio Padre onnipotente. O santa Trinità, abbi pietà di noi. O Signore, Dio delle potenze, sii con noi, poiché non abbiamo altro aiuto nelle nostre tribolazioni e angustie se non Te.
Sciogli, perdona e rimetti a noi, o Dio, le nostre colpe, quelle che abbiamo commesso volontariamente e quelle commesse senza volontà, quelle fatte con conoscenza e quelle senza conoscenza, le occulte e le manifeste. O Signore, perdonale a noi per amore del Tuo santo Nome che è invocato su di noi. Secondo la Tua misericordia, o Signore, e non secondo i nostri peccati.
E rendici degni di dire con rendimento di grazie: Padre nostro che sei nei cieli..
Assoluzione
O Signore Gesù Cristo, nostro Dio, concedici riposo nel nostro sonno, conforto nei nostri corpi e purezza nelle nostre anime. Preservaci dalle dense tenebre del peccato. Faccia cessare i moti delle passioni, si estingua l’ardore della carne; annienta l’insurrezione del corpo. Concedici una mente vigilante e un pensiero umile, una condotta piena di virtù, un letto senza macchia e un giaciglio puro.
Risvegliaci alle lodi della notte e del mattino, fermi nei Tuoi comandamenti, custodendo in noi di continuo il ricordo dei Tuoi giudizi. Donaci di glorificarti per tutta la notte, per benedire il Tuo santo Nome, pieno di gloria e maestà, con il Tuo buono Padre e il Santo Spirito vivificante, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.
Supplica da recitarsi alla fine di ogni Ora
Abbi pietà di noi, o Dio, poi abbi pietà di noi. Tu che in ogni tempo e in ogni ora, in cielo e sulla terra, sei adorato e glorificato, o Cristo, nostro Dio buono, longanime, ricco di misericordia, grande nella compassione, che ami i giusti e hai misericordia dei peccatori, dei quali io sono il primo; che non desideri la morte del peccatore, ma che si converta e viva; Tu che chiami tutti alla salvezza per la promessa dei beni futuri,
Signore, accogli in quest’ora e in ogni ora le nostre suppliche. Dirigi la nostra vita, guidaci a compiere i Tuoi comandamenti. Santifica le nostre anime. Purifica i nostri corpi. Raddrizza i nostri pensieri. Purifica le nostre intenzioni. Guarisci le nostre malattie e perdona i nostri peccati. Liberaci da ogni tristezza malvagia e turbamento del cuore. Circondaci con i Tuoi santi angeli, affinché, protetti e guidati dal loro schieramento, giungiamo all’unità della fede e alla conoscenza della Tua ineffabile e infinita gloria, poiché sei benedetto nei secoli. Amen.
O Dio, rendici degni di dire con rendimento di grazie: Padre nostro che sei nei cieli...