Arcangelo Saratielthe Archangel
The Story
La Scrittura offre la visione più ampia di questa schiera angelica. San Giovanni contemplò «i sette angeli che stavano davanti a Dio» (Apocalisse 8:2 (Revelation 8:2)), e il Libro di Tobia riferisce che l'arcangelo Raffaele dichiarò di essere «uno dei sette santi angeli, che presentano le preghiere dei santi ed entrano ed escono davanti alla gloria del Santo» (Tobia 12:15 (Tobit 12:15)). La Chiesa intende che Saratiel appartenga a questo stesso ordine eccelso, fiamma del fuoco celeste, il cui nome, come quelli dei suoi compagni arcangeli, termina con la sillaba che significa «di Dio» — poiché i santi angeli non possiedono nulla di proprio, ma vivono interamente per Colui che li ha creati.
L'ufficio degli arcangeli è glorificare senza posa l'Altissimo, portare le preghiere dei fedeli davanti al Suo trono ed essere inviati come messaggeri e custodi per la salvezza degli uomini. Nell'heteni copta la Chiesa supplica il Signore di concedere il perdono dei peccati per le intercessioni dei santi arcangeli e degli ordini celesti; in questa preghiera il nome di Saratiel è innalzato insieme a quello dei suoi fratelli. Egli sta tra coloro che sono potenti in forza ed eseguono i comandi del Signore, ubbidendo alla voce della Sua parola (Salmo 103:20 (Psalms 103:20)), e veglia sui figli della Chiesa come fedele servitore della volontà divina.
Per questo motivo la Chiesa non conserva per Saratiel un racconto terreno a sé, come fa per i santi e i martiri, ma lo commemora nella liturgia e nelle dossologie come uno dei sette arcangeli che contemplano il volto del Padre. La sua memoria è perciò una testimonianza liturgica: ogni volta che le schiere celesti sono lodate nelle preghiere della Chiesa copta ortodossa, Saratiel è nominato tra i santi principi che servono davanti a Dio e intercedono per il Suo popolo. Mentre il Sinassario onora gli ordini angelici che servono il trono della gloria, i fedeli implorano le loro preghiere, affinché per l'intercessione di questi spiriti benedetti siano custoditi da ogni insidia e condotti infine nel regno dei cieli.
La sua intercessione sia con noi. Amen.