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Santa Marina la Monaca

23 Abib · 30 Jul

In questo giorno si commemora anche il martirio della beata Santa Marina, che vinse il Diavolo. Era una delle figlie dei nobili di Antiochia. I suoi genitori erano pagani. Quando sua madre morì, suo padre la affidò a una nutrice perché la crescesse, ed ella era cristiana.

Story

In questo giorno si commemora anche il martirio della beata Santa Marina, che vinse il Diavolo. Era una delle figlie dei nobili di Antiochia. I suoi genitori erano pagani. Quando sua madre morì, suo padre la affidò a una nutrice perché la crescesse, ed ella era cristiana. Costei le insegnò la fede in Cristo. Quando Marina raggiunse l'età di quindici anni, suo padre morì. Un giorno udì la sua nutrice parlare delle vite dei martiri e della gloria che essi ricevono nel Regno dei Cieli. E desiderò ardentemente di diventare martire nel Nome del Signore Cristo.

Un giorno Santa Marina uscì di casa con le sue ancelle, e lungo la via passò davanti a Lofario Ebroto, il governatore, il quale, vedendola, l'ammirò molto. Ordinò che gli fosse condotta. Quando i soldati giunsero a lei, ella disse loro di essere cristiana. A loro volta, quando riferirono questo al governatore, egli si afflisse, poiché ella gli piaceva, e la fece condurre a sé con la forza. Le propose il culto degli idoli e le chiese di rinnegare Dio, ma ella rifiutò. Allora le domandò: «Qual è il tuo nome? e di dove sei?» Ella gli rispose: «Sono cristiana.

Credo nel Signore Cristo, e il mio nome è Marina.» Egli cercò di persuaderla con molte promesse e promise di sposarla, ma ella non gli diede ascolto. Quando lo maledisse e lo insultò, egli ordinò che il suo corpo fosse lacerato con pettini di ferro, poi strofinato con aceto, sale e calce, e così fecero. Tuttavia ella sopportò con pazienza. La gettarono in prigione, pensando che stesse per morire. Subito venne l'angelo del Signore e guarì tutte le sue ferite. Mentre stava in piedi a pregare, con le mani distese in forma di croce, uscì un serpente enorme e terrificante.

Quando lo vide, ne fu spaventata e tutto il suo corpo tremò. Il serpente la inghiottì, e poco mancò che la sua anima non la lasciasse. Ella fece il segno della croce e pregò mentre era nel ventre del serpente. Esso si squarciò e cadde a terra morto. Santa Marina ne uscì illesa. Il mattino seguente il governatore ordinò che gli fosse condotta. Quando la vide guarita, si meravigliò molto e le disse: «Marina, oggi si è manifestata la tua magia, perciò ascoltami.

Adora gli dèi e ti verrà molto bene, e ti darò tutto ciò che ti ho promesso.» Ella guardò lui e gli idoli muti con disprezzo e disse: «Io adoro il Signore Gesù Cristo, il Figlio del Dio vivente, il Dio dei cieli e della terra, e qualunque cosa tu voglia fare di me, falla, poiché non ti darò ascolto.» Il governatore ordinò che fosse appesa alla ruota, la ruota della spremitura, e che fosse stretta con grande violenza. Così fecero, poi la gettarono in prigione. L'angelo del Signore venne a lei e la guarì.

Allora il Diavolo le apparve e disse: «O Marina, se obbedissi al governatore sarebbe per il tuo bene, poiché egli è spietato e vuole cancellare il tuo nome dalla faccia della terra.» Ella comprese che era il Diavolo. Subito gli afferrò i capelli del capo, prese una verga di ferro e cominciò a percuoterlo, dicendo: «Smettila, o Satana.» Poi lo legò con il segno della croce, perché non si allontanasse dalla sua presenza finché non le avesse detto tutto ciò che fa al genere umano.

Quando lo costrinse, egli le disse: «Sono io colui che rende l'adulterio, il furto, la bestemmia e i desideri terreni cosa buona e desiderabile per l'uomo. E se non riesco a vincerlo, gli mando addosso il sonno e la pigrizia, affinché non preghi e non chieda il perdono dei suoi peccati.» La Santa lo scacciò all'istante. Quando il governatore la vide, si meravigliò molto, poi ordinò di denudare il suo corpo, di riempire un grande calderone di piombo fuso e di immergervela. Quando ebbero fatto così, ella chiese al Signore di rendere questo per lei un battesimo. Il Signore mandò il suo angelo in forma di colomba.

Ella si immerse dicendo: «Nel Nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo, un solo Dio. Amen.» Una voce dal cielo la chiamò e disse: «O Marina, sei stata battezzata nell'acqua del battesimo.» Ella si rallegrò grandemente, e i presenti udirono ciò che era accaduto alla santa. Molti di loro credettero, e il governatore ordinò di tagliare loro il collo, e dopo ordinò di tagliare il capo santo di Santa Marina.

Il carnefice la prese e uscì fuori dalla città, poi le disse: «Mia signora Marina, vedo l'angelo del Signore e con lui una corona di luce splendente.» Ella disse: «Ti chiedo di attendere su di me finché non avrò pregato.» Stese le braccia e pregò con fervore, poi disse al carnefice: «Fa' ciò che ti è stato ordinato di fare.» Chinò il collo al carnefice, il quale le disse: «Non posso farlo.» La santa gli disse: «Se non lo fai, non avrai parte nel Regno di Dio.» Quando udì le sue parole, prese la spada e le tagliò il collo, poi tagliò anche il proprio collo mentre diceva: «Credo nel Dio di Santa Marina.» Cadde accanto a lei e ricevette la corona del martirio nel Regno dei Cieli.

Il Signore aveva manifestato dal suo corpo molti segni e miracoli di guarigione. Il suo corpo si trova attualmente nella chiesa della Signora la Vergine Maria a Haret El-Roum. Le sue preghiere e la sua intercessione siano con noi, e gloria a Dio in eterno. Amen.

Hymn

This hymn is a best-effort translation provided for meaning — not the original poetic text, and its wording may differ from the original.

1. Salve al vanto delle vergini, Marina, avvolta nella purezza, la giusta asceta.
2. Rifiutò il mondo e le ricchezze e degnamente ottenne la corona; andò con suo padre sui monti e si rivestì delle vesti degli uomini.
3. Nascose il suo segreto ai monaci, adorando il Signore Altissimo; visse con suo padre nella quiete, ed essi la presero per uno dei giovani.
4. Nella lotta e nelle preghiere, nel digiuno continuo e nella supplica, con molte prostrazioni e meditazione sulle cose divine.
5. Marina rimase sola dopo che suo padre fu passato ai cieli; rimase salda nella sua ascesi e badò che il suo segreto non fosse rivelato.
6. Allora il nemico, Satana, la invidiò, poiché il profumo della sua purezza si spandeva all'intorno; aizzò i monaci contro di lei, affinché il suo segreto restasse nascosto anche allora.
7. Ella si sottomise all'ordine e partì a vendere mercanzie con loro; una notte la trascorsero in una locanda fino al mattino, insieme ai fratelli.
8. Poi tornarono al loro monastero in fretta per vendere con profitto l'opera delle loro mani, e il demonio ordì un'insidia mentre la pace era su tutti loro.
9. Spinse la figlia del locandiere ad accusare il monaco Marina; ella avanzò la sua accusa davanti al padre, calunniando la giusta e fabbricando una menzogna.
10. Suo padre le credette e se ne andò; l'abate, turbato, convocò Marina, colei a cui era stato fatto torto, ingiuriando il monastero e colui che aveva trasgredito.
11. Ella chinò il capo in sottomissione. «È possibile questo, o eletta?» Egli pensò che le parole fossero vere. «Ho peccato; perdonami, o mio Signore Gesù.»
12. La legarono al bambino appena nato; ella lo portò con gioia e di buon grado, ed essi la minacciarono con minacce. Egli si adirò e la gettò fuori dalle mura.
13. Rimase tre anni patendo il freddo, la nudità e la fame, finché i padri, con tenerezza, implorarono l'abate.
14. Posero per lei delle condizioni e la riammisero subito; così ella lottò per molti anni, faticando come una in addestramento.
15. Il bambino crebbe e divenne discepolo, con sicura pazienza e gioia; imparò il rendimento di grazie e la lode, puro e confondendo il demonio.
16. Il segreto rimase nascosto a sua madre, l'amata di Cristo; ella non si stancò neppure un giorno, mentre la guardavano con biasimo.
17. Mandò a chiamare l'abate, chiamandolo quando si avvicinava il tempo del suo riposo; nell'ora della sua dipartita ricevette la sua benedizione e gli disse addio.
18. Le campane suonarono in seguito; i monaci si raccolsero attorno a lei, e mentre lavavano il suo corpo dalla terra del suo esilio.
19. Il suo profumo si spandeva come dolce aroma; apparve la meraviglia del suo segreto. Gridarono, lamentandosi: «Abbi pietà di noi, o Dio, abbi pietà di noi.»
20. Cominciarono a proclamarla beata: «Non tenere conto di ciò che avevamo supposto.» Molte meraviglie apparvero dopo che l'avevano tanto biasimata.
21. Il demonio fu cacciato dai peccatori, e il cieco riacquistò la vista; e là dove giaceva il corpo della pura vennero il soldato e la figlia colpevole.
22. Il misero demonio fu smascherato; li trascinò colà, e là entrambi confessarono, egli e le sue schiere immonde, colui che svia le anime.
23. Beata sei tu, o eletta; nella vergogna tornarono sconfitti. Tu abbattesti le roccaforti del nemico, o casta e possente Marina.
24. La Chiesa ti magnifica per la tua pazienza e la tua dolce fermezza, o tu che divenisti un faro, o pura e santa.
25. Il significato del tuo nome è sulle labbra e il vanto di tutte le vergini; tutti dicono, o Dio, tutti i fedeli: Santa Marina, aiutaci tutti.