Popularity rank 8

Sant'Antonio il Grande

Story

Sant'Antonio il Grande, stella del deserto e padre di tutti i monaci, nacque verso l'anno 251 d.C. nel villaggio di Qiman al-Arous in Egitto. I suoi genitori erano ricchi e timorati di Dio, amanti della Chiesa e dei poveri, ed educarono il loro figlio nel timore del Signore. Quando Antonio aveva circa vent'anni, i suoi genitori lasciarono questa vita, affidandogli la cura della sorella minore e una grande eredità.

Un giorno, mentre entrava in chiesa, udì leggere dal Vangelo le parole del Signore Cristo: "Se vuoi essere perfetto, va', vendi ciò che possiedi e dallo ai poveri, e avrai un tesoro nei cieli; poi vieni e seguimi." Il giovane accolse queste parole come se fossero state rivolte a lui personalmente. Tornò a casa, distribuì tutti i suoi beni ai poveri, affidò la sorella a una comunità di vergini consacrate, e si ritirò dal mondo per vivere una vita di solitudine e di preghiera.

Poiché non esisteva ancora alcun ordine di vita monastica che egli potesse seguire, Antonio dimorò solo fuori della città, lavorando con le proprie mani, digiunando e vegliando. Il nemico del genere umano, invidioso della sua santità, lo assalì con ogni tentazione: con la stanchezza e l'accidia, con fantasmi vergognosi, e infine con le apparizioni di belve selvagge e terrificanti. Ma il santo, armato della Croce e di una fede incrollabile, derideva i demoni e disprezzava le loro illusioni, dicendo che essi non avevano alcun potere su un servo di Cristo, e il Signore lo liberò da tutti loro.

Dopo aver trascorso circa vent'anni nascosto nei luoghi più intimi della sua lotta, i fratelli abbatterono la porta e lo trovarono radioso, né gonfio per gli eccessi né sfinito dalle sue austerità, ma interamente governato dalla ragione e dalla grazia. Da quel momento molti vennero a lui in cerca della via della salvezza, ed egli divenne per loro padre e guida. Così per mezzo di lui il deserto si popolò di monaci, e la vita monastica cominciò a fiorire nel mondo intero.

Quando sorse la grande persecuzione, Antonio discese ad Alessandria per consolare i confessori di Cristo nelle loro prigioni e per fortificare i martiri, confessando apertamente la fede e desiderando egli stesso di patire per il Signore; ma Dio lo preservò affinché fosse padre di molti. In seguito si ritirò più profondamente nel deserto orientale, camminando finché trovò un luogo d'acqua e di palme presso la montagna, dove si stabilì. Là, col tempo, sorse il grande Monastero di Sant'Antonio.

Il Signore glorificò il suo servo con il dono del discernimento, con le guarigioni e con la profezia. Egli predisse le tribolazioni che sarebbero venute sulla Chiesa a causa dell'eresia e la sua successiva restaurazione. Incontrò e conversò con San Paolo il primo eremita, e quando quel sant'uomo si addormentò, Antonio ne seppellì il corpo, avvolgendolo nel mantello che aveva ricevuto da Papa Atanasio. Istruì San Macario e molti altri nella via della perfezione, e perfino gli imperatori gli scrivevano chiedendo le sue preghiere, eppure egli rimase umile nella sua cella.

Quando il santo si accorse che il giorno della sua dipartita si era avvicinato, ordinò ai suoi discepoli di nascondere il suo corpo in un luogo ignoto a tutti, affinché non fosse venerato pubblicamente. Comandò che il suo bastone fosse dato a San Macario, uno dei suoi mantelli di pelle di pecora a Papa Atanasio e l'altro al suo discepolo Anba Serapione. Poi si distese a terra e rese il suo spirito nelle mani del Signore. Aveva vissuto centocinque anni, tutti nella santità, nella purezza e in una fatica incessante.

La Chiesa Copta Ortodossa celebra la commemorazione della sua gloriosa dipartita il ventiduesimo giorno del mese di Tobi. Le sue preghiere e la sua benedizione siano con noi. Amen.

Hymn

This hymn is a best-effort translation provided for meaning — not the original poetic text, and its wording may differ from the original.

La lampada del monachesimo,
La stella del deserto,
Il grande Abba Antonio,
Il cui nome il Signore benedisse.
Nacque nella terra del Nilo
E fu cresciuto nel timore del Signore.
Visse una vita virtuosa;
Sempre il nostro Dio adorò.
Quando aveva appena vent'anni
I suoi genitori dipartirono,
Lasciando a lui in eredità
La sorella, e ricchezze incalcolabili.
Atanasio ci racconta
Che per mesi dopo la loro morte,
Questo padre pregò e anelò
Alla vita della ricchezza spirituale.
Un giorno in chiesa, udì
Il messaggio che tanto bramava:
"Se vuoi essere perfetto
Va' e vendi ciò che hai guadagnato.
"Dona il ricavato ai poveri,
E sicuramente vedrai
Grandi tesori nel cielo,
Poi vieni e seguimi."
Subito lasciò la chiesa.
Le sue ricchezze donò quel giorno.
Alle vergini affidò la sorella,
Con loro avrebbe digiunato e pregato.
Ai margini della città fuggì
Dalla vanità del mondo.
Ma il Diavolo non stanco;
Più veleno contro il santo scagliò.
Ogni inganno egli sconfisse
Con la sua grande umiltà
E con la potenza del Signore
A cui sia ogni gloria.
Un passo avanti fece
E si trasferì in un sepolcro lontano.
Il Diavolo, per non essere vinto,
Diede prove che nessun uomo osa.
In forma di belve selvagge,
Il Diavolo appariva.
Abba Antonio rispondeva loro
Con voce priva di timore:
"Se uno solo di voi
Avesse autorità su di me,
Allora uno solo di voi
Basterebbe a combattermi!"
Il Diavolo nella sua furia,
Portò le sue battaglie più in alto.
Con le mani combatté Antonio,
E ingaggiò la lotta fisica.
Dopo molte notti di guerra,
Abba Antonio vide il Signore:
"Dov'eri, o mio Dio?"
Il suo cuore al Salvatore riversò.
"Figlio mio, ero con te –
Ma così bene ti vidi combattere,
Che non osai toglierti
La corona del tuo valore spirituale."
Con coraggio partì di nuovo,
Questa volta per il deserto,
Per vivere la vita di preghiera,
La vita della beatitudine spirituale.
Il nostro Signore gli concesse
Una grande visione spirituale.
Un uomo lavorava e pregava
Di giorno e di notte.
Sul capo il kolossowa
E lo schema attorno ai fianchi.
La vita e la regola dei monaci,
Su questa visione si fondarono.
Al tempo di Diocleziano,
Al mondo questo padre venne,
Guidando tutti i martiri
A patire senza vergogna.
Il governatore adirato,
Lo bandì nel deserto;
Ma lui, Abba Antonio sfidò
E continuò la sua grande bontà.
Lo fece non per disprezzo,
Ma piuttosto per suo desiderio
Di essere ucciso come martire;
Di morire per il suo Signore e Sire.
Al deserto ritornò
Per vivere la vita monastica.
Discepoli allora acquisì,
A vivere la lotta spirituale.
Ancora una volta tornò al mondo
Per fortificare Atanasio
Nella grande battaglia della Chiesa
Contro il malvagio Ario.
I suoi seguaci aumentarono,
La sua regola più definita,
Grandi santi vennero a vederlo:
Macario; Didimo il cieco.
Il santo istruì i suoi monaci
E grandi virtù essi mostrarono,
Stabilendo l'ordine
Che il mondo seguì.
Salve, Abba Antonio.
Salve, santo giusto.
Salve a colui alla cui vista,
Tutti i demoni svengono.
O compagno di San Paolo,
O vero amico onorevole,
Ricorda noi, tuoi figli,
Al nostro Signore le nostre preghiere innalza.
I monaci e i laici gridano,
Con una sola voce di supplica:
"O Dio di Abba Antonio
Ascoltaci quando diciamo:"
Ϧⲉⲛ ⲫⲣⲁⲛ... (Khen efran)
Ⲁⲭⲓⲟⲥ ⲁⲭⲓⲟⲥ ⲁⲭⲓⲟⲥ ⲡⲉⲛⲓⲱⲧ ⲉⲑⲟⲩⲁⲃ ⲁⲃⲃⲁ Ⲁⲛⲧⲱⲛⲓⲟⲥ
(axios, axios, axios, peniot ethouab avva Antonious)